Al païs d'Lü, n. 1 (1988), p. 4

 

 

 

Curiosità storiche del Comune di Lu Monferrato

 

Trattasi della benedizione della ricostruita cappella sotto la chiesa di Santa Maria Nuova, della identificazione delle restanti Sacre Reliquie di San Valerio e traslazione definitiva delle medesime in detta Cappella da parte del Vescovo di Casale come risulta nel volume VIII / fg. 275  degli originali dei convocati della comunità di Lu Monferrato.

 

L'anno del Signore Mille settecento ventiuno in giorno di martedì ventiuno del mese di Genaro nel luogo di Lù Diocesi di Casale.

Essendo stato da Sig.ri Agenti, e Popolo di questo luogo decentemente fatta ristorare la Capella, che dicesi fosse Parochia antica di questo luogo esistente sotto il Choro di questa Chiesa Parochiale, e Colleggiata secondo il Pastorale Consiglio loro dato da Monsig.Ill.mo e R.mo Vescovo et à tenore dell'assenso dal medesimo riportato con aver anco stabilito l'altare ad effetto di riporre e più sicuramente ritenere le Sacre Reliquie del Corpo di S. Valerio Martire rimaste dopo il furto dei Reliquari d'argento con parte delle medesime seguito nella piccola Chiesa intitolata di S. Valerio nella notte dell'ultimo giorno di maggio hora scaduto et di più hayendo fatto fare un nuovo Reliquiario, cioè capo, e busto con mitra d'argento per porvi in esso alcune di dette Reliquie da esporyi indi alla pubblica venerazione nel giorno, che corre la festa del Santo, Monsig.re Ill.mo, e R.mo Pietro Secondo Radicati di Coconato de Conti di Coconato, e Cella per la grazia di Dio, e della Santa Sede Apostolica Vescovo di Casale, Prelato domestico, et al Soglio Pontificio Vescovo assistente, si è trasferito in questo luogo ad effetto non meno di benedire la suddetta Capella, e renderla atta tanto per la celebrazione delle Sante Messe, che per la riposizione e retenzione di dette Reliquie, ma ancora per autorizzare la transazione et riposizione delle medesime et indi solennizzare Pontificalmente il giorno di dimani festa di tal Santo, e così hoggi si è trasferito nella detta Capella di novo ristorata in cui vestito Pontificalmente con l'intervento di tutto il Capitolo di questa Colleggiata, e Clero vestiti di Cotta, secondo il tenore del cerimoniale e Pontificale ha benedetto la medesima Capella, et altare, et indi asceso nella Chiesa Parrochiale e Collegiata per le scale di nuovo construite per la comunicazione da questa in quella Capella, postosi a sedere sopra il trono preparato nel presbiterio a cornu evangelij ha ordinato portarsi vanti di lui le Reliquie avanzate da detto furto già di Suo ordine sigillate sotto lì 10 giugno prossimo scaduto come da testimoniali da me infrascritto ricevuto e così furono estratte dette Reliquie dal ripostiglio dietro l'altare maggiore, cioè una cassetta di cipresso di longhezza due palmi, e larghezza un bon palmo manuale, in cui da detto testimoniale consta esservi molti Sagri Fragmenti, e pezzi del Glorioso Martire S. Valerio, un'altra cassettina pure di cipresso, in cui vi sono le Sacre Ceneri del medesimo Santo, un brachi di legno in cui si trova un pezzo di dette Reliquie, il tutto riposto sopra un tavolino avanti di detto Monsig.re Ill.mo, visitati da Lui diligentemente i sigilli di suo ordine come sopra apposti ha quelli ritrovati essere intatti, volle che si facessero li medesimi vedere alli Sig.ri Dottore Carlo Francesco Pavaranza, Giuseppe Colli, e Valerio Quartero testimonij già presenti a questa sigillazione, et hanno questi parimenti riconosciuto intatti li predetti sigilli; commandandone Monsig.re Ill.mo e R.mo di tale ricognitione testimoniali da me infrascritto concessi alla presenza del Sig. Domenico Luiggi Luparia di Rosignano, Sig. Giuseppe Francia di Cella sig. Notaio Nicolao Capra, e molti altri di questo luogo testimoni richiesti.

Successivamente Monsignore Ill.mo e R.mo ha ordinato portarsi avanti di Lui, come fu portato il suddetto Reliquario d'argento novamente fatto, et estratti di sua propria mano la suddetta casetta di cipresso più grande, quattro pezzi delle medesime reliquie di S.Valerio, uno de quali si è conosciuto un esser un pezzo di cranio verso l'occhio, ha quelli posti primo in bombace, et invilupati in un pezzo di ormesino rosso, sopra cui resta stampato un sonetto il tutto poscia ben chiuso, e legato per traverso con un dindello rosso tessuto con oro di larghezza tre tramessi di dito circa vi ha posto tre impronti di cera Spagna rossa con il suo medesimo sigillo continente due arborini et due Aquile, indi ha riposto il medesimo piego nel suddetto Capo d'argento.

Inoltre ad instanza de Sig.ri Consoli, et Agenti di questa Comunità quivi presenti si è levato il pezzo di Reliquia, che era stato posto in detto brachio di legno doppo il furto e quello si è posto in detta casetta di cipresso, la quale per contenere molte altre Reliquie si è nuovamente sigillata in cera Spagna col medesimo sigillo del Prelato in tre parti cioè sopra, dietro et avanti, non essendovi rimossi li sigilli già posti alla piccola casettina in cui vi sono le Sacre ceneri.

Commandandone Monsignor Ill.mo di questo atto concedersi parimente testimoniali, quali ho concesso presenti, cui sopra. Ciò seguito si sono intonate le litanie, e doppo di esse il Te Deum con processione composta di tutto il Clero della Confraternità de disciplinanti di S. Biaggio e della Trinità ricevuto sotto il Baldacchino lo stesso Monsignore Ill.mo, che portava il suddetto Reliquario busto d'argento, venendo portate le due casette dal sig. Prevosto di questa Colleggiata Antonio Francesco Colli si sono translate le medesime Reliquie in detta Capella sotto questa Parochiale, e riposte sopra l'altare con intonarsi e preseguirsi l'inno Deus Quorum Militum con l'orazione infirmitate.

Indi Monsignore Ill.mo ha celebrata la Santa Messa, doppo la quale sporto prima dal sig. Prevosto il suddetto Reliquario al baccio del Prelato e di molte altre persone, sono state tutte esse Reliquie collocate dentro la cassa construtta sotto esso altare guarnita di damasco rosso, con sua tendina di ormesino rosso al longo, con essersi indi chiusa detta cassa con quattro chiavi differenti una consegnata al sig. Prevosto della Colleggiata, l'altra rimessa al Podestà di questo luogo sig. Avvocato Viazzi e le altre due ritenute appresso alli due Consoli Sig. Agostino Prades, e Francesco Borghino, anteponendo Monsignore Ill.mo Vescovo a tutti li suddetti atti la di Lui pastorale Autorità, con ordine di esporsi alla publica venerazione le suddette Reliquie come identificate tali; Commandandone parimenti testimoniali presenti et assistenti tutti li suddetti Sig.ri Carlo Francesco Pavaranza, Luiggi Luparia, Giuseppe Francia, Notaio Nicolao Capra e molte altre persone di questo luogo richiesti come per darsi a detti sig. Agenti di questo medesimo luogo il documento di tutti questi atti, che per maggior corroborazione verrà firmata ad perpetuam memoriam dal medesimo Monsignor Ill.mo, e R.mo e munito dal di Lui sigillo episcopale. In fede.

Firmati:

Pietro Secondo

Vescovo di Casale

Carlo Francesco Valenti

Cancelliere

 

L'originale di questo atto è stato rimesso nella Cancelleria Vescovile di Casale fra gli atti delle Relique.

La presente copia di atti è stà estratta dall'autentico di detto sig. Don Valenti Cancelliere della Cancelleria Vescovile di Casale, qual è stà posto nella cassa, ove vi sono riposte le Sacre Ceneri del Glorioso nostro Protettore S. Valerio, con la copia dell'identificazione di dette Sante Reliquie doppo il furto de Sacri Reliquari, unitamente alla copia della condanna de delinquenti, hoggi lì 21 Genaro 1722 con quali e per fede.

Firmato:

Carlo Nicolao Capra

Notaio

 

 

NATALE PROVERA (a cura di