GIANFRANCO RIBALDONE

 

CARTARIO LUESE DAL X AL XIV SECOLO

 

 

 

 

 

 

LE FONTI

 

 

FONTI ARCHIVISTICHE

 

Gli atti originali del presente cartario o, quando questi mancano, le eventuali copie manoscritte più antiche sono custoditi negli archivi di cui diamo l’elenco, segnando tra parentesi i documenti secondo la numerazione con cui compaiono nel nostro cartario.

 

Archivio Capitolare di Asti (docc. 1, 24)

 

 

Archivio Capitolare di Casale (docc. 9, 13, 14, 19, 26, 27, 28, 31)

 

 

Archivio Capitolare di Vercelli (docc. 34, 35, 43)

 

 

Biblioteca Capitolare di Vercelli (doc. 4)

 

 

Archivio di Stato di Biella (docc. 18, 25, 29, 33, 45)

 

 

Archivio di Stato di Torino (docc. 6, 7, 12, 16, 17, 20, 21, 22, 23, 36, 40, 41, 49)

 

 

Archivio Storico del Comune di Lu (doc. 50)

 

 

Archivio Storico del Comune di Vercelli (docc. 15, 30)

 

 

Archivio Vaticano (docc. 32, 39, 46)

 

 

Biblioteca Vaticana (docc. 1, 5)

 

 

Biblioteca Nazionale di Parigi (doc. 8)

 

 

 

 

FONTI EDITE

 

Il presente cartario è composto (tranne gli atti 23, 40, 50, che trascriviamo ed editiamo direttamente) dalle trascrizioni già edite dei  documenti originali o, quando gli originali mancano,  da quelle delle eventuali copie manoscritte più antiche. I documenti editi sono contenuti nelle opere di cui diamo l’elenco e le sigle con cui vengono citati nelle nostre schede.

 

Armo I  

      

D. Sella, G. Ferraris, Acta reginae Montis Oropae, I, Bugellae 1945.

 

 

Biscaro

 

G. Biscaro, Inquisitori ed eretici lombardi (1292-1318), in «Miscellanea di Storia Italiana», t. L, XIX della 3ª serie (1922), pp. 455-557. 

 

Bozzola

A. Bozzola, Parlamento del Monferrato, Bologna 1926.

 

 

BSSS

Biblioteca della Società Storica Subalpina.

 

 

BSSS 26         

G. Assandria, Il libro verde della chiesa d’Asti, II, Pinerolo 1907.

 

 

BSSS 34

P. Sella, F. Guasco di Bisio, F. Gabotto, Documenti biellesi, Pinerolo 1909.

 

 

BSSS 40

F. Gabotto, U. Fisso, Le carte dell’Archivio Capitolare di Casale Monferrato fino al 1313, I, Pinerolo 1907.

 

 

BSSS 41

F. Gabotto, U. Fisso, Le carte dell’Archivio Capitolare di Casale Monferrato fino al 1313, II, Pinerolo 1908.

 

 

BSSS 42

E. Durando, V. Druetti, Cartari minori, I, Pinerolo 1908.

 

 

BSSS 71

D. Arnoldi, F. Gabotto, Le carte dell’Archivio Capitolare di Vercelli, II, Pinerolo 1914.

 

 

BSSS 113

F. Gasparolo, Cartario Alessandrino fino al 1300, I, Torino 1928.

 

 

BSSS 115

F. Gasparolo, Cartario Alessandrino fino al 1300, II, Torino 1930.

 

 

BSSS 117

F. Gasparolo, Cartario Alessandrino fino al 1300, III, Torino 1930.

 

 

BSSS 141

L. Vergano, Le carte dell’Archivio Capitolare di Asti (1238-1272), Torino 1942.

 

 

BSSS 146

G. C. Faccio, M. Ranno, I Biscioni, I/2, Torino 1939.

 

 

BSS(S) 181

R. Ordano, I Biscioni, II/1, Torino 1970.

 

 

Cancian

P. Cancian, La carta di mutuo di Guglielmo VI di Monferrato a favore di Federico II. Un contributo paleografico alla toponomastica piemontese, in «Bollettino storico-bibliografico subalpino», anno LXXXI (1983), 2° semestre, pp. 729-749.    

    

Cognasso

F. Cognasso, Pievi e chiese del Monferrato alla metà del Trecento, in «Bollettino storico-bibliografico subalpino», anno XXXI (1929), n. 3-4, pp. 211-235. 

 

Ferraris 1984

G. Ferraris, La pieve di Santa Maria di Biandrate, Vercelli 1984.

 

 

MGH

Monumenta Germaniae Historica.

 

 

MGH 1979

H. Appelt, Diplomata regum et imperatorum Germaniae, X/2, Hannoverae 1979.

 

 

Moriondo I

G. B. Moriondo, Monumenta Aquensia, I, Taurini 1789.

 

 

Moriondo II

G. B. Moriondo, Monumenta Aquensia, II, Taurini 1790.

 

 

Sangiorgio

B. Sangiorgio, Cronica, a cura di G. Vernazza, Torino 1780.

 

 

Sant’Ambrogio

D. Sant’Ambrogio Origine e notizie diverse intorno al priorato cluniacense di S. Pietro di Castelletto in provincia di Vercelli, in «Miscellanea di Storia Italiana», t. XLIV, XIII della 3ª serie (1909), pp. 123-132.

 

Turletti  IV

C. Turletti, Storia di Savigliano corredata di documenti, IV, Savigliano 1879.

 

 

 

 

Bibliografia per la comprensione del singolo atto

 

Per comprendere la valenza storica del singolo atto, ogni scheda si chiude con una bibliografia essenziale, che rimanda o ai commenti esplicativi contenuti nelle fonti edite stesse (per queste, vedi il precedente elenco) o ad altri studi, di cui diamo l’elenco e le sigle con cui vengono citati nelle nostre schede.

 

Banfo

G. Banfo, San Giovanni di Mediliano: ricerche intorno a una pieve rurale, in «Bollettino storico-bibliografico subalpino», anno XCIII (1995), 2° semestre, pp. 393-440.

Ferraris 1938

G. Ferraris, La romanità e i primordi del Cristianesimo nel Biellese, in AAVV, Il Biellese e le sue massime glorie, a cura di L. Garbaccio, Biella 1938, pp. 71-112.

Merlone

R. Merlone, Prosopografia aleramica (secolo X e prima metà del XI), in «Bollettino storico-bibliografico subalpino», aanno LXXXI (1983), 2° semestre, pp. 451-586.

Pasteris

 

E. Pasteris, Attone di Vercelli, Milano 1925.

 

 

Ricaldone

 

A. di Ricaldone, Appunti toponomastici sul territorio di Lu, Lu 1982.

 

 

Settia 1985

A. A. Settia, «Sont inobediens et refusent servir»: il principe e l’esercito nel Monferrato dell’età avignonese, in AA VV, Piemonte medievale. Forme del potere e della società, Studi per Giovanni Tabacco, Torino, Einaudi, 1980, pp. 85-125

Settia 1993

A. A. Settia, Geografia di un potere in crisi: il marchesato di Monferrato nel 1224, in AA VV, Atti del congresso internazionale «Dai feudi monferrini e dal Piemonte ai nuovi mondi oltre gli oceani», a cura di L. Balletto, I, Alessandria, Società di storia arte e archeologia, 1993, pp. 29-51.

 .

 .

AVVERTENZA

 

Dove e quando è stato possibile, abbiamo verificato negli Archivi le collocazioni archivistiche indicate dalle fonti edite, correggendo quelle che sono risultate imprecise o scorrette

 

 

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LE SCHEDE

 

 

1

 

META' DEL SECOLO X

Lista delle pievi della diocesi di Vercelli. Sono divise in cinque gruppi ineguali; Mediliano è nel primo.

 

FONTI

A         Originale in Biblioteca Vaticana, Codice Vaticano Latino 4322, f. 34 verso.

B         Edizione di A in Ferraris 1984, p. 55.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE

Pubblichiamo B

 

BIBLIOGRAFIA

Pasteris, pp. 202-204.

Ferraris 1938, pp. 92-94.

Banfo, p. 398, p. 406.

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2

 

1028, OTTOBRE 3. MONFALCONE.

Otha, figlia del fu Oddone e il figlio Odilo, detto Guido, figlio del fu Oddone, donano al monastero di S. Pietro di Savigliano la decima parte della curte quae nominatur Lugo  e due cappelle ivi site, di cui una intitolata a S. Benedetto e tutti i beni in loco et fundo di Cuccaro e in loco et fundo di Mediliano.

 

FONTI.

A         Originale: ----

B         Copia manoscritta ex schedis Terranei: ----

C         Edizione di B, con emendationes in nota, in Moriondo II, doc. 1, coll. 517-518.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo C.

 

BIBLIOGRAFIA.

Moriondo II, doc. 1, col. 517, nota preliminare.

Banfo, pp. 417-419, pp. 422-425.

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3

 

1055, MAGGIO 9.

Adila, vedova di Anselmo e i figli Anselmo ed Ugo confermano al monastero di S. Pietro di Savigliano le cappelle di S. Pietro e di S. Benedetto, site in loco et fundo Lugo et in eius territorio e tutti gli altri beni già donati dagli ora defunti Otha e Odilo, detto Guido.

 

FONTI.

A         Originale: ----

B         Copia manoscritta settecentesca di A, per mano di V. G. Costa di Arignano, arcivescovo di Torino: ----

C         Copia manoscritta indipendente da B, inter Terranei collectanea: ----

D         Edizione di B con le varianti e le correzioni di C, segnate nelle notae posteriores, in Moriondo I, doc. 21, coll. 33-34; 

            coll. 636-637 (notae posteriores).

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo D

 

BIBLIOGRAFIA.

Moriondo I, coll. 636-637.

Merlone, pp. 550-551.

Banfo, pp. 419-423, p. 425.

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4

 

FINE XI O INIZIO XII SECOLO.

Lista delle pievi della diocesi di Vercelli, divise secondo un ordine prevalentemente geografico (tranne le prime sette, certamente perché sedi canonicali). Accanto ad ogni nome è segnato (poi raschiato, ma in parte ancora leggibile) il tributo espresso in maiali, dovuto al vescovo di Vercelli. La lista comprende la pieve di Mediliano. Nello stesso foglio è contenuta una ripartizione di beni capitolari, che però appartiene ad un'altra mano.

 

FONTI.

A         Originale in Biblioteca Capitolare di Vercelli, Cod. XV, f. 264.

B         Edizione di A in Ferraris 1984, pp. 56-57.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo B.

 

BIBLIOGRAFIA.

Ferraris 1984, pp. 55-58.

Banfo, pp. 398-401.

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5

 

FINE XI O INIZIO XII SECOLO.

Lista delle pievi della diocesi di Vercelli, divise secondo un ordine prevalentemente geografico (tranne le prime sette, certamente perché sedi canonicali). Accanto ad ogni nome è segnato il tributo, espresso in maiali, dovuto al vescovo di Vercelli. La lista, che è di poco posteriore a quella della Biblioteca Capitolare di Vercelli, comprende la pieve di Mediliano.

 

FONTI.

A         Originale in Biblioteca Vaticana, Codice Vaticano Latino 4322, f. 108 recto.

B         Edizione di A in Ferraris 1984, pp. 56-57.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo B.

 

BIBLIOGRAFIA.

Ferraris 1984, pp. 55-58

Banfo, pp. 398-399.

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6

 

1119, LUGLIO 19.

Il Marchese Oberto di Occimiano, lungo la via tra Occimiano e Frassineto, rimette nelle mani di Landolfo, vescovo di Asti, i beni che egli deteneva, da parte della chiesa di Asti, nel luogo di S. Salvatore e ne viene nuovamente investito. Il presbitero Germano di S. Giovanni di Mediliano, presente come testimone, su richiesta degli stessi fa stendere l'atto.

 

FONTI.

A         Originale: ----

B         Copia autentica di A risalente alla metà del Trecento in Archivio di Stato di Torino, 1ª sezione, Biblioteca Antica,

            J.b.VI.29  (Libro Verde della chiesa di Asti), f. 73 recto.

C         Edizione di B in BSSS 26, doc. CXCVIII, pp. 47-48.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo C.

 

BIBLIOGRAFIA.

Banfo, pp. 430-431.

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7

 

1126, NOVEMBRE 24. ROMA.

Papa Onorio II conferma al monastero di S. Pietro di Savigliano beni e privilegi, tra cui Apud Lugo capellam Sancti Petri.

 

FONTI.

A         Originale: ----

B         Copia autentica risalente al XV-XVI secolo in Archivio di Stato di Torino, sezione I, Materie ecclesiastiche,

            Abbazie, Abbazia di Savigliano-S. Pietro, mazzo 1.             

C         Edizione di B in Turletti, doc. 16, pp. 24-25.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo C.

 

BIBLIOGRAFIA.

Banfo, p. 427.

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8

 

1127, NOVEMBRE 21. OCCIMIANO.

Il marchese Oberto di Occiminao e la moglie Berta donano al monastero di S. Pietro di Cluny, tramite Stefano, priore di Castelletto Cervo, una pezza di sedime in Occimiano, perché vi sia edificato un monastero, nonché altre terre in Occimiano e le decime di Occimiano, Pomaro, S. Salvatore, Lu (in Lugo), Conzano e di tutti gli altri luoghi appartenenti a Oberto e a Berta.

 

FONTI.

A         Originale: ----

B         Copia non autenticata della fine del XII secolo in Biblioteca Nazionale di Parigi, Fonds lat. nouv. acqu., n. 4.

C         Edizione di B in Sant'Ambrogio, pp. 130-131.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo C

 

BIBLIOGRAFIA.

Sant'Ambrogio, pp. 127-129.

Banfo, p. 426.

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9

 

1143, MARZO 17. ROMA.

Papa Innocenzo III, seguendo l'esempio del predecessore papa Callisto, conferma alla chiesa di S. Evasio di Casale beni e privilegi, tra cui in luco mansum unum.

 

FONTI.

A         Originale in Archivio Capitolare di Casale, cass. I.

B         Edizione di A in BSSS 40, doc. XIII, pp. 19-22.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo B

 

BIBLIOGRAFIA

----

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10

 

1156, MAGGIO 4. GRAZZANO.

Il marchese Guglielmo, figlio del fu Ranieri e la moglie Giulitta concedono al monastero di Grazzano l'intera giurisdizione sopra le terre donate al monastero dal marchese Aleramo e da altri loro avi, riservando a sé solo cinque placiti. Inoltre donano al suddetto monastero le decime dei redditi provenienti dal porto fluviale di Felizzano e tutto il fitto dei depositi dei prodotti agricoli nel castello di Lu (in castro Lugi).

 

FONTI.

A         Originali: ----

B         Edizione di A (o di una sua copia) in Sangiorgio, pp. 26-27.

C         Edizione di B (con alcune emendationes segnalate nelle note) in BSSS 42, doc. X, pp. 12-14.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo C.

 

BIBLIOGRAFIA.

Ricaldone, pp. 39-40.

Banfo, pp. 423-425.

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11

 

1164, OTTOBRE 5. BELFORTE.

L'imperatore Federico I conferma a Guglielmo, marchese di Monferrato, diritti e possessi su cento località, tra cui Luh.

 

FONTI.

A         Originale: ----

B         Copia del XIII secolo: ----

C         Edizione di B in MGH 1979, doc. 467, pp. 377-379. La collocazione archivistica di B indicata da C (Archivio di            

            Stato di Torino, Monferrato Ducato, 2ª addizione, mazzo I) non è corretta né siamo riusciti a risalire a quella esatta.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo C.

 

BIBLIOGRAFIA.

Settia 1993, p. 33 (testo corrispondente alla nota 26).

