Quaderni luesi, n. 2 (2000), pp. 9-10

 

 

 

 

Undici progetti per un cantiere gi aperto

 

I lavori sono cominciati da tempo.

Nata da alcune operazioni culturali gi in atto e per dare stabile supporto alla loro realizzazione, l'Associazione San Giacomo non ha avuto bisogno, nel suo primo anno di vita, di progetti cartacei per mettersi al lavoro. Ha subito aperto un cantiere vero e proprio, con impalcature e materiale edilizio, intorno alla chiesa luese di San Giacomo; ha recuperato e sta rendendo agibili i locali da tempo dismessi dell'attigua Casa della Reggenza; e tanti altri cantieri in senso pi metaforico ha poi attivato di mese in mese.

Di pari passo, per, tra gli associati si fatta sentire l'esigenza di uno spazio progettuale definito, dentro il quale coordinare le iniziative correnti e future, rafforzare il dialogo con le realt gi operanti sul territorio. Il convegno luese del 21 novembre 1999 ha permesso alla San Giacomo di dichiarare ufficialmente la sua esistenza e i suoi propositi; la pubblicazione del primo "Quaderno luese", nel marzo 2000, di notificare il suo Statuto. Le assemblee sociali mensili che sono seguite hanno fatto coagulare undici progetti, che intendono costituire, pur nella variet dei loro contenuti, un pacchetto organico di proposte, a tutela e sviluppo del patrimonio storico-culturale e ambientale luese, ma con questi obiettivi prioritari specifici:

- rendere il lavoro dell'Associazione quanto pi possibile concreto, definito, trasparente;

- sviluppare sinergie tra gli addetti ai lavori, per far tesoro delle competenze di ognuno;

- stimolare, quando vi sia sintonia di interessi, nuove collaborazioni locali ed esterne;

- facilitare, col supporto di una piattaforma programmatica, i momenti di incontro operativo tra l'Associazione e l'Amministrazione comunale,

la Provincia, la Regione, le altre realt culturali presenti sul territorio;

- razionalizzare gli interventi di restauro o di tutela dei beni;

- incrementare la ricerca storica e archeologica, la raccolta e la pubblicazione di materiali documentario;

- sottrarre allo stillicidio della dispersione e del deperimento il patrimonio ancora esistente, inventariandolo e rendendolo fruibile dentro

contenitori adatti.

E' lungo queste linee che intende muoversi la San Giacomo nei prossimi anni; con determinazione e misura; con dedizione e duttilit; vale a dire, correggendo, alloccorrenza integrando, i percorsi qui disegnati e sempre accettando il confronto e la critica costruttiva. E doveroso pertanto che essa, mentre rivendica l'originalit del proprio pacchetto progettuale, riconosca insieme i suoi debiti verso iniziative e proposte culturali di un passato prossimo luese che si prolunga nel presente e nel futuro. Nessuno avrebbe mai potuto aprire questo cantiere senza le iniziative ormai decennali della Pro Loco, senza la voce de "AI pas d'L", senza il coraggio di chi ha creduto negli scavi di Mediliano (il prof. P. Demeglio con la sua quipe), li ha finanziati e realizzati; senza la rigorosa ricerca documentaria e la capacit di rivitalizzare carte d'archivio del prof. G. Ribaldone; e guardando un po' pi indietro, senza il contributo d studio di A. di Ricaldone, di M. Bisoglio, di A. Acuto, di A. Tizzani; tutti consapevoli, come siamo anche noi, che le pietre dei ruderi, le vecchie carte, le suppellettili delle nostre chiese hanno una voce, che bisogna ascoltare prima di progettare il futuro.

Bruno Ferrero