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12

 

1184, SETTEMBRE 17. VERONA.

Papa Lucio III conferma al monastero di S. Pietro di Savigliano beni e privilegi, tra cui tutto ciò che il monastero possiede in Lugo.

 

FONTI.

A         Originale: ----

B         Copia sincrona in Archivio di Stato di Torino, sezione I, Materie ecclesiastiche, Abbazie,

            Abbazia di Savigliano-S. Pietro, mazzo 1.

C         Copia autentica del 27 luglio 1439 in idem.

D         Edizione di B, rivista e completata in base a C, in Turletti, pp. 36-38.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo D.

 

BIBLIOGRAFIA.

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13

 

1184, SETTEMBRE 24. VERONA.

Papa Lucio III, seguendo l'esempio dei predecessori Callisto, Pasquale e Innocenzo, conferma alla chiesa di S. Evasio di Casale beni e privilegi, tra cui  in luco mansum unum.

 

FONTI.

A         Originale in Archivio Capitolare di Casale, cass. I.

B         Edizione di A in BSSS 40, doc. XLII, pp. 53-56.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo B.

 

BIBLIOGRAFIA.

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14

 

1185. DICEMBRE 9. VERONA.

Papa Urbano III, seguendo l'esempio dei predecessori Callisto, Pasquale, Innocenzo e Lucio, conferma alla chiesa di S. Evasio di Casale beni e privilegi, tra cui in luco mansum unum.

 

FONTI.

A         Originale in Archivio Capitolare di Casale, cass. I

B         Edizione di A in BSSS 40, doc. XLIII, pp. 56-59.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo B.

 

BIBLIOGRAFIA.

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15

 

1186, GIUGNO 1. VERONA.

Papa Urbano III, seguendo l'esempio del predecessore Adriano, conferma alla chiesa di Vercelli beni e privilegi, tra cui 36 pievi, elencate in lista. S. Giovanni di Mediliano è nel gruppo delle pievi collinari alla destra del Po, capeggiato dalla canonica di S. Evasio di Casale.

 

FONTI.

A         Originale: ----

B         Copia autentica di A, dell' 8 aprile 1338: ----

C         Copia autentica di B, stesa tra il 1338 e il 1341, in Archivio Storico del Comune di Vercelli (attualmente

            presso la Biblioteca Civica di Vercelli), Biscioni, I, ff. 215 recto-215 verso.    

D         Copia autentica di C [o di B], pressocché sincrona e della stessa mano di C, in idem, IV, ff. 207 recto-207 verso.

E         Edizione di C [con le varianti D] in BSSS 146, doc. CCXXXI, pp. 84-87.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Publichiamo E.

 

BIBLIOGRAFIA.

BSSS 146, pp. VII-XX.

Banfo, pp. 399-400.

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16

 

1191, DICEMBRE 9. ROMA.

Papa Celestino III, seguendo l'esempio del predecessore Lucio III, conferma al monastero di S. Pietro di Savigliano beni e privilegi, tra cui tutto ciò che il monastero possiede in Lugo.

 

FONTI.

A         Originale in Archivio di Stato di Torino, sezione I, Materie ecclesiastiche, Abbazie, Abbazia di Savigliano-

            S. Pietro, mazzo 1.             

B         Edizione di A in Turletti, pp. 40-42.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo B.

 

BIBLIOGRAFIA.

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17

 

1199, MARZO 28. PRESSO PONTESTURA.

Nel terzo di sei atti rogati su pergamena unica e finalizzati ad una tregua nel conflitto tra Bonifacio, marchese di Monferrato (e il figlio Guglielmo) da una parte e Alessandria, Asti e Vercelli dall'altra, gli ambasciatori di Milano e di Piacenza, arbitri della questione, impegnano il marchese Bonifacio e il figlio Guglielmo a consegnare loro in pegno i castra di  S. Salvatore e di Lu (de Luno) o di Vignale.

 

FONTI.

A         Originale in Archivio di Stato di Torino, sezione I, Paesi, Monferrato, Ducato del Monferrato, mazzo 2 da

            inventariare (già mazzo 1 bis di 2ª addizione), n. 6.          

B         Edizione di A in BSSS 117, doc. CDLXXV, pp. 82-84.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo B.

 

BIBLIOGRAFIA.

Ricaldone, pp. 41-42.

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18

 

1202, FEBBRAIO 11. VERCELLI.

Alberto, vescovo di Vercelli, conferma ad Anrico di Buronzo e a Pietro di Rosasco (costui a nome suo e del fratello Ottone), appartenenti alla famiglia dei signori di Casalvolone, decime e avvocazione di chiese della diocesi, tra cui in monteferrato de avocatia de mealiano.

 

FONTI.

A         Originale: ----

B         Copia autentica di A in rogito del 18 giugno 1298, in Archivio di Stato di Biella, Famiglia Gromo di Ternengo,

            pergamena 28.

C         Edizione di B, in quanto parte del rogito del 18 giugno 1298, in BSSS 34, doc. XXXIII, p. 267.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo C, correggendo fratris suis eidem episcopo con fratris sui eidem episcopo grazie al confronto diretto con la pergamena 28. Per la lettura delle formule dell'autentica vedi rogito del 18 giugno 1298 (contrassegnato nelle nostre schede con il numero 33).

 

BIBLIOGRAFIA.

Banfo, pp. 432-433.

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19

 

1211, DICEMBRE 30. ROMA.

Papa Innocenzo III, seguendo l'esempio dei predecessori Callisto, Pasquale, Innocenzo, Lucio e Urbano, conferma alla chiesa di S. Evasio di Casale beni e privilegi, tra cui in luco mansum unum.

 

FONTI.

A         Originale: ----

B         Copia autentica di A del febbraio 1337 in Archivio Capitolare di Casale, cass. IV.

C         Edizione di B, senza le autentiche, in BSSS 41, doc. LXXXVII bis, pp. 232-235.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo C.

 

BIBLIOGRAFIA.

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20

 

1222, NOVEMBRE 6. ALESSANDRIA.

Il podestà di Alessandria risponde a Ruffino Capitaneus di Lu (de Lu), ambasciatore del marchese di Monferrato, in seguito alla richiesta di mandare dieci soldati armati a scortare il marchese nel suo viaggio a Verona, presso la corte imperiale.

 

FONTI.

A         Originale in Archivio di Stato di Torino, sezione I, Paesi, Monferrato, Feudi per A e B, mazzo 5, n. 8.

B         Edizione di A in BSSS 115, doc. CDXIII, pp. 300-301.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo B.

 

BIBLIOGRAFIA.

Settia 1993, p. 34 (testo corrispondente alla nota 37).

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21

 

1224, MARZO. CATANIA.

Guglielmo, marchese di Monferrato, riconosce di aver ricevuto in prestito dall'imperatore Federico II 9000 marchi d'argento e ipoteca tutti i beni immobili con i relativi diritti, elencati in dettaglio. Tra questi vi è Lu (Lu), in pegno a Roberto Cathanio.

 

FONTI..

A         Originale in Archivio di Stato di Torino, sezione I, Paesi, Monferrato, Ducato del Monferrato, mazzo 2 da

            inventariare (già mazzo 1 bis di 2ª addizione), n. 11.    

B         Edizione di A in Cancian, pp. 732-739.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo B.

 

BIBLIOGRAFIA.

Cancian, pp. 729-749.

Settia 1993, pp. 29-51.

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22

 

1234 (?).

Il Comune di Alessandria, rispondendo a Bonifacio, marchese di Monferrato, pone le condizioni per giungere alla pace. Tra queste v'è la restituzione ad Alessandria del castrum lugi.

 

FONTI.

A         Originale in Archivio di Stato di Torino, sez. I, Paesi, Monferrato, Feudi per A e B, mazzo 5, n. 2.

B         Edizione di A in BSSS 113, doc. CLXXIV, pp. 247-249.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo B.

 

BIBLIOGRAFIA.

BSSS 113, p. 247 (ipotesi di datazione).

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23

 

1249, MARZO 14.

All'intimazione dell'imperatore, tramite il vicario imperiale conte di Savoia e l'ambasciatore imperiale, di consegnare, rispettando gli impegni assunti per il fatto dei Torinesi e degli Alessandrini, i castra di  Chivasso, S. Raffaele, Lu (lu) e Vignale nelle mani del delegato sabaudo, il marchese di Monferrato, per deliberare la risposta, chiede e ottiene, a nome proprio e dei Torinesi, una proroga fino a tutto il giorno di martedì prossimo venturo.

 

FONTI.

A         Originale in Archivio di Stato di Torino, sezione I, Paesi, Monferrato, Ducato del Monferrato, Ducato del    

            Monferrato (si ripete come "sottolivello" della segnatura computerizzata), mazzo 2, n. 5.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Trascriviamo direttamente ed editiamo A, sciogliendo le abbreviazioni.

 

BIBLIOGRAFIA.

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24

 

1250, GENNAIO 9. MONCALVO.

Guglielmo, prevosto della chiesa di Chivasso e delegato pontificio, esorta clero e religiosi (tra cui anche quelli di Mediliano) a tornare in seno alla madre Chiesa, minacciando di procedere contro di loro.

 

FONTI.

A         Originale in Archivio Capitolare di Asti, Vol. Anniversariorum, n. 73.

B         Edizione di A in BSSS 141, doc. CXVII, pp. 134-135.

 

CRITERI DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo B.

 

BIBLIOGRAFIA.

Banfo, p. 434.

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25

 

1250, MARZO 31. BIELLA.

Martino Avogadro, vescovo di Vercelli, conferma a Robaldo di Buronzo (costui a nome suo e dei suoi consorti) decime e avvocazie di chiese della diocesi, tra cui in monteferrato avocacia de mealiano.

 

FONTI.

A         Originale: ----

B         Copia autentica di A in rogito del 18 giugno 1298, in Archivio di Stato di Biella, Famiglia Gromo di Ternengo,

            pergamena 28.

C         Edizione di B, in quanto parte del rogito del 18 giugno 1298, in BSSS 34, doc. XXXIII, pp. 267-268

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo C. Per la lettura delle formule dell'autentica vedi rogito del 18 giugno 1298 (contrassegnato nelle nostre schede con il numero 33). Le note seguono la numerazione progressiva dell'atto del 18 giugno 1298.

 

BIBLIOGRAFIA.

Banfo, pp. 433-434.

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26

 

1254, NOVEMBRE 2. CASALE.

Ottobono di Cuniolio, prevosto della chiesa di S. Evasio di Casale, accensa, con il consenso del Capitolo, una vigna a Tebaldo di Lu (de lu); tra i testimoni v'è Oberto di Lu (de lu).

 

FONTI.

A         Originale (è il quinto di cinque atti rogati sulla stessa pergamena tra il 1° novembre 1252 e il 2 novembre 1254) in Archivio

            Capitolare di Casale, cass. III.        

B         Edizione di A (preceduta dagli altri quattro atti e ridotta alle varianti e aggiunte al testo rispetto ai suddetti) in BSSS 41, doc.

            CCXXVI, pp. 24-25.  

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo B, escludendo i quattro atti che lo precedono, ma, a differenza di B, presentando il rogito in forma estesa.

 

BIBLIOGRAFIA.

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27

 

1255, MARZO 3. LU.

Prima nel ricetto, poi nella piazza di Lu (de lu), alcuni abitanti, per ordine e mandato dei tre consoli luesi, denunciano a Ottobono, canonico della chiesa di S. Evasio di Casale, coloro che, per gli appezzamenti che possiedono nel territorio di Lu, devono pagare fitti alla suddetta chiesa.

 

FONTI.

A         Originale in Archivio Capitolare di Casale, cass. III.

B         Edizione di A in BSSS 41, doc. CCXLVI, pp. 43-46.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo B.

 

BIBLIOGRAFIA.

Ricaldone, pp. 42-45.

Banfo, p. 431.

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28

 

1267, AGOSTO 28.

Il prevosto e il Capitolo della chiesa di S. Evasio di Casale transigono una questione con Norando Cane, per la vendita da costui effettuata di una casa e sedime in cantone Brignano, confinante tra gli altri con Tebaldo di Lu (de lu), sulla quale grava un reddito a favore della suddetta chiesa.

 

FONTI.

A         Originali in Archivio Capitolare di Casale, cass. III.

B         Edizione di A, con omissione delle formule consuete, in BSSS 41, doc. CCCXIII, pp. 113-114.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo B.

 

BIBLIOGRAFIA.

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29

 

1279, MARZO 10. VERCELLI.

Aimone, vescovo di Vercelli, conferma a Giacomo, Roberto ed Enrico, figli del fu Robaldo de Buronzo, decime e avvocazie di chiese della diocesi, tra cui in monteferrato advocaciam de meaglano.

 

FONTI.

A         Originale: ----

B         Copia autentica di A in rogito del 18 giugno 1298, in Archivio di Stato di Biella, Famiglia Gromo di Ternengo,

            pergamena 28.

C         Edizione di B, in quanto parte del rogito del 18 giugno 1298, in BSSS 34, doc. XXXIII, pp. 268-269.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo C. Per la lettura delle formule dell'autentica vedi rogito del 18 giugno 1298 (contrassegnato nelle nostre schede con il numero 33). Le note seguono la numerazione progressiva dell'atto del 18 giugno 1298.

 

BIBLIOGRAFIA.

Banfo, p. 432.

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30

 

1286, OTTOBRE 24. LUCEDIO.

L'abate e i monaci del monastero di S. Maria di Lucedio eleggono loro procuratore per ogni questione il monaco Tommaso Camex. Segue l'elenco dei monaci, tra cui Ugo di Lu (de Lu).

 

FONTI.

A         Originale: ----

B         Copia autentica di A, stesa tra il 1338 e il 1341, in Archivio Storico del Comune di Vercelli (presso la

            Biblioteca Civica di Vercelli), Biscioni, II, ff. 21 verso-22 recto.     

C         Edizione di B in BSS(S) 181, pp. 55-57.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo C.

 

BIBLIOGRAFIA.

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31

 

1291 (?), DICEMBRE 28 (?). CASALE.

Giacomo Tamagnano e Giacomo Marrella vendono a Vercellono Sterzato un sedime sito nella cerchia di Casale. Testimoni sono Giacomo Beliano e Giovanni di Lu (de lu), qui stant in casali.

 

FONTI.

A         Originale: ----

B         Copia autentica di A in Archivio Capitolare di Casale, cass. IV

C         Edizione di B, con omissione delle formule consuete, in BSSS 41, doc. CCCLVII, pp. 175-176.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo C

 

BIBLIOGRAFIA.

BSSS 41, p. 175, “osservazioni” (per il problema di datazione dell’atto, non essendo tra loro congruenti le indicazioni che il notaio fornisce sulla data).

 

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32

 

1294 LUGLIO – 1303 MARZO.

Libro dei conti di Tommaso di Gorzano, frate inquisitore per il territorio di Alessandria e di Genova, dal 1292 (anno d’inizio del suo mandato) al 1305 (anno conclusivo del suo mandato). Tra le spese sostenute figurano nel luglio 1294 un compenso a certi informatori di Lu (pro exploratoribus de Lu) e, nel luglio e agosto 1300, diversi compensi per la cattura, la tortura, la custodia e il processo di Marca, eretica luese. Il frate inquisitore è ancora a Lu nel novembre dello stesso anno. Nel marzo 1303 fa ricercare il luese Ugolino Galletto, che ha frequentato gli eretici.

 

FONTI.

A         Originale in Archivio Vaticano, Collectoriae, vol 133, ff. 64-75.

B         Edizione di A in Biscaro, pp. 528-532,

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo B

 

BIBLIOGRAFIA.

Biscaro, pp. 478-480.

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33

 

1298, GIUGNO 18. VERCELLI.

Guidotto Morono, giudice e console di giustizia di Vercelli, fa autenticare tre estratti, in cui rispettivamente i vescovi di Vercelli Alberto, Martino ed Aimone confermano diritti di avvocazie e decime ai signori di Casalvolone, in data rispettivamente 11 febbraio 1202, 31 marzo 1250, 10 marzo 1279. Tra le avvocazie v'è anche quella sulla pieve di S. Giovanni di Mediliano.

 

FONTI.

A         Originale in Archivio di Stato di Biella, Archivio Gromo di Ternengo, pergamena 28.

B         Edizione di A in BSSS 34, doc. XXXIII, pp. 266-269.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo B, correggendo fratris suis eidem episcopo con fratris sui eidem episcopo grazie al confronto diretto con la pergamena 28.

 

BIBLIOGRAFIA.

Banfo, pp. 432-434.

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34 - 35

 

1298 (1299?)

Estimo delle chiese, delle celle, dei priorati, dei monasteri della diocesi di Vercelli. Nell'elenco figura la plebs sive prepositura de mediliano con tutte le chiese del suo distretto, tra cui quelle luesi di S. Giacomo, S. Nazario e S. Pietro.

 

FONTI.

A         Originale in Archivio Capitolare di Vercelli, Armadio G, Cart. Decime Papali, Segnatura antica, n. 10 (il

            documento, mutilo del primo e dell'ultimo foglio, consta attualmente di 18 fogli).

B         Originale quasi sincrono di A, di cui però non è copia, in idem (è mutilo anch'esso del primo e dell'ultimo foglio).

C         Edizione di A e di B (infatti, in nota ad A, l'editore segnala le varianti B rispetto ad A; il breve spazio che separa un plebanato

            dall'altro non è in A ma in B, tuttavia lo si è introdotto anche in A sull'esempio di B per rendere più evidenti l'ordinamento e la

            giurisdizione delle pievi) in Armo I, doc. XVIII, coll. 42-90.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo C.

 

BIBLIOGRAFIA.

Armo I, coll. 42-46.

Banfo, p. 435.

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36

 

1305, MARZO 9. TRINO.

Nel parlamento generale dei vassalli, degli uomini e dei comuni del marchesato di Monferrato, convocato per mandato di Manfredo, marchese di Saluzzo e governatore del Monferrato, alcuni uomini vengono delegati a recarsi presso la corte di Costantinopoli, per annunciare all'imperatrice Iolanda che, secondo le disposizioni testamentarie del defunto suo fratello marchese Giovanni I di Monferrato, a lei e ai suoi figli eredi spetta la successione nel marchesato e per invitarla a venire o lei stessa o uno o due dei suoi figli a prendere possesso del marchesato e per prestarle a nome di tutti i sudditi il giuramento di fedeltà. Tra i rappresentanti dei comuni, vi sono Pietro Bocius e Ferrando de Laval, entrambi de Lu.

 

FONTI.

A         Originale in Archivio di Stato di Torino, sezione I, Paesi, Monferrato, Ducato del Monferrato, Ducato del

            Monferrato (si ripete come "sottolivello" della segnatura computerizzata), mazzo 3, n. 1.           

B         Edizione di A in Bozzola, pp. 3-5.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo B.

 

BIBLIOGRAFIA.

Bozzola, pp. XVII-XVIII

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37

 

1306, SETTEMBRE 16. CASALE.

Teodoro Paleologo, nuovo marchese di Monferrato e figlio dell'imperatore bizantino, intendendo, appena giunto a Casale, riportare la pace nel marchesato, manda ai vassalli, agli uomini e ai comuni del Monferrato una missiva per comandare a loro d'inviargli subito uomini validi in numero sufficiente. Tra i destinatari della missiva vi sono il comune e gli uomini di Lu (Communi et hominibus Lu).

 

FONTI.

A         Originale: ----

B         Edizione di A (o di una sua copia) in Sangiorgio, pp. 91-93.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo B.

 

BIBLIOGRAFIA.

Bozzola, pp. XIX-XXI.

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38

 

1307, GIUGNO 17. MOMBELLO.

Teodoro, marchese di Monferrato e figlio dell'imperatore bizantino, ordina ai vassalli, ai castellani, ai podestà, ai comuni e a tutti gli uomini a lui fedeli di prepararsi con cavalli, armi, vettovaglie e tutto il necessario per lo spazio di un mese, poiché i comuni di Lu e di Vignale gli hanno giurato fedeltà perpetua a condizione che si verifichi uno di questi due casi: che il marchese di Saluzzo non muova contro Teodoro o che Teodoro riesca a sconfiggere il marchese di Saluzzo.

 

FONTI.

A         Originale: ----

B         Edizione di A (o di una sua copia) in Sangiorgio, pp. 94-95.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo B.

 

BIBLIOGRAFIA.

Sangiorgio, p. 94 (per gli antefatti del suddetto rogito).

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39

 

1312. LU.

Libro dei conti di Pace, frate inquisitore per la marca di Genova: spese sostenuto tra il 1311 (anno d'inizio del suo mandato) e il 1318 (anno conclusivo del suo mandato). Tra le spese figurano, nel secondo anno di attività, soldi 20 per giungere a Lu e lì fermarsi per i suoi offici (in eundo et stando in castro Lu pro officio).

 

FONTI.

A         Originale in Archivio Vaticano, Collectoriae, vol. 133, ff. 174-183.

B         Edizione di A in Biscaro, pp. 550-552.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo B.

 

BIBLIOGRAFIA.

Biscaro, pp. 495-496.

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40

 

1314, DICEMBRE 23. LIVORNO.

Teodoro, marchese di Monferrato e figlio dell'imperatore bizantino, prende provvedimenti contro quelle comunità che non hanno inviato un adeguato contingente di fanti (cernea servientum o prima cernea) in Pontestura e/o che poi non hanno scavato il fossato difensivo attorno a Livorno (l'odierna Livorno Ferraris) per la parte loro assegnata e/o che poi non sono intervenuti quando il marchese, necessitate urgente per un ritorno offensivo dei nemici, ha chiesto loro un nuovo e immediato invio di truppe in soccorso. Solo 6 comunità su 63 vengono assolte. Commune et homines Lu vengono multati perché inadempienti nello scavo del fossato e nell'invio del soccorso urgente.

 

FONTI.

A         Originale: ----

B         Copia autentica di A del 25 settembre 1533 in Archivio di Stato di Torino, sezione I, Paesi, Monferrato, Materie

            economiche ed altre, mazzo 8, n. 1.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Trascriviamo direttamente ed editiamo B, sciogliendo le abbreviazioni.

 

BIBLIOGRAFIA.

Settia 1985, p. 95 (testo corrispondente alle note 2 e 5), p. 96 (testo corrispondente alla nota 14), pp. 97-102, pp. 114-115.

 

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41

 

1319, SETTEMBRE 3. CHIVASSO.

Il parlamento generale, convocato dal marchese Teodoro, che da poco è tornato da Costantinopoli dove si recò per la morte della madre imperatrice, approva una mediazione di pace del marchese stesso tra le fazioni casalesi dei Cane e seguaci da una parte e dei Grassi e seguaci dall'altra; ascolta la lettura di un messaggio dell'imperatore bizantino Andronico Paleologo, che invita alla pace e all'obbedienza al figlio Teodoro; assiste alla pubblicazione di quattro leggi generali. Corrado di Gonzario, vassallo e ambasciatore di Manfredo, marchese di Saluzzo, dichiara che il suo marchese è disposto ad aiutare Teodoro; anche i vassalli e i nobili monferrini approvano, come pure i populares. Tra i populares è presente Secondo de Laval di Lu (de Lu).

 

FONTI.

A         Originale: ----

B         Copia autentica di A dell'anno 1533 in Archivio di Stato di Torino, sezione I, Paesi, Monferrato, Feudi per A e

            B, mazzo 12, Casale, n. 17.     

C         Copia autentica di B dell'anno 1565 in idem.

D         Edizione di A (o di una sua copia) in Sangiorgio, pp. 102-110.

E         Edizione di B (confrontata con C e con D) in Bozzola, pp. 6-13.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo E.

 

BIBLIOGRAFIA.

Bozzola, p. XXIV (testo corrispondente alla nota 4), p. XXXI (testo corrispondente alla nota 1), p. XXXIV (testo corrispondente alla nota 9), p. XXXIX (testo corrispondente alla nota 6).

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42

 

1320, GENNAIO 5-6. CHIVASSO.

Il parlamento generale, convocato dal marchese Teodoro, figlio dell'imperatore bizantino, prima apprende da una lettera di papa Giovanni XXII il pieno appoggio del pontefice all'opera del marchese, poi si rimette alla volontà del marchese stesso per la ripartizione della milizia. La commissione di saggi, eletta quel giorno e il giorno seguente dal marchese tra nobili da una parte e populares dall'altra, ripartisce tra le comunità monferrine il carico della milizia. Al comune e agli uomini di Lu (Communi et hominibus Lu) è imposto di mettere a disposizione sei militiae, cioè sei uomini d'arme a cavallo, ognuno accompagnato dal relativo aiutante.

 

FONTI.

A         Originale: ----

B         Edizione di A (o di una sua copia) in Sangiorgio, pp. 110-115.

C         Edizone di B (con alcune emendationes) in Bozzola, pp. 14-21.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo C.

 

BIBLIOGRAFIA.

Bozzola, p. XXXI (testo corrispondente alla nota 1), p. XXXIX (testo corrispondente alle note 2 e 6), p. XLI (testo corrispondente alla nota 1).

Settia 1985, pp. 87-90, p. 113, pp. 116-120.

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43

 

1348.

Registro della decima straordinaria imposta da papa Clemente VI e riscossa per le chiese, i benefici e le case religiose della diocesi di Vercelli dal subcollettore delegato Eusebio de Dionisiis, canonico di S. Eusebio di Vercelli. Nell'estimo figura anche la Prepositura di S. Giovanni di Mediliano, con i nomi dei suoi canonici; tra le chiese appartenenti al suo distretto, sono elencate per prime quelle luesi (de Lu) di S. Giacomo, di S. Pietro, di S. Nazario e, tra le ultime, prima dell'elenco delle chiese appartenenti al distretto della plebs di Rosignano, ancora una chiesa luese, quella di S. Quirico.

 

FONTI.

A         Originale, parzialmente consunto nel 1° foglio, in Archivio Capitolare di Vercelli, armadio G, 3, Cart. Decime

            Papali, Segn. n. 63.

B         Edizione di A in Armo I, doc. XXXIV, coll. 152-243.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo B, mantenendo (come in B) in corsivo quanto in A è scritto di 2ª mano e tra parentesi quadre le parti ricostruite. Escludiamo dalla pubblicazione le note 1 (che si configura come un piccolo saggio sui criteri giuridici seguiti dal redattore dell'estimo nell'elencazione di monasteri) e 2 (sulla questione della datazione dell'estimo).

 

BIBLIOGRAFIA.

Armo I, coll. 229-243.

Banfo, pp. 117-124.

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44

 

1355, GENNAIO 7.

Registro o estimo delle chiese appartenenti alla città e alla giurisdizione di Alessandria. Nell'estimo figura anche la chiesa di S. Eusebio di Lu (de Lu).

 

FONTI.

A         Originale: ----

B         Edizione di A (o di una sua copia) in Moriondo I, doc. 307, coll. 317-319.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo B.

 

BIBLIOGRAFIA.

Moriondo I, doc. 85, coll. 518-519 (è una recognitio, dell'anno 1437, sul nostro documento).

 

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45

 

1355, AGOSTO 24. BIELLA.

Alcuni membri delle famiglie biellesi dei Codecapra e dei Gromo, in quanto patroni e avvocati della chiesa di S. Maria di Castelvecchio di Mongrando, nominano rettore della suddetta chiesa Guglielmo Avogadro di Valdengo, prevosto di S. Giovanni di Mediliano di Lu (de lu).

 

FONTI.

A         Originale in Archivio di Stato di Biella, Famiglia Gromo di Ternengo, pergamena 42.

B         Edizione di A in BSSS 34, pp. 292-293.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo B.

 

BIBLIOGRAFIA.

Banfo, p. 437.

BSSS 34, p. 292 (Osservazioni).

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46

 

1360.

Registro del secondo anno della decima triennale straordinaria imposta da papa Innocenzo VI per le chiese, i benefici e le case religiose di Monferrato appartenenti alla diocesi di Vercelli e riscossa da Ruffino di Cardalona, canonico casalese. Nell'estimo figura anche la Prepositura di S. Giovanni di Mediliano, con i nomi dei suoi canonici; tra le chiesi appartenenti al suo distretto, sono elencate per prime quelle luesi (de Lu) di  S. Giacomo, di S. Pietro, di S. Nazario e, tra le ultime, prima dell'elenco delle chiese appartenenti al distretto della plebs di Rosignano, ancora una chiesa luese, quella di S. Quirico.

 

FONTI.

A         Originale in Archivio Vaticano, Collectoriae, vol. 130, ff. 95 recto-110 recto.

B         Edizione di A in Cognasso, pp. 218-235.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo B.

 

BIBLIOGRAFIA.

Cognasso, pp. 211-217.

Banfo, pp. 438-439.

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47

 

1379, GENNAIO 3. MONCALVO.

Giovanni III, marchese di Monferrato, memore della volontà testamentaria del paese suo (che nominò Ottone di Braunschweig tutore dei figli ancora minorenni) e dei danni provocati al marchesato dal defunto fratello Secondotto per non averla osservata, dà ampia facoltà al suddetto Ottone, suo avunculus, di amministrare lo Stato, finché egli non abbia raggiunto il venticinquesimo anno di età. Tra i nobili presenti come testimoni v'è Marcone della Valle de Lù.

 

FONTI.

A         Originale: ----

B         Edizione di A (o di una sua copia) in Sangiorgio, pp. 234-235.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo B.

 

BIBLIOGRAFIA.

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48

 

1379, GENNAIO 3. MONCALVO.

Nel parlamento generale, convocato da Ottone duca di Braunschweig, tutore del marchese Giovanni III, viene deciso di prestare fedeltà al duca Ottone, in quanto tutore del marchese e di prestare fedeltà al marchese stesso solo quando avrà raggiunto il venticinquesimo anno di età, se si sarà mostrato meritevole di essa. Viene inoltre deciso di nominare una commissione che decida la controversia nei confronti di Amedeo VI di Savoia e di concedere un sussidio per finanziare la guerra contro Gian Galeazzo Visconti. Tra le persone più ragguardevoli che partecipano al suddetto parlamento, il cancelliere segnala Marcone de Valle e Giovanni Riccono, pro communi Lu.

 

FONTI.

A         Originale: ----

B         Edizione di A (o di una sua copia) in Moriondo I, doc. 353, coll. 368 sgg.

C         Edizione di B, con alcune emendationes, in Bozzola, pp 21-25.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo C.

 

BIBLIOGRAFIA.

Bozzola, pp. XXIII-XXIV, p. XXXIV (nota 5), pp. XLVIII-IL (testo corrispondente alla nota 1 di p. IL).

 

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49

 

1388, SETTEMBRE 4-5. MONCALVO.

Nel parlamento generale, convocato dal marchese Teodoro II, viene imposto alle comunità del marchesato un tributo (talea) straordinario per la difesa dello Stato. Lu (Lu) dovrà versare una talea di 450 fiorini; i cinque versamenti luesi della prima rata (primus terminus) vengono effettuati, tra il novembre del 1388 e il gennaio dell'anno successivo, da Marcone de Lavalle di Lu il primo, dal figlio Ferrando il secondo e il terzo, da Enricaccio Malpasso dei consignori di Montiglio (a nome del luogo di Lu) il quarto e da Carando Ferario  di Lu il quinto.

 

FONTI.

A         Originale in Archivio di Stato di Torino, sezione I, Paesi, Monferrato, Feudi per A e B, 1ª addizione, mazzo 1, Casale, n. 1.

B         Edizione parziale (non venendo trascritte, per ogni paese, le quietanze dei singoli versamenti, ma solo l'importo complessivo della

            talea) di A in Bozzola, pp. 38-42.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Pubblichiamo B; inoltre trascriviamo ed editiamo direttamente da A le quietanze dei versamenti del primus terminus della talea da parte del paese di Lu, sciogliendo le abbreviazioni.

 

BIBLIOGRAFIA.

Bozzola, pp. XLVI (testo corrispondente alla nota 4) - XLVII.

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50

 

1390, SETTEMBRE 5. LU.

Presenti il vicario marchionale e due sindaci per Lu e due sindaci per Mirabello, vengono confermate e messe per iscritto due antiche consuetudini vigenti tra le comunità di Lu e quella di Mirabello: un luese, che possieda beni fondiari nel territorio di Mirabello, non deve per essi pagare tributi, come pure un mirabellese per ciò che possieda nel territorio di Lu; chi, abitando a Mirabello, venda ad uno che non abiti a Mirabello una casa o un terreno, deve continuare a pagare i tributi come se la vendita non fosse avvenuta, come pure il luese qualora venda a chi non abiti a Lu.

 

FONTI.

A         Originale: ----

B         Copia autentica, del XVI secolo, di A in Archivio Storico del Comune di Lu, I Cartella, Atti antichi.

 

CRITERIO DI PUBBLICAZIONE.

Trascriviamo ed editiamo direttamente B, sciogliendo le abbreviazioni.

 

BIBLIOGRAFIA.

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I DOCUMENTI

 

 

 

- Documento 1 -

 

Nomina plebium episcopatus Sancti Eusebii

Rodobio, Cozo, Martiri, Mediliano, Sancti Evasii, Rusciniano, Sancti Cassiani.

Castello Turris, Montiglio, Pini, Dustria, Monte Calvo.

Balzula, Tridino, Cornate, Mede, Palaciolo, Palazo, Levurno, Salucla, Ciciliano, Clivoli.

Crova, Sancta Agatha, Sancti Secundi, Sancti Peregrini, Bugella, Cossate, Gifelenga, Badalauco.

Bulgari, Blanderade, Albano, Lenta, Radi, Navola.

 

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- Documento 2 -

 

In nomine Domini nostri, et Salvatoris nostri Dei Jesu Christi Corradus Dei gratia Imperator augustus  anno imperii ejus Deo propitio tertio die ….. mensis octobris, indictione duodecima (1) Monasterio S. Petri Principis Apostolorum, quod est situm in loco Saviliano, et est in regimine, et potestate (2) urbis Romae, ipsiusque imperii, nos Otha filia quondam Odoni, et Odilo, qui et Vido vocatur filius quondam Odoni, nos mater, et filius, qui professi sumus ex natione nostra lege vivere Salica offertores, donatoresque ipsius Monasterii praesentes praesentialiter (3) diximus. Quisquis in sanctis, et venerabilibus locis aliquid de suis contulerit rebus in hoc saeculo juxta auctoris vocem in futurum centuplum accipiet; insuper et quod melius est, vitam possidebit aeternam. Ideoque nos qui super donamus, et offerimus in praesenti die pro animae nostrae mercede suprascripto Monasterio, idest decimam partem de nostra Curte, quae nominatur Lugo, cum casis, et sediminibus et omnibus rebus ad ipsam decimam partem pertinentibus donamus, et a praesenti die capellas duas una in onorem S. Benedicti cum omnibus pertinentiis earum, et dotis: donamus similiter a praesenti die omnes res juris nostri, quae sunt positae in loco, et fundo Cucharo, illas etiam omnes, quae sunt in loco, et fundo Mediolano. Reliquas vero novem partes, quae remanent, et omnes alias, res mobiles, et immobiles, servos, et ancillas eo tenore ordinamus, si nos, aut filii nostri filios masculinos habuerimus, venient in potestate illorum excepto illae, quae sunt positae in loco, et fundo villae Majranae, illae venient in potestate Richildae filiae meae, et si nos, qui supra sine filiis masculis mortui fuerimus, omnia quae supra veniant in potestate suprascripti Monasterii, omnia quae nunc habemus, et omnia, quae in antea acquistare potuerimus etc. Insuper per cultellum, festucam nodatum, vantonem, et vasonem terrae, atque ramum arboris ad partem ipsius Monasterii exinde  legitimam facimus traditionem, et investituram, et exinde foris varvivimus (4), et expulimus, et absentes nos fecimus ad partem ipsius Monasterii donamus, et relinquimus, ut cui pars ipsius Monasterii dederit faciendum, et exinde jure proprietario nomine quidquid voluerit sine omni nostra et heredum, et proheredum contradictione. Si vero quod futurum esse non credimus etc. Actum infra Castellum, quod dicitur Montefalconio feliciter. Signum manuum suprascriptorum Othae, et Odili, qui et Wido ma tris, et filii, qui hanc cartam offersionis fieri rogaverimus.

   Signum manuum abbatis Adami, seu Martini, atque …. omnes viventes lege Salica.

   Signum Joannis, et Bernardi, seu Petri Testavere. Ego Olprandus Notarius sacri Palatii scriptor hujus cartae offercionis traditam complevi, et dedi.

 

   (1)Indict. XII. non concurrit cum mense octobris anni III. Imp. Conradi : quare sic emendanda : anno imperii ejus Deo propitio secundo, tertio die mensis octobris. Quare haec donatio facta fuisset Die III. octobris MXXVIII.paucos post menses a fundatione Monasterii.

   (2) Hic error gravis irrepsit. Emendavit Terraneus hoc modo sub regimine, et potestate S. Petri urbis Romae, ipsiusque Monasterii.

   (3) Praesentibus.

   (4) Warpivimus.

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- Documento 3 -

 

In nomine Domini et Salvatoris nostri Jesu Christi, secundo Henrico gratia Dei Imperatore Augustus (1), anno imperii ejus Deo propitio nono, die (2) mensis madii, indictione octava, monasterio S. Petri constructum in villa, quae dicitur Saviliano. Nos Adila Comitissa filia quondam Azonis Marchio, et relicta quondam Anselmi, itemque Marchio et Anselmus et Hugo germanis mater, et filii praedicto (3) quondam Anselmi quod professa sum ego ipsa Adila ex nativitate mea legem vivere Langobardorum, et nos quem supra germanis etiam (4) nationes nostras lege vivere Salica, ipsi namque filii, et mundoaldi mei mihi consentiente, et subter (5) confirmante promittimus, et spondimus quasi (6) oblicamus nos quem supra mater et filii una cum nostris heredibus, ac proheredibus, ut amodo nulli unquam interesse (7) non habeamus licentiam, nec potestatem agere, nec causare, est tamen pars (8) ipsi monasterio, aut cui pars ipsi monasterio dederit nominative de capellas duas cum omnibus rebus ad ipsas pertinentibus seu et omnibus rebus juris ipsi monasterio, quibus sunt positis in loco, et fundo Lugo, et in ejus territorio: una ex eisdem capellis est aedificata in honore S. Petri, alia est aedificata in honore S. Benedicti (9) nominative praedictas capellas, seu et omnibus aliis, praedictis (10) rebus sicut advenerunt ante hos annos ad pars ipsi monasterio per chartam offersionis de parte quemdam Ottani, et quemdam Odilo (11) qui et Wido matre, et filii (12) dicendum quod nobis exinde aliquid pertinere debent se ex omni terrae (13) exinde taciti, et contenti permaneamus. Quid si ambo aliquando terrae (14) nos quem supra mater et filii, nostrisque heredibus, ac proheredibus adversus pars ipsi monasterio, aut cui pars ipsi monasterio dederit de praedictas capellas, seu de jam dictis rebus omnibus agere, aut causare, vel removere praesumserimus, et taciti exinde omni tempore non permanserimus, vel si apparuerit ullum datum, aut factum, vel quod libere (15) scriptum, quod nos exinde in aliam partem fecissemus, et claruerit, tunc promittimus quasi (16) oblicavimus duplis ipsis rebus sicut pro terra fuerint melioratis, aut valuerint sub aestimatione in consimilibus locis. Insuper poena ori optimi oncias centum, argenti pondera ducenti, et in eo tinore ut supra latius (17) quidem , (18) et ad hanc confirmandam promissionis chartam accepimus nos, quem super mater et filii a Te Domnus Silvester Abbas ejusdem monasterio exinde Launechild Crosna una. Ut haec nostra promissio sicut supra latius (19) pars ipsi monasterio, aut cui pars ipsi monasterio dederit perennis temporibus firma permaneatur quasi (20) persistatur et Bergamena cum actramentario de terra elevavimus, nosque supra germanis paginam Adelberti notario Sacri Palatitii tradidit, et scribere rogavi, in qua subter confirmans testibusque obtulit roborandam. Factum in ripa Padi in comitatu ….

 

(1) augustus var. augusto                                         (11) Ottani, et quondam Odilo corr. Otte vel Ottane quondam Odili

 

(2) nono die var. propicio nono, nono die              (12)  matre, et filii var. mater et filio

 

(3) predicto var. predicti                                             (13) debent se omni terra corr. debeat. Sed ex omni tempore

 

(4) etiam var. ex                                                            (14) Ambo aliquando trrae corr. Amodo aliquo tempore

 

(5) subter var. subtus                                                 (15) quod libere corr. quodlibet

 

(6) quasi var. et                                                            (16) quasi corr. atque               

 

(7) nulli  unquam var. nullo unquam tempore         (17) latius var. legitur

 

(8) est tamen pars  corr. contra partem                    (18) delendum etiam comma post quidem

 

(9) post Benedicti pone punctum.                            (19) latius var. legitur

 

(10) lege sine commate aliis praedictis                    (20) permaneatur quasi var. permaneat, atque persistat

 

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- Documento 4 -

 

- Documento 5 -

 

Sanctus Evasius

Bugella

Sancta Agatha 

Balzola

Rodobio 

Cozo

Blanderade 

Bulgari   

Albanum 

Lenta

Rade

Navula

Causade     

Martiri     

Medilianum  

Ruscinianum   

S. Cassianus 

Castellum Turris

Montiglo  

Pinum    

Drustia

Montecalvus   

Tridinum   

Cornale   

Mede   

Palaciolum 

Palazo    

Levurnum  

Salucla    

Cicilianum 

Clivoli  

Crova     

Sanctus Secundus

Sanctus Peregrinus   

Gifelenga  

Badalaucum      

Massazia 

porcos  XII

    “       XII

    “       XII

    “       XII

    “       XII

    “       V

    “       V

    “       III

    “       V

    “       V

    “       V

    “       II

    “       IIII

    “       II

    “       IIII

    “       IIII

    “       III

    “       V

    “       II

    “       II

 

    “       II

    “       II

    “       II

    “       III

    “       II

    “       II

    “       I

    “       I

    “       II

    “       I

    “       IIII

    “       II

    “       II

    “       II

    “       III

    “       II

Sanctus Evasius

Bugella

Sancta Agatha 

Balzola

Rodobio 

Cozo

Blanderade 

Bulgari   

Albanum 

Lenta

[Gati]naria

[Na]vola

Causade     

Martiri     

Medilianum  

Ruscinianum   

S. Cassianus 

Castellum Turris

Montiglo  

Pi[num]    

Drustia

Mons Calvum   

Tridinum   

Cornale   

Mede

Gabianum   

Palaciolum 

Palazo    

Levurnum  

Salucla    

Cicilianum 

Clivoli  

Crova     

S. Secundus

S. Peregrinus   

Gifelenga  

Badalaucum      

Massazia 

Conflentia

sol. novem monete se[gusine]

porcos  XII

    “       XII

    “       XII

    “       XII

    “       XII

    “       V

    “       V

    “       III

    “       V

    “       V

    “       V

    “       II

    “       III

    “       II

    “       IIII

    “       IIII

    “       III

    “       V

    “       II

    “       II

    “       VI

    “       II

    “       II

    “       II

    “       III

    “       I

    “       II

    “       II

    “       I

    “       I

    “       II

    “       I

    “       IIII

    “       II

    “       II          

    “       II

    “       III

    “       II

    “       II

 

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- Documento 6 -

 

SANCTI  SALUATORIS.

 

Jnuestitura Sancti Saluatoris.

 

+ Dominus Obertus Marchio quod possidebat. ex parte. Ecclesie Astensis. in loco sancti Saluatoris. refutauit in manu domini landulfi. Astensis Episcopi. Et ipse reddidit ei. quod debet esse fidelis. Astensi Ecclesie. et ipsi episcopo et suis Successoribus et factum est hoc Equitantes. per viam inter occimianum et frascenetum. in presencia bonorum hominum. idest dominus  vulielmus montimagni. Et Marchio uiarisij. et presbiter. Germanus Sancti. Johannis. mediliani. in die Sabati. Quarto. decimo. kalendas Augusti. Anno ab incarnatione. domini nostri yhesu xpisti Millesimo. Centesimo. nonodecimo. Jndicione. duodecima feliciter.

   Ego. presbiter. Germanus. rogatu ipsorum. scribere feci.

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- Documento 10 -

 

Anno ab incarnatione domini nostri Iesu Christi millesimo centesimo quinquagesimosexto quarto die mensis madii indictione quarta. Quoniam in hac fragili caduca et brevi vita degentibus admondum utile et saluberrimum est de aeterna et felicissima vita praecogitare. nos Gulielmus marchio filius quondam Raynerii item marchionis et Iulita iugalis filia marchionis Leopoldi de Austria illud agere pro nostro posse praecogitavimus qualiter in illa felici vita conviventibus Dei misericordia aliquid participare promeremur. Nos itaque supradicti iugales qui professi sumus ex natione nostra lege vivere. Salica. sed ego Iulita ex natione mea lege vivere videor Alamannorum. mortifera peccata a nobis abiicere cupientes et felicitatis proemia (1) a conditore omnium rerum Deo desiderantes praesentes praesentibus diximus quod si quis in sanctis seu venerabilibus locis aliquid de suis contulerit (2) bonis iuxta auctoris vocem centuplum in hoc seculo atque insuper quod melius est vitam aeternam possidebit. Ideoque nos qui supra finem et refutationem et si quod ius habebamus donationem facimus monasterio constructo in castro quod vocatur Gracianum in honorem Dei et sancti Petri et beatissimorum martyrum Victoris et Coronae et sanctae Cristinae et aliorum sanctorum reliquiae quorum ibi habentur. nominative de omnibus rebus illis quae ab Aleramo primaevo antecessore nostro in marchia seu a quolibet alio antessore nostro de eiusdem Aledrami stirpe descendente in iam dicto monasterio collatae sunt tam castro quam villis et redditibus et pertinentiis. ecclesiis colonis servis et ancillis et de universis quae a supradictis in iamdicto monasterio collata in aliquo loco inventa fuerunt. Ut nec nos nec nostri successores vel aliqua prorsus persona valeamus antedicto monasterio vel a proefatis omnibus exigere placitum districtum bannum fotrum albergariam praedariam angariam perangariam nec ullam prorsus publicam uel privatam exactionem. Sed abbas qui nunc est et monachi et qui futuri sunt in eodem monasterio Deo et sanctis martyribus servientes libere et absolute possideant fruantur disponant ordinent et dispensent nulla a magna vel parva persona exactione imminente exceptis quinque placitis quae quia religioni abbatis congrua seu honesta non videntur in nostra reservamus potestate idest duellum adulterium incendium prodictionem et homicidium. Insuper donamus et offerimus in eodem monasterio totum fictum canevarum quod habebamus uel habituri eramus in castro Lugi. et decimam partem omnium reddituum qui veniebant nobis de portu Felicianensi qui currit in fluvio Tanari. et haec specialiter in refectionem infirmorum distributa esse volumus. Haec et supradicta pro animarum nostrarum antecessorum vel successorum mercede disponimus. Si quis vero quod futurum esse non credimus si nos ipsi qui supra iugales quod absit aut ullus de heredibus et proheredibus nostris seu quelibet (3) persona contra hanc cartulam offersionis vel refutationis ire quandocumque tentaverit aut si eam per quodvis ingenium infrangere quaesiverit tunc ipsi monasterio aut parti monasterii promittimus nos qui supra iugales nostrosque successores componere auri optimi libras centum et in super haec carta nostrae offersionis pro futuro omni firma et stabilis permeat. Praeterea universis nostris successoribus qui hanc refutationem et offersionis cartulam pro animarum nostrarum antecessorumque seu successorum nostrorum mercede factam firmam illibatamque servaverit benedictionem Dei et beatissimorum martyrum in quorum honore facta est et omnium sanctorum misericordiam si quae est supervenire precarum.  Illis vero qui temeratores et violatores huius cartulae offersionis et refutationis extiterint maledictio Dei et beatissimorum martyrum et omnium sanctorum et nostrae cum impiis superveniat. Actum est in praedicto castro quod vocatur Gracianum. Signa manuum suprascriptorum (4) iugalium qui hanc cartulam offersionis et refutationis fieri rogaverunt. Signa manuum Gulielmi Pristen (sic). Henrici de Cella. Uberti Paruapart. Raynerii de Ponciano. Wilielmi de Grafagnana. Wilielmi Sinebarca. Ascherii de Bulgaro. Siri Ottonis. Vuilielmi de Grafagnana. Arnaldi de Taurino. Ludonis de Raveraldo. Alberti de Valtingo. Hii et multi alii interfuerunt.

(1) B : praemio            (2) B : intulerit             (3) B : qualibet           (4) B : istorum

 

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- Documento 11 -

 

[In nomine sancte et individue trinitatis. Fredericus divina favente clementia Romanorum imperator augustus.] Imperialis clementia bene de se merentibus bene semper facere consuevit et dum bene meritis premia digna retribuit, animos et voluntates minus fidelium ad serviendum fideliter imperio benigne provocat et inducit. Eapropter cognoscant universi fideles imperii per Ytaliam constituti presentes et futuri, quod nos preclara merita et magnifica servicia fidelis nostri Guillelmi illustrissimi marchionis de Monteferrato in memoria retinentes et pre oculis habentes, que semper exibuit fideliter nobis et imperio, ipsum marchionem et pueros eius et universa bona ipsius mobilia et immobilia, que nunc habet vel que in postero deo adiuvante rationabiliter acquirere poterit, sub nostram imperialem protectionem et defensionem suscepimus. Ad augmentum etiam gratie nostre corroboramus et concedimus et imperiali auctoritate confirmamus predicto marchioni de Monteferrato et suis heredibus omnes possessiones et castra et villas cum omnibus suis pertinentiis, quorum vel quarum nomina subscripta sunt et in sequentibus annotata, ista videlicet: Castelletum, Rocha, Rondanaria, Taglore, Cocogle, Caselegium, Monsaltus, ambo Carpineta, Stazanum, Noue, Ritortum, Castrum novum, Sezairum, Monsbaruz, Vizsonum, Belmons, dimidia pars Cassine, Brion, Curtesella, Furrum, Gamundium, Puceolum, Ferrerolum, Marengum, Dorsaria, Nacauum, Valentia, Bremetum, Pomarius, sanctus Saluator, Luh, Camagne, Vignale, Monsmagnus, Castegnole, sancta Maria in Grana, Curtacumare, Felicianum, Calianum, Toencum, Monscaluus, Casurcium, Tilium, Adalengum, Castelletum, Monsbellus, Solengerium, Maluentum, Ponth, Caminum, Ozianum, Gabianum, Monticencum, Trebeia, Castegni, sanctus Rafius, Geuasium, Gasengum, Lenium, Caselle, Sethimum, Quaradora, Brusacum, Cardalona, Durbeccum, Roccha, Moiranum, Grafagnium, Trin, Monsabonus, Ponzanum, Rusengum, Alfianum, Bulgari, Monscrauarium, Laurianum, Monsmaior, Cauagnolum, Rayale, Brezanum, Bruxulinum, Castellionum Cordoa, Ciriacum, Roccha de Canaueis, Riuaria, Virulengum, Rondazonum, Mazairum, Calusenum, Burgari iuxta Taurinum, Burgari de Oirata, Marmorinum, Pinum, Castrum Nouum, Mercuriolum, Montecuch, Veregnanus, Sulze, Tondelinum. Pretera quicquid de regalibus et quicquid iuris et quicquid honoris et districti et utilitatis in omnibus predictis possessionibus et castris et villis eiusdem marchionis habemus cum omni plenitude et integritate ei suisque cum eo heredibus concedimus et confirmamus in terris cultis et incultis, silvis, pratis, montibus, vallibus, planiciebus, aquis aquarumque decursibus, molendinis, piscationibus, venationibus, districtis, placitis, albergariis, servis et ancillis, ripaticis, pedagiis, theloneis et cum omni utilitate, que ex omnibus his provenire potest. Statuentes quoque firmiter precipimus, ut nullus de cetero archiepiscopus, non episcopus, non dux, non marchio, non comes, non civitas, non consules, nulla persona magna vel parva prefatum marchionem vel suos heredes in suis predictis possessionibus vel castris vel villis inquietare, molestare vel gravare vel in aliquo disvestire presumat. Quodsi quis ausu temerario contra hoc nostrum preceptum facere attemptaverit, pro pena mill elibras auri bonis componat, dimidium fisco nostro, dimidium eidem marchioni suisque heredibus. Ut autem id veriusa) credatur et ab omnibus attentius observetur, certam inde conscribi et nostre auctoritatisb) sigillo iussimus insigniric). Huius rei et confirmationis testes sunt: Wido Blandratensis comes, Vbertus filuis eius, Gebehardusd) de Luchuberga, Marquardus de Grombach, Henricus marescalcus, Arnaldus Barbauaria, Cunradus pincerna, Rodegerius camerarius, Wido de sancto Nazario.

[Signum domini Frederici Romanorum imperatoris invictissimi.]

Ego Christianus cancellarius vice domini Reinaldi Coloniensis electi et Ytalie archicancellarii recognovi.

Acta sunt [hec anno dominicę incarnationis M°C°LXIIII,] indictione XII, [regnante domino Frederico Romanorum imperatore victoriosissimo, anno regni eius XII°, imperii vero X°; feliciter amen;] datum in castro Belforth tertio nonas octubris.

 

a) adverius B

 

b) auctoritas B

 

c) insigneri B

 

d) Tebehardus B

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- Documento 12 -

 

 

Lucius Episcopus Seruus Seruorum Dei. Dilectis filiis Abbati et Conuentui Monasterii Sancti Petri de Sauiliano ordinis Sancti Benedicti Taurinensis diocesis Salutem et apost.m bened.m

Effectum iuxta postulantibus indulgere et uigor equitatis et ordo exigit ratione presertim quando petentium uoluntatem et pietas adiuuat et veritas non relinquid. Ea propter dilecti in Domino filii uestris iustis postulationibus clemente annuimus et prefatum monasterium Sancti Petri de Sauiluiano in quo Diuino mancipati  estis obsequio quod ad ius et proprietatem beati Petri tutela et nostra protectione suscipimus et presentis scripti priuilegio communimus. In primis siquidem statuentibus . ut ordo monasticus qui secundum Deum et Beati Benedicti regulam in eodem monasterio institutus dinoscitur perpetuis ibidem temporibus inuiolabiliter obseruetur. Pretera quascumque possessiones, quecumque bona idem monasterium in presentiarum iuste et canonice possidetaut in futurum concessione Pontificum largitione regum uel principum oblasione fidelium seu aliis iustis modis prestante Domino poterit adipisci firma uobis uestrisque successoribus et illibata permaneant. In quibus hec propriis duximus exprimenda uocabulis. Quicquid habetis in Sauiliano . in Srepedo . Marene . Villa majrana . Rigrosso . Sarmatorio . Ceruaria . Monte falcono . sancto Gregorio . Fontana . Caualario maiore . Caualario leone . Solaria . Mathaone . Salucia . Centallo . Romanisio . Liagnasco . Nigella . Crespabulo . Cinglo . Lugo et Monte maiore . tam in ecclesiis quam in parrocchiis et earum decimis . terris . uineis . pratis . cultis et incultis . riuis et molendinis. Sane noualium vestrorum que propriis manibus aut sumptibus coltis siue de nutrimentis animalium uestrorum nullus a nobis decimas exigere aut extorquere presumat. Liceat quoque uobis clericos et laicos e seculo fugientes liberos et absolutos ad conuertionem recipere , et eos absque contradictione aliqua retinere. Prohibemus insuper ut nulli fratrum uestrorum post factam in eodem loco professionem fas sit absque abbatis sui licentia nisi arctioris religionis obtentu de eodem loco discedere. Discedente uero absque comunium literarum cautione nullus audeat retinere. Cum autem generale interdictum terre fuerit , liceat uobis clausis ianuis, exclusis excommunicatis et interdictis , non pulsantis campanis , suppressa uoce diuina officia celebrare. Crisma uero , oleum sanctum , consecrationes altarium seu basilicarum , ordinationes clericorum qui ad laicos ordines fuerint promouendi et cetera ecclesiastica sacramenta ad quocumque malueritis suscipiatis episcopo siquidem catholicus fuerit , et gratiam atque communionem apostolice sedis habuerit , et ea uobis gratis et absque prauitate aliqua uoluerit exhibere. Sepulturam preterea ipsius loci liberam esse decernimus ut corum deuocioni et extreme uoluntati qui se illic sepeliri deliberauerint , nisi forte excommunicati uel interdicti sint nullus obsistat. Salua tamen iustitia illarum ecclesiarum a quibus mortuorum corpora assumuntur. Obeunte uero te nunc eiusdem loci abbas uel tuorum quolibhet successorum nullus ibi qualibet surreptionis astucia seu uiolentia preponatur nisi quem fratres communi consensu uel fratrum pars consilii sanioris secundum Dei timorem et Beati Benedicti regulam prouiderint eligendum. Decernimus ergo ut nulli omnino hominum fas sit prefatum Monasterium temere perturbare , aut eius possessionem auferre , uel ablatas retinere , minuere seu quibuslibet uexationibus fatigare , sed omnia integra conseruentur eorum pro quorum gubernatione ac sustentatione concessa sunt , usibus omnimodis profutura . Salua sedis apostolice auctoritate et in predictis ecclesiis diocesani Episcopi canonica iusticia. Ad inditium autem quod idem monasterium beati Petri iuris assistitur bizantium unum annis singulis nobis nostrisque successoribus persoluetis. Si qua igitur in futurum ecclesiastica secularisue persona hanc nostre constitutionis paginam sciens contra eam temere uenire temptauerit secundo tertioue commonita nisi reatum suum digne ad satisfactione correxerit potestatis honorisque sui dignitate careat , reamque se diuino iudicio existere de perpetrata iniquitate cognoscat et ad Sacratissimo Corpore ac Sanguine Dei et Domini Redemptoris nostri Jesu Christi aliena fiat , atque in extremo examine diuine ultioni subiaceat. Cunctis autem eidem loco sua iura seruantibus sit pax Domini nostri Jesu Christi. Quatinus et hic fructum bone actionis percipiant et apud districtum iudicem premia eterne pacis inueniant.

Amen. Amen. Amen. Bene valete.

† Ego Lucius Catholice Ecclesiae Episcopus subscripsi.

† Ego Johannes presbiter Card.s Sancte Ecclesie subscripsi.

† Ego laborans (?) Presbiter Card.s Sancte Marie transtiberim tit. Sancti Calixti (?) subscripsi.

† Ego Pandulphus  P.br card. tt. XII Apostolorum sub.i

† Adicio diaconus  Card.s S. Theodori sub.i

† Gracianus Sanctor. Cosme et Damiani sub.i

† Goffredus Sancte Marie in uia lata diac.s Card.s sub.i

† Ego Albinus Sancte Marie noue diac. Card.s sub.i

† Ego Henricus Albanen. episcopus sub.i

   Ego theobaldus hostiens et Velledren. (1) episcopus sub.i

Datum Verone per manum Hugonis sancte Romane Ecclesie notarii,decimo quinto Kalendas octobris, indictione tertia Incarnationis Dominice anno millesimo centesimo octuagesimo quarto. Pontificatus uero d.ni Lucy Papae, anno quarto.

 

 

(1) Veleterensis di Velletri.

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- Documento 13 -

 

LUCIUS EPISCOPUS SERUUS SERUORUM DEJ DILECTJS FILIJS STEPHANO PREPOSITO ECCLESIE SANCTJ EUASIJ DE CASALI, EIUSQUE FRATRIBUS TAM PRESENTIBUS QUAM FUTURIS REGULAREM UITAM PROFESSIS (1) JN PerPetuuM . , . Pie postulatio uoluntatis effectu debet prosequente compleri. Quatenus et deuotionis sinceritas laudabiliter enitescat et utilitas postulata uires indubitanter assumat. Eapropter dilectj in domino filii petitionibus uestris benignitate debita gratum impertientes assensum. prefatam ecclesiam  in qua diuino mancipati estis obsequio sub beati Petri et nostra protectione suscipimus. et ad exemplar predecessorum nostrorum bone memorie. CALIXTI. PASCALIS. ET JNNOCENTIJ Romanorum pontificum presentis scripti priuilegio communimus. Jn primis siquidem statuentes. ut ordo canonicus qui secundum deum et beati Augustini regulam in eadem ecclesia institutus esse dignoscitur: perpetuis ibidem temporibus inuiolabiliter obseruetur. Preterea quascumque possessiones. quacumque bona eadem ecclesia uestra inpresentiarum iuste et canonice possidet. aut in futurum concessione pontificum. largitione Regum uel principum. oblatione fidelium seu aliis iustis modis prestante domino poteritis adipisci: firma uobis et illibata permaneant. Jn quibus hec propriis duximus exprimenda uocabulis. Jn eodem loco casalis. Ecclesiam sancte Marie. et ecclesiam sancti Stephani cum hospitali ibidem edificato. et omnibus suis pertinentis . Omnes ecclesias sitas in curia casalis. cum omnibus suis pertinentiis. Ecclesiam sancti Hylarii. et Domum laboriS ecclesiasticJ. Jn paciliano. Ecclesiam sancti Germani. Ecclesiam sancti Michaelis. de castanneto. Jn loco sancti Georgii. Ecclesiam sancti Martini. sancte Marie (2). sancti hylarii. Sancti vitalis. et sancti Petri. Jn cinaglo. ecclesiam Sanctorum Cosme et Damiani. cum quatuor mansis. et omni decima totius loci. Jn rodolasco. Ecclesiam sancti michaelis cum pertinentiis suis. Jn torcello. Ecclesiam sancti Clementis. et sancti Nicolay. Jn loco casalis. tres mansos terre. quos propriis bubus excolitis. Sex iugera uinearum ad proprios labores. Mansum Brixe. Mansum graminee. Mansum officiani. Mansum Ambrosii ticinasci. Mansum filiorum Gisi. Mansum hilarii. Mansum adeluganiani. Mansum spate caldarii. Mansum henrici scine. Mansum Setaciarii. Mansum cauatorte. Mansum oberti Pisciliani. Mansum Quirici Balde. Mansum Radulfi quecce. cum primiciis et tertia parte decimarum totius loci Casalis. et tota decima terrarum familie Sancti Euasii. et tota decima Braidarum episcopi. et quicquid ecclesia de Pacilian(n)o de iure uel longa consuetudine iure ecclesie facere consueuit (3). Villam luuindini cum decimis. et omnibus pertinentiis suis. Jn sancto Georgio Quatuordecim mansos. Sextamdecimam partem torcelli. et tenimentum quondam Petri crassi. cum omnibus pertinentiis suis. Jn monteclo tres mansos. Jn Vico Borroni Mansum unum. Jn luco. Mansum unum. Jn agello. Mansum unum. Jn ozano. Mansum unum. Jn rubiano Mansum unum. Jn aucimiano Mansum unum. Jn Fraxaneto Mansum unum et Dimidium. Sane noualium uestrorum que propriis manibus aut sumptibus colitis siue de nutrimentis uestrorum animalium: nullus a uobis decimas presumat auferre. Liceat quoque uobis clericos uel laicos e seculo fugientes liberos et absolutos ad conuertionem uestram recipere , et eos in ecclesia uestra sine contradictione aliqua retinere. Prohibemus insuper ut nulli fratrum uestrorum post factam in loco uestro professionem fas sit absque prepositi sui licentia de claustro uestro discedere. Discedentem uero sine communium litterarum cautione nullus audeat retinere. Crisma uero oleum sanctum consecrationes altarium seu basilicarum. ordinationes clericorum qui ad sacros ordines fuerint promouendi. a diocesano suscipiatis episcopo. si quidem catholicus fuerit. et gratiam atque communionem apostolice sedis habuerit , et ea gratis et absque prauitate aliqua uobis uoluerit exhibere. Alioquin liveat uobis catholicum quemcumque malueritis adire antistitem. Qui nimirum nostra fultus auctoritate quod postulatur indulgeat. Obeunte uero te nunc eiusdem loci preposito. uel tuorum quolibet successorum: nullus tibi qualibet surreptionis astutia seu uiolentia preponatur. nisi quem fratres communi consensu. uel fratrum pars consilii sanioris secundum dei timorem et beati Augustini regulam prouiderint eligendum. Decernimus ergo ut nulli omnino hominum fas sit prefatam ecclesiam temere perturbare. aut eius possessiones auferre. uel ablatas retinere. minuere. seu quibuslibet uexationibus fatigare. Sed omnia integra et illibata seruentur. eorum pro quorum gubernatione ac sustentatione concessa sunt usibus omnimodis profutura . Salua sedis apostolice auctoritate. et Diocesani Episcopi canonica iustitia. Si qua igitur in futurum ecclesiastica secularisue persona hanc nostre constitutionis paginam sciens contra eam temere uenire temptauerit: secundo tertioue commonita nisi reatum suum. digna satisfactione correxerit: potestatis honorisque sui dignitate careat. reamque se diuino iudicio existere de perpetrata iniquitate cognoscat. et a sacratissimo corpore ac sanguine dei et domini redemptoris nostri ihesu xpisti aliena fiat. atque in extremo examine diuine ultioni subiaceat. Cunctis autem eidem loco sua iura seruantibus: sit pax domini nostri ihesu xpisti. Quatinus et hic fructum bone actionis percipianT: et apud districtum iudicem premia eterne paciS inueniant. AMEN. AMEN. AMEN.

 

(R) (4) Ego Lucius catholice ecclesie Episcopus subscripsi (M)

† Ego Johannes Cardinalis. TiTuli sancti Marci: Subscripsi . , .

† Ego humbertus. presbiter. cardinalis. tituli. sancti. laurencii. in damaso. Subscripsi.

† Ego Pandulphus  presbiter cardinalis. tituli. basilice. XIJ. Apostolorum. Subscripsi . , .

† Ego Theodinus Portuensis et Sancte Rufine sedis episcopus.

Subscripsi . , .

† Ego henricus (5) Albanensis episcopus Subscripsi . , .

† Ego Theobaldus hostiensis et Velletrensis episcopus Subscripsi . , .

† Ego Arditio DiaconuS CardinaliS Sancti Theodorj. Subscripsi . , .

† Ego Gratianus Sanctorum Cosme et Damianj diaconus Cardinalis Subscripsi . , .

† Ego Sofredus Sancte Marie in Via lata diaconus Cardinalis Subscripsi . , .

† Ego Albinus Sancte Marie Noue diaconus Cardinalis Subscripsi . , .

Datum. Verone. per Manum Hvgonis Sancte Romane ecclesie Notarii. VIIJ. kalendas. Octobris Jndictione tertia. Jncarnationis dominice. Anno. M.C.LXXXIIIJ. Pontificatus uero Domini LUCIJ, pape. IIJ. Anno Quarto.

 


 


(1) Il maiuscoletto è in lettere lunghe in A.

(2) In margine, di mano del sec. XIII: nota ecclesiam sancte marie de sancto Georgio.

(3) Il tratto da et quicquid a consueuit è riscritto su raschiatura.

(4) Le sottoscrizioni seguenti sono autografe. Quelle dei cardinali, al solito, su tre colonne, cioé a sinistra i cardinali preti, in mezzo i cardinali vescovi, e a destra i cardinali diaconi.

(5) enricus è riscritto su raschiatura.

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- Documento 20 -

 

Anno dominice Incarnationis. M°. CC°. XXII. Indicione. X. In Alexandria. die dominico. VI. nouembris. presentibus rogatis. et ad hoc specialiter uocatis testibus. Iacobo Abate et Opizino bonizano. atque Otone chechia. In ospicio potestatis. reuersus dominus Rufinus capitaneus de lu ad dominum perinum de incoardis Alexandrie. potestatem. ad responsionem. quam ipse dominus p erinus alexandrie potestas. nomine comunis ipsius ciuitatis uidentibus illis de concilio et audientibus facere promiserat eidem domino Rufino capitaneo. pro domino marchione audiendam. de his omnibus que ipse dominus Rufinus pro domino marchione. eidem domino perino potestati alexandrie nomine ipsius postulauerat  et denunciauerat in concilio. maxime uero quod dixerat eidem domino perino ut se pararet dandi et parandi decem milites armis paratos alexandrie. infrascripto domino marchioni qui secum deberent ire ueronam ad curiam imperialem. pro omnibus amore ipsius marchionis. et pro feudo quod comune ipsius ciuitatis ab ipso marchione tenebantur seruire. et quod faceret capere Vaschis capitale suum de debitis que dominus marchio eis debebat. et quod faceret restituere illis de sezaro id quod abstulerant eis ciues alexandrie. pro debitis marchionis. Iterum dixit ipsi potestati ut daret ei responsum. Cui infrascriptus dominus perinus alexandrie potestas dixit. quod eius et sapientum alexandrie erat uoluntas transmittendi ambaxiatores ipsius ciuitatis ad infrascriptum dominum marchionem qui cum eodem domino marchione talia facerentur et tractarentur que ad honorem persone ipsius redundarent. de debitis uero Vaschis dixit quod ualebat (sic)ipsos compellere suum capitale facere capienti. de eo similiter quod ciues eius abstulerant illis de sezaro. dixit. Quod bene faceret quod facere deberet. et inde infrascriptus capitaneus hanc cartam fieri iuxit ut supra.  

 

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- Documento 21 -

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 In nomine Domini nostri Iesu Christi amen. Anno salutifere incarnationis eiusdem millesimo ducentesimo vigesimo quarto, mense martii duodecime indictionis, imperante domino nostro Frederico Dei gratia invictis/ simo Romanorum imperatore semper augusto et rege Sicilie gloriosissimo, Romani imperii eius anno quarto, regni vero Sicilie vicesimo sexto, feliciter amen. Nos Symon de Toccoa magne imperialis curie et Capue magister iudex et nos Henricus de Toccob  et Roffridusc  de Sancto Germano eiusdem magne curie iudices presentis scripti serie declaramus quod in presentia nostra et illustris viri / domini Raynaldid ducis Spoleti, comitis Henrici de Malta, domini Lamberti de Monialino, Bartholomei de Anichito iusticie Cathanensis magistri, Raynaldid Ottoboni campsoris domini imperatoris, Guillelmi de Rodolfo Ianuensis, / Fusci Muscettulef, Leonis de Pando et aliorum testium subscriptorum, illustris vir dominus Guillelmusg marchio Montisferrati confessus est se recepisse mutuo a domino nostro Frederico Dei gratia serenissimo Romanorum imperatore semper augusto / et rege Sicilieh novem miliai marcarum argenti mercatal(is) ad pondus Colonie, quarum quelibet marca tenebat mediam unciam, quas promitis se soluturum ipsi domino imperatori vel eius certo nuncio stiplationel sollempni sine omni / questione et controversia facti vel iuris, pro quibus omnibus adimplendis obligavit sibi omnia bona sua immobilia que habet in civitatibus, castris et villis sive in allodiom, sive in homagio, sive in servitio, sive in pedaggio, / siven in pheodoo, sive in redditibusp aliquibus seu iuribus, sive  angariis, sive perangariis seu aliquibus exactionibus, specialiter illa que habet pro allodiom suo, scilicet ista: Sanctus Salvator, Nove, Celluq, Vinnaler, Mons/calvus, Grachanum, Cerese, Pons de Sture, Caminum, Monsbellus, Gabianus, Sancta Maria in Crea, B(er)ongs, Odalenket, Kevasu, Breczanumv, Verrulentuv, Liny, Casellea1, medietas Felzani, medietas / Castellettib1, aliam medietatem tenent Alexandrini, qui de iure eam debent ammitterec1, medietas Saczane et aliam medietatem tenent similiter Alexandrini, medietas Retorte, aliam medietatem eodem modo / tenet Alexandrini, medietas quorum castrorum de Carpeneto, aliam medietatem predicti tenent eodem modo, medietas Castri novi et aliam tenent predicti eodem modo, Roccaldun(um)d1, medietas pedagii / ete1 reddituumf1 Alexandrinorum. Obligavit etiam sibi ea que pignori ab ipso marchione obligata sunt, videlicet ista: Valentia est in pignore a Papiensibus pro libris quattuor milibus, Pomaria est in pignore / a Papiensibus pro libris tribus milibus, Lu est in pignore Robberto Cathaniog1 minus quam libris papiensium mille. Casorzuh1est in pignore Alberto de Cortisell(is) minus quam libris papiensium mille, Villa est in pignore a vicecomitibus / Valentie pro libris papiensium sexcentis, Monsbaruz est in pignore a Petro de Ponzon(o) pro libris ianuensium quadringentis, Sanctus Stephanus est in pignore Oberto et Martino de Rivello pro libris ianuensium mille et quin/gentis, Monsbersarius est in pignore Pancatioi1 de Asta pro libris ianuensium septingentis, Sanctus Raphael et Buzulinusl1 sunt in pignore Cacziol(is) de Asta pro libris ianuensium mille et quingentis, Roccam1 de Valle urbi / est in pignore marchionibus de Gofen1 pro libris papiensium mille. Generaliter etiam obligavit ei omnia que habet in iuribus, servitisi, pedagiis, homagiis, redditibusp, angariis, perangariis, prestationibus, pensionibus, / obventionibuso1 et ubicumque positis. Hec sunt loca que tenet milites a prefato marchione Montisferrati: marchio Salutiip1 tenent Dolianum Caral(ium), Vineol(ium), Roccamq1 Guidonis, Roccam Sp(ar)v(er)amr1, Vinay et totam vallem Storane; Otto de Carretos1 et filii eius tenent quartam partem Curtimill(ie) et totum Pruneyt1 et Sanctam Iuliam; Henricus de Carretos1 tenet partem illam, quam idem marchio habet in Nuvell(o); domini Montisfortisu1 tenent castrum Montisfortis; dominus Raynaldus Buscav1 tenet Cuxan(um), Roccetamz1, Fraven, Veney et totum quod habet in pedaggio Sancti Stefani; domini de Cessul(is)a2 tenent ab eo id quod tenet marchio in Cessul(is)b2; Nicolaus de Bubio tenet ad eo id quod marchio habet in Bubio; domini de Monte Tabonc2 tenent ab eo Montem Tabon et ipse marchio habet in eo preter hoc medietamem fodri et unum albergum et pacem / et guerramd2; Nicolaus Bursa tenet ab eo quicquid habet in castello Alis; domini de Lintenihal(o) tenent quicquid habet idem marchio in Lintenhian(o); marchiones de Incisac2 tenent ab eodem de Incisam, Castellum novum / et Bergamass(um) et Carantinum; Pastores tenent Bryun et Rietort; Zuchi tenent Silvan(um) et Roccamr1 de Zuch(is) et Fontaney et illud quod habet in Elma; domini de Ursaria tenent ad eo Ursariam, marchio (de Bosco)f2 tenent ad eo pedagium de Roxillion(o)g2 et quartam partemh2 de Uva: napotes eiusdem marchionis de Boscof2 tenent ad eo medietatem Pulzan(i), domini de Curtisell(is) tenent ab eo Curticellam; domini de Allian(o)i2 tenent ab / eo decimam Allian(i)l2 et decimam plebis Pontis; filii Sibilatoris tenent ab eo turrim de Laner(io)m2 et quicquid habet in castro; domini de Lintenian(o)n2 tenent ab eo Lintenian(um)o2; domini de Quinzan(o) tenent ab eo Quinzan(um); domini de / Calmandram(o) tenent ab eo pheodump2 in plano Calmandrani; Albertus de Alis est homo suus ligius de feodo quod tenet in Sechario et in Castronovo; Rufinus Croceaq2 tenet ad eo pheodump2 quod habet in Castro / novor2; domini de Villian(o)s2 tenent ab eo quod habett2 in Villian(o)s2 et omnia regalia que habett2 in valle Tyonis. Hoc est pheodum quod comites de Blandrat(e) tenent ab eo: comes Albertus de Blandrat(e) et filii tenent ab / eo Porcilu2 et medietatem Ripe et Mercurol(um)v2 et medietatem Castrinovi vel torum et Maynyz2 et quartam partem de Montebello de Frasca et quod habet in Monzelona3, comes Guillelmus de Playa tenet ab eo quod habet / in Castronovo; comes Gottifridus de Blandrat(e) tenet ab eo Cisolam et homines de Antiseb3 et de curia et castrum Paverolc3 et pertinentia et quicquid habet in Sulz et Sanctum Georgium et tenimenta et Scaleng(am)d3; domini / de Puzasco tenent ab eo decimame3 de Puzasco; domini de Bulgar(o)f3 tenent Bulgar(um)g3 et unum albergum habet in eo; comites de Walperchh3 tenent ab eo Mazay et quicquid habent in Roccam1 et Riparia; domini de / Septimel3 tenent castellum de Calugine et solidos in pedagio de molism3; domini de Sancto Martino tenent medietatem Linyn3 et duos denarios in pedaggio de Verulenco;  comiteso3 de Castromonte tenent me/dietatem de castro Belengerii; domini de Lanzis tenent ab eo Roccamq1 et Accoran; comes Manfredus de Calvalayp3 et Obertinus de Valentia tenent ab eo castellum Guizon(um); domini de Caorett(o)q3 tenent deci/mam Carrinan; Bertoldusr3 Arpinus homo suus ligius et frater eius vassalluss3; Guillelmus Beccu de Taurin(o) tenett3 duodecim denarios in pedagio Francorumu3; Iacobus de Rorv3 et frater eius vassalliz3 sui et tenent ab eo / quicquid habett2 in pedagio  Taurin(i) et quicquid in castro Ceraya4 et in valle Maccheb4; Arnaldus Guaschus de Taurinc4 tenet quicquid habet in Bulgar(o); domini de Castellino(o)e4 tenent Castellinon(um)f4, Guillelmus de Septim(o) / tenet ad eo Septim(um); domini de Corda tenent ab eo Corduam et aliud pheodum; domini de Ostiag4 tenent ab eo Ostiamh4; comes Guillelmus de Sancto Sebastian(o) et nepotes eius tenet ab eo quicquid habet in / Brizan(o)i4 et in Monteacuto et aliud pheodum et in curia; Iohannesl4 Cunt tenet quicquid habet in Monteacuto et in curia et in Aramingm4 et aliud pheodum quod tenet in alia parte; domini de Ramingno / tenent quicquid habet in Monteacuto et in alia parte et in curia Montisacuti; domini de Toenengh(o)n4 sunt vassalliz3 et tenentab eo Alustriam et Applaziam et quicquid habett2 in alia parte; domini Cavaniol(ii)o4 tenent Cavaniol(um); domini Laurian(i) tenent Laurian(um); domini Bruzascip4 tenent quicquid habett2 in Bruzascoq4, Guido de T(ri)bia et T(ra)v(er)sa consobrinus eius tenent quicquid habett2 in T(ri)bia et in curia; comites Cocquinay / tenent medietatem castri in T(re)biar4 et partem pedagii et unum albergum; domini de Bruzulo tenent ab eo id quod habet in Brusul(o); domini de Castello veteri tenent Castellum vetus et in aliis locis; Guillelmus / de Grafania tenet Cuinchs4; domini de Curcavant4 tenent ab eo Curcavant4 et habent in eo forum et unum albergum et pacem et guerram, domini de Castellettou4 tenent aunum de castris de Rengv4; domini de Suanech / tenent aliud castrum de Rench; domini de Montillo tenent unam de turribus Montill(i) a marchione et in residuis duabus habet idem marchio portionem suam, domini de Molisengz4 sunt vassalliz3 sui et in eodem / castello habet partem, domini de Ponzan(o) tenent ab eo Ponzan(um) apud Sanctam Mariam in Cria et aliis locis; domini de Mirola5 tenent ab eo pheodum de Russis et alia; domini de Montemagno tenent ab eo Montem/ magnum et tenentur ei dare albergariam in anno et fodrum regale et pacem et guerram; Iacobus de Fibin quicquid in Bulgariab5 et in castello Montis Capral(is); domini de Vall(e) et Columbi tenent Bulgar(iam)c5 / et Montem Capral(em) et in aliis locis; Albertus de Cell(is) tenet decimam quam habet in Fibino; Obertus de Cell(is) tenet pheodum in Montebello et Wiberond5; illi de Sancto Anazar(io) scilicet Bergoziuse5 et fratres tenent Ozanum / et in aliis locis et habet idem marchio in eodem castro fodrum et albergum; dominus Norandus de Sancto Anazar(io) et nepotes tenent castrum Camanie et habet in eo idem marchio fodrum et albergum, vicecomites / et Cathaniif5 Valentieg5 sui vassalliz3; Guillelmusg de Comite quicquid tenet in Cunzanoh5; dominus Manfredus de Cunzanoh5 suus vassalluss3; Guillelmusg Pelluccai5 terciam partem de Cuccar(o); Otto Gambarolis et frater/eius habent duos denarios in pedagio Verolentil5; domini de Salettam5 et de Planchettan5 tenent Salettamo5 et Planchettamp5 ad eodem; Brissanusq5 et nepotes advocati sui vassalliz3; Iacobinus Argenti de Berser(o) / suus vassalluss3; domini de Bassaniana sunt vassalliz3 et tenent pheodum ab eo in Panzanor5, Obertus Buccafolliss5, Burgunionus de Cellanova; Guillelmusg de Valat5 et Hugo de Valan5 tenent pheodum, Raynerius / de Montealto tenet castrum Rocce de valle Scrivie; marchiones de Gavie sunt homines sui et tenent pheodum in Roccam1 et alii domini Rocce sunt vassalliz3 sui; domini de Mirbell(o) sunt vassalliz3 / sui; Iacobus Paganellus et fratres tenent ab eo Felegarolumv5. Idem autem marchio renunciavit in hoc facto omni lugum ausilio et specialiter exceptioni non numerate pecunie doli et in factum / obligans se suosque heredes domino imperatori suisque heredibus ad penam vigenti miliumz5 marcaruma6 argenti, si ipse vel heredes sui vel aliquis pro parte eorum contra predictam obligatiotem venire / presumpserit, predicta convenzione in suo robore duratura, omnium autem rerum et singularum corporalem possessionem domino imperatori tradiditb6 concedens sibi omnes fructus et utilitates et obventio/nes predictarum rerum et iurium ex causa donationis inter vivos. Item specialiter convenit inter eos quod si dictus dominus imperator predicta bona in totum vel in partem recollegerit que dictus marchio aliis / obligavit eadem conditione teneantur pro primo debito pro sorte et quod eodem modo possit fructus percipere sicut superius dictum est quam etiam  pro debito, pro quo a creditoribus dominus imperator obligata bona ab / ipso marchione duxerit redimenda, dum tadem dominus imperator pro dictis bonis redimendis non solvat ultra septem miliai et ducentas marcasc6 argenti predicti ponderis et qualitatis.

Ad cuius rei memoriam et inviolabilem firmitatem, ego Nicodemus de Montecaveoso notarius de mandato domini nostri serenissimi imperatoris et rogatu marchionis scribsid6 duo consimilia instrumenta unum / habendum penes dominum imperatorem, alterum penes eundem dominum marchionem.

         Acta sunt hec apud Cathaniamf6, anno, mense et indictione pretitulatisg6.

         (S.C.)h6 Signum crucis proprie manus domini Raynaldi egregii ducis Spoleti.

         (S.C.)l6 Signum crucis proprie manus comitis Henrici de Malta.

         (S.C.)h6 Ego (M) Simon :m:agne:i:mperialis curie (M)n6.

         (S.C.)h6 Ego Henricus de Toccob magne imperialis curie iudex.

         (S.C.)o6 Ego Roffidusc de Sancto Germano imperialis curie iudex.

         (S.C.)h6 Ego Bartholomeus de Anichito iusticiarius Cathanie interfui.

         (S.C.)h6 Ego Oddobonus imperialis curie ponderator interfui.

         (S.C.)o6 Fusco Costantini Muscii filiusg6.

         (S.C.)p6 Ego magister Renaldus de Cathaniaq6 interfuir6.

 

         a B Simon de Tocho; C Simon de Tocho    b B, C Tocho   c B, C Rofridus   d B Rainaldi   e B, C  Gulielmi de Rodolpho   f B Musercule; C Muscercule   g B, C Guglielmus   h C Scicilie   i  B, C  millia   l B stipulatione; C stippulatione    m B, C alodio    n sul margine sinistro, di mano più tarda  alodia    o B fodro   p B reditibus   qB,C Vellu   r B Viniale   s B Tung; C Tong    t B Odalenche   u B Chevas   v C Brezanum   z B Verulencum; C Verrulencum   a1 B Caxelle; C Casselle   b1 B,C Castelleti   c1 B, C amitere   d1 B Rocaldunum; C Rochaldunum   e1 sul margine sinistro, di mano più tarda pignori obligavit    f1 B redituum   g1 B, C  Roberto Cataneo  h1 B, C Casorzum   i1 B Pacacio   l1 C Buzillinus   m1 B, C Rocha    n1 B Gofr   o1 sul margine sinistro, di mano più tarda iura, servitia, homagia, redditus, angarie, perangarie et cetera    p1 B Salucii    q1 B, C  Rocham   r1 B Rocha Sparvara; C Rocham Sparuam   s1 C Caretto   t1 C Prunei    u1 B, C Monfortis    v1 B Rainaldus Busca  z1  B Rochetam   a2 C Cexulis   b2 C Cesulis   c2 B Tabonum    d2 sul margine sinistro segni di rasura   e2 C Incissa    f2 B, C Boscho   g2 B, C  Rosiliono   h2  in B manca partem    i2 B, C Aliano   l2 B,C veraniam Aliani  B, m2  C  Lang    n2 B, C Lintenhiano    o2 B, C Lintenhianum  p2  B feodum    q2  C Ruffinus de Croeza    r2 sul margine sinistro di mano più tarda  feudum quod tenent comites de Blandrate    s2 B Viliano   t2  B habent u2 B Porcyl    v2 B, C Merenzolium    z2 B Mazai;  C Mayni     a3 B Monzelono    b3 C Antisse    c3  B Paverrol    d3 B Balengerii     e3 B, C veraniam    f3 B Burgaro     g3 B Burgarum    h3 B Valperch; C Vualperch    i3  B, C  Mazai     l3 sul margine sinistro, di mano più tarda quod tenent comites de Gualperga    m3 B, C mollis    n3 C Lini      o3 segue piccolo segno di croce potenziata richiamato sul margine   p3 B, C Calvalay    q3 B Caureto    r3 B Bernardus     r3 B vasallus   t3  B tenent   u3 C Franchorum    v3 B Roy  z3 B vasalli    a4 B Gaxi;  C Cerai    b4 B Marche    c4 B, C Guascus de Taurino   d4 manca in B   e4  C Castiliono    f4 C Castilionum    g4 B, C  Hostia    h4  B, C Hostiam    i4 B Brizan    l4 B, C Iohannes    m4 B, C Aramingh    n4 B Tonengho    o4 B de Cavaniolio    p4 B, C Bruzaschi     q4 B Bruzascho    r4  B Tribia    s4 B Cunich;  C Quinch   t4  B Curchavan    u4 B, C  Castelleto     v4 B Reng; C Rench     z4 C  Molisengh     a5 B Mirolio    b5 B Burgaria    c5 B Burgariam    d5 B Viberono; C Viberron     e5 B Bergonzius; C Bergarius     f5 B Catanei; C Catanii    g5 B Vallencie     h5 B Conzano    i5 B, C Pelucha     l5 B Verolenci     m5 B, C Salleta     n5 B, C  Plancheta     o5 B Saletam;  C Salletam    p5 B, C  Planchetam     q5 C Brisanus    r5  B Ponzano     s5 B, C  Buchafollis    t5 B, C Valla     u5 B Ugo de Valla;  C Ugo de Vala   v5 B Felogarollum   z5 B millium   a6 B marcharum    b6 B tradidit   c6 B, C  marchas    d6 B scripsi    e6 B alium  f6 B Cataniam; C Cattaniam    g6  segno di comma    h6 croce potenziata    i6 B  Spolleti   l6  spazio in bianco per il <<signum crucis>> che non è stato tracciato  m6  il monogramma è leggibile in qui super    n6  il monogramma è composto dalle lettere di iudex ed è seguito da un segno di comma     o6 croce patente   p6  croce uncinata   q6  C Catha    r6  la sottoscrizione di Renaldus è posta in seconda colonna fra quelle di Roffridus e Bartholomeus.  

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- Documento 22 -

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Responsio de peticionibus quas facit comune alexandrie marchioni de  monteferrato.

In primis petit partem quam habebat in maxio cum contili et omni iurisdicione quam partem comune alexandrie quiete tenebat. et quam ipse in tempore huius guerre occupauit. et inspiciantur Instrumenta de aquisicione signata per A. et eciam sentencia si opus fuerit. Que instrumenta cum sentencia sunt quatuor. Que pars est undecim partis de decem octo partibus de toto.

Item petit castrum castelleti et uillam cum omni contili et iurisdicione et pertinentiis. et super hiis inducantur Instrumenta signata per. B. que sunt dua.

x. Item petit. libras. DCCC. papie cum omnibus usuris et expensis a tempore debiti citra. et respiciatur instrumentum signatum per. C. Uidelicet restituatur castrum lugi comuni alexandrie.

x. Item medietatem castri et uille sancti saluatoris et uille et castri pomarii. et castri et uille uignalis et iurisdicionis et honoris ipsorum ccastrorum et uillarum. ex cessione facta et datione a marchionibus de ocimiano comuni alexandrie ut continetur in instrumento signato per. D. quod est unum.

x. Item petit mendam dampni dati et facti in uilla Uuiliarum quam ipse marchio inuasit et destruxit contra preceptum tectorum et sine diffidatione eo tempore quando homines alexandrie erant in seruicio comunis albe. uoluntate et preceptorectorum societatis lombardie et marchie et romagne permnte pace tunc inter comune alexandrie et marchionem ita quod comune alexandrie nichil offenderant marchionem et respiciatur instrumentum per E. quod dampnum ponit in decem milia marcharum argenti.

x. Item petit quod dictus marchio restituat comuni alexandrini castrum et uillam de rocha que dicitur constantinorum de ualle urbarum.

x. Item petit quod homines alexandrie et districtus possint et debeant ire cum omnibus mercimoniis suis et ducere merces suas per uillam et poderium filizani tam per aquam quam per terram sine pedagio et aliqua dacita. et prestacione. Et quod liceat ire hominibus alexandrie per aliam terram marchionis ad medium pedagium. et restituatur hominibus alexandrie illud totum pedagium quod est ablatum hominibus alexandrie per aliam terram marchionis. quod pedagium ablatum ponit in libris. M. papiens. et inspiciatur Instrumentum signatum per F.

x. Item petit quod marchio soluat omnia debita. cum guierdonis et expensis quas ipse et pater eius. et auus et proauus tenebantur hominibus et ciuibus alexandrie. et tenentur dare.

x. Item petit quod predictus marchio restituat et det in feudum. dominis Uberto et Opizoni filiis condam. domini Nicholai de foro terrim et castrum cum hominibus et poderio et iurisdicione et contili de monbersario sicut dominus Wermus marchio eius condam pater. Inuestiuerat et dederat infrascripto domino Nicholao. Item quod tenebant ab eo in uigliano (uiglano) ut instrumento signato per. G.

x. Item petit ut restituatur heredibus bosonis filii condam Uberti de Uuiliis feudum de castro et uilla mombaruzii et de tota curte et districtu et godimento et honore pertinente ipsi castro. quod feudum dominus Wermus marchio condam montisferrati dedit dicto bosoni ut continetur in instrumento signato per. H.

x. Item petit quod restituatur galeis de solerio feudum quod tenere consueuerunt ad ueschobanum et ad ludum et alibi a marchione montisferrati. et generaliter restituatur omnibus ciuibus et hominibus alexandrie omnia feuda que ipsi ciues et homines alexandrie. consueuerunt tenere a marchione montisferrati.

x. Item petit mendam dampni dati et facti ante guerram inceptam et postquam marchio iurauit precepta rectorum ad conzaanum et in uilla et rebus dominorum conzaani. et mendam dampni dati ad belmontem. et ad calceam ( ?). et ad garbazolam et ad lanierum et in uillis et rebus hominum infrascriptorum locorum eo tempore quando dominus bocacius potestas alexandrie. cum militibus et peditibus alexandrie erat in seruicio albensium. precepto et uoluntate rectorum. Quod dampnum datum fuit contra preceptum rectorum permanente pace inter comune alexandrie et marchionem. Quam mendam ponit in quinque milibus marchis argenti. 

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- Documento 23 -

 

 (S. T.) Anno dominice nativitatis millesimo ducentesimo XLVIIII, indictione VII, die XIIII intrante marcio, presentibus testibus infra scriptis. Factum fuit colloquium inter dominum Thomam de Sabaudia comitem sacri imperii a Papia superius vicharium generalem et dominum Galterium venerabilem capuanem electum domini nostri serenissimi principis nuncium et legatum ex una parte et dominum Bonifacium marchionem  Montisferrati ex alia in ripa Sturie prope Altesanum ibi desuper in campis in quo idem dominus comes et predictus dominus Galterius requisiverunt ex parte principis et denunciaverunt eidem marchioni ut tradat et consignet castra Clevasii, Sancti Raphaelis, Lu, Vignalis in manibus Uberti de Monte Meliano castellani Avillane et in eius forcia garnienda et tenenda pro domino Amedo comite Sabaudie suo domino, ibi presentis et petentis asserentis se specialem et certum nuncium etiam iam dicti comitis ad predicta castra petere recipere et garnire iuxta promissionem quam fecit predicto domino Amedo comiti in ripa Durie  Baltie in quo fuit qum ipso domino comite predictus dominus Galterius et marchio Lancea, pro domino imperatore asserentes ex parte domini imperatoris eidem marchioni se fore paratos adtendere et adtendi facere conventiones pacta et promissiones quae pro domino imperatore sibi facta fuerunt tam de facto Taurinensium eiectorum quam de facto Alexandrinorum similiter eiectorum et de omnibus aliis promissis et conventis, et ut Taurinenses qui fere omnes in dicto colloquio erant presentes veniant ad mandata principis et iam dicti domini comitis vicharii et obediant et intendant ut tenentur et predicta omnia et singla adtendant et observent tam dictus marchio quam Taurinenses, idem dominus comes et predictus dominus Galterius prefixerunt eis terminum presentis diei colloquii celebrati. Alioquin protestati fuerunt denunciaverunt et dixerunt pro domino imperatore et vice atque nomine ipsius quod dominus imperator nolebat eis in aliquo teneri ex quo sibi sive aliis suo nomine a dicto marchione et Taurinensibus tam de castris quam de aliis conventiones et promissa non sint adimpleta, et revocabat et recitabat omnia pacta conventiones, promissiones conditiones obligationes per ipsum vel per quamcumque aliam personam dicto marchioni, Taurinensibus, et Alexandrinis, facta fuerint vel promissa, et predictus marchio per se et Taurinenses respondit quod prorogaretur ei terminum usque ad diem martis proximum venientem, per totam diem et interim haberet consilium et responderet utrum predicta et singla ipse et Taurinenses velint facere complere et observare seu a predictis resilire et supra predicti domini predictum terminum prorogatione denunciatione petitione revocatione irritatione ab eis facta dicto marchioni in suo robore …

Interfuerunt testes ad hoc vocati dominus Ricardus de Luxerna, dominus Fredricus de Placasco, dominus Marchus de Ber …, dominus Ruffinus de Plac …, dominus Nicholaus de Bre …, Pepinus eius nepos.

 

Ego … notarius interfui et hanc cartam rogatus ut supra scripsi.

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- Documento 26 -

 

 

(S. T.) Anno dominice Jncarnationis millesimo. ducentesimo. Quinquagesimo quarto. Jndicione XII. Die lune. secundo. mensis. Nouembris …. Dominus Otobonus de cuniolo. syndicus et procurator Ecclesiae Sancti Euasij sicut apparet per cartam unam factam per manum Nicolai de naçariis Anno currente Millesimo CC.LIIII. Jndicione XII. die mercuri XIIII mensis octubris... dedit Tebado de Lu sextaria. IIII. vinee que Jacet in ualle cui coheret dominus Salandus façelta (sic ab una parte et Camundius (sic) ab alia et damiani a tercia quam vinea[m] bonusJohannes de supra fos[s]atum presente et consenciente (sic) facere solebat a predicto Capitulo …… Quam uero uineam dictus Tebadus … promisit … optime laborare et … plantare de bonis plantis berbexinis ubi esset necesse …. Habendo … omnes fructus … hinc ad marcium proximum usque ad annum unum proximum et a predicto termino in antea idem Tebadus … promisit … dare … terciam partem uvarum … et solvere decimam tocius … vini ……Jnterfuerunt testes bonusJohannes de la ueça et Obertus de lu. Actum in Casali in Claustro suprascripte Ecclesie.

Ego Petrus de hylia Notarius huic Jnterfui et hanc Cartam Rogatus tradidi et scripSi.

 

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- Documento 31 -

 

 

(S.T.) Anno. A natiuitate. dominj. Millesimo. Ducentesimo. Nonagesimo. primo. Jndictione quinta.die martis vigeximo. octauo. men(s)sis decembris. Jn casali. vendicionem et datum per alodium fecerunt Jacobus tamagnanus et Jacobus marrella qui habitant Jn casali quisque eorum in solidum teneatur vercelloni sterzato de medietate vnius pecie sediminis Jd quod est Jacentis in circa casalis deuer(s)us portam noua[m] Choeret ei via comunis dictus Jacobus tamagnanus et petrus açardo....precio (1) finito et soluto librarum trium et solidorum quatuor bonorum denariorum papiensium quod precium dicti venditores fuerunt confessi et contenti sese recepisse et habuisse....

Testes interfuerunt vocati Jacobus belianus et Johannes de lu, qui stant in casalj.

Ego Guillelmus galonus notarius hanc cartam traditam a domino Rufino de petro notario et michi concessam a generale consiluio comunis casalis scripSJ

 

(1) Lo spaziato è in sopralinea.

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- Documento 32 -

 

 

(F. 64) [Isti sunt denarii quos expendi ego frater Thomas de] Gorzano, qui fui factus inquisitor per fratrem...

... Priorem provincialem o. predicatorum Padue de anno MCCLXXXXII... V. mense septembris...

... de mense octubris... de Padua usque Veronam, de Verona usque Brixiam... usque Prgamum..... usque Mediolanum..... pro veniendo de Mediolano Papiam, Terdonam, Alexandriam...

De mense novembris ... de Terdona usque Ianuam...

De mense decembris, in uno sigillo, s. IIIIor ianuensium.

(1293) (I) ... De Janua usque Savonam... usque Ast...

(II) ... procedendo contra illos qui spoliaverunt...

(III) ... Ad faciendum comburi quondam hereticum et illis qui venierunt ad comburenda ossa... s. 18.

(IV) ... In capiendis duobus hereticis, s. 12, Ast... pro eadem causa misi nuncium Ast...

(V) Pro reducendis dictis hereticis de prope Janua usque Alexandriam - lire 3,12.

Item pro combustione cuiusdam heretice que vocabatur Mie, sex hominibus qui exhumaverunt... cuilibet, 3 tur. grossi - item pro lignis pro combustione, 3 tur. grossi - it. den. 12, pro una cena.

Item misi duos nuncios pro recuperando quendam librum cuiusdam heretici de Chario usque Gavium - s. 4.

Item pro via de valentia et Fontana pagana -

Item misi  usque Gavium ad recuperandam quandam pecuniam hereticorum -

(VI) Item pro custodia ossarum Mie, s. 9.

Item pro quandam investicatione de via duorum hereticorum usque Januam -

lire I Ast.

(F. 65) (VIII) Pro uno nuncio... cuiusdam... que dicebatur contra fidem - s. 2.

(IX) Item eundo Mediolanum et redeundo - item prestitopro negotiod. Pagani de Petrasanta fratri G. lire 4 imp. - item pro inquisitori Astensi...

(XI) ... Item pro diversis consiliis - lire 3.

Item in via de Cassine pro me et tribus sociis et equis - lire 4 ast.

Item pro facto Luce qui fuit combustus - item uno notario de Cassine pro eadem causa; - lire 4 ast.

(1294) (II) eundo Novaria et Mediolanum, Papie et reddeundo...

(IV) Pro uno heretico de Sancto Salvatore quem feci incarcerari - s. 3, et illis qui serviverunt in facto dicti heretici qui vocatur Petrus fallus... item servitoribus qui posuerunt dictum hereticum ad questiones, s. 4 ast. - item a Gavio de.... in Voltabio et in Pontedecimo et Janue...

(VII) Item de Janua usque Alexandriam pro exploratoribus de Lu...

(Fo. 66) Item illis qui me associaverunt una nocte quum Petrus mor.... fug.... 30 s. ast. et illis qui persecuti sunt eum s. 40 ast..... et illis qui custodierunt quendam...

(VIII) Item uni qui custodivit quendam qui fuit quendam qui fuit detentus - 12 den.

(X) Item, uni nuncio qui portavit responsionem cuiusdam consilii... cardinalis nostri.

(XII) It. uni qui custodivit unum hereticum qui fuit conversus ad fidem...

(1300) (F. 76) (II) Item ad eundem Mantuam de Janua usque illuc in via, XXII diebus - lire 3,12.

(VII) Pro veniendo Alexandriam de Janua - lire I.

Item in Alexandria pro duobus hereticis captis cum una heretica de Lu et alio qui vocatur Meginus de burgo Basignane, nescio quia, credo patarinum, circa IIIIor s. 

Item exploratoribus qui fecerunt eos capere - s. 6.

Item vicario nostro pro illis qui duxerunt unam hereticam de Castelleto - s. 8,6.

Item illi qui procuravit Marcham hereticam de Lu - tur. 3 gr.

Item pro uno consilio cuiusdam credentis, s. I,3 imp. - it. exploratori - s. 3.

Item pro supradicta Marcha que exposita fuit ad tormenta ad inquirendam veritatem - s. 6,6.

Item expendi sol. 25 pro custodiendo supradictam hereticam XXV diebus - item pro me et socio - s. 3 .

Item illa occasione, 3 tur. gr. - item in vino, den. 10, item uni qui scripsit unum instrumentum et processus - s. 10 ast.

(VIII) Item pro duobus nunciis qui iverunt ad custodiendum quandam de Lu que vocabatur Marcha - d. 12.

Item uni qui habuit custodiam cuiusdam paterini de Sancto Salvatore qui vocatur Aycardus.

Item pro scripturis quos misi inquisitoribus Mediolani, Papie, Placentie...

Item eundo Paduam usque Placentiam.... usque Cremonam.... usque Francolinum... usque Paduam...

 

(IX) Item uni nuncio quem misi inquisitori Mediolani - 12 ven. gr.

Item stando Padue circa IIIIor septimanas - item fui ibi graviter inňrmus - item de Padua usque Mediolanum.

Item steti Mediolanum cum aliis inquisitoribus pro negotio officii et specialiter domini Guilelme et Manfrede et domini Pagani de Petrasanta, circa VII dies - sol. 29 imp.

(X) Item veniendo de Mediolano usque Ast in IIIIor diebus.

(Eo. 68) (XI) Item ad fontanam paganam et Lu - item duobus qui fuerunt capti pro hereticis apud Petram marache, et conversi sunt...

Item domine... que erat in carcere pro cibo...

(1301) (I) Item steti cum alio inquisitore in Ast pro negocio officii...

(IV) Item in piscibus et vino, sol. 2 Ast. in inquirendum VI qui credebantur heretici.

(VII) In via de Papia cum magistro ordinis - lire 1,10 imp.

(Fo. 69) (1302) (V) In via eundo Bononiam ad capitulum generale, de Janua Placentiam cum equis et famulis in X diebus per Mamamspinam ecc. -

(VI) Item Bononie, in vino pro mea infirmitate ... socio meo quem misi Januam de Bononia.

(Fo. 70) (X) Item nuncio quem misi Cuneum pro hereticis quos cepi Januam - item nuncio quem misit pro me prior januensis pro illa causa - item quum fui Januam expendi pro illa causa.

Item Jacobino barbe qui fuit crucesignatus - s. 3 ast.

Item nuncio quem misi Tholosam, 10 tur. gr. e carlini 6 gr. . item nuncio qui ibat Romam - item nuncio quem misi Alexandriam.

(XII) Item uni qui fuit explorator illorum VI hereticorum et ea occasione combusta fuit Gallina clavandariam de Cuneo - s. 10,6 genov.

(1303) (I) Uni nuncio qui reddiit de Tholosa - s. 22 genov.

It. d. Marchoaldo qui stat in porta aurea, qui cepit Michelem tholosanum et filiam - lire 4 gen.

It... qui cepit Michelem et alios, 2 fior. - it. Oberto de Brayda pro eodem Michaele pro cibo, qui captus in carcere, 2 tur. gr. - item pro expensis vicarii de Albigan. - 13 tur. gr.

Item illi qui fuit principalis in capiendis dictis hereticis, scilicet G. Zicade - lire 6 gen. in quibus est computata terram quam habuit conventus Januensis.

Item in pano ad faciendum cruces.

Item pro custodia III mensium et III dierum pro Alnaldo tholosano et filia - s. 40 gen.

Item Albertino.... qui fuit explorator G. barbe et Beatricis, Nicjolasii et Mercarie et Ag. - 20 tur. gr.

(II e III) Item pro Michaele et filia quos misi in Albiganum...

Item feci requirire quendam de Monteferrato de Lu, qui ivit ad hereticos, qui vocatur Ugolinus Galletus.

(IV) ... pro custodia Michaelis et filie quum misi eos Tholosam - lire 2 gen.

Item Stephanino de Laude qui cepit Beatricem et G. barbam...

Item in infirmitate mea in febre continua que habui a die 26 aprilis et de mense madii.

(F. 71) (VIII) item nuncio quem misi Cuneum ad inquisitorem... item veni Ast de Alexandria.

(IX) pro inquisitore Mediolan. in uno prandio... item pro inquisitore Papiensi. item pluribus pro uno consilio - 2 fior. - et pro inquisitoribus Mediol. Asten. et Pap. - s. 8.

(X) Uni nuncio quem misi Cuneum - item pro inquisitore Mediolanensi - item in candelis de cera.

(XI) Ivi cum inquisitore cumano Terdonam - et uni nuncio Papie.

(1304) (I) Item Pagano Rane nostro officiali pro facto Montiscastri et aliis laboribus et ivi facto prepositi de Solario - pro investigatione hereticorum de Roboreto.

(II) uni nuncio Pergamum.

(IV) Item ivi Albiganum, et steti per XV dies, et fuit ibi captus Bernardinus hereticus qui fuit conversus et multos accusavit et dedi sibi unam tunicam et calceas et capucium et dedi ei in diversis vicibus - sol. 25 ast. - item veni Januam ad querendum illos quos accusaverat.

(V) (F. 72) Postea ivi ad curiam - lire 10 imp. - et fubi ibi sex septimanas et expendi pro parte mea - lire 17 gen. - cum redditu usque Januam.

(VII) Ivi Januam portatus in una barca de.... ubi fui infirmatus ad mortem, quum fui extra me XVIII. diebus, et non scrivi quid facerem, et habui continuam XXXIII diebus...

Item expendi in uno heretico qui fuit combustus Saone qui ad me ductus Januam stetit in carcere et postea feci reduci ad Saonam ad comburendum - lire 10 gen.

(IX) In via de capitulo cum equis et socio et famulo - item pro infirmitate mea.

(X) veni Alexandriam de capitulo... item Bernardino tholosano - s. 15 genov.

(XI) (F. 73) Die X, exeunte cum tribus equis ivi Mediolanum ad provincialem et ad alios inquisitores pro factis officii et portavi mecum sol. XI ambros. gross. et steti ibi usque ad VIII. diem decembris et tunc perveni Alexandriam.

Item misi nuncium Saonam qui venit Mediolani ex parte vicarii de Alexandria… occasione unius eretici capti ibidem.

Item … ivi Saonam pro uno eretico capto ibi… et expendi pro captione et custodia illius eretici.

(1305) (I) Veni Januam pro habendo consilium super facto eretici illius de Savona.

Item redii Savonam et fuit ibi combustus Percivallus Qualiotus de Alexandria, et expendi… - s. 29 genov.

(II) Die VIII, ivi Saonam cum priore Albiganesi et ibi fui percussus ad mortem per Ioannem marzarium, et expendi in medicinis circa – lire 4 genov.

(III) misi nuncium Cherium ad inquisitorem qui deberet ire Saonam – item misi alium nuncium ad inquisitorem pr eodem negozio…

Item ivi Ianuam ubi cepi Nicholaum Ispanum et Saurinam uxorem eius, et expendi pro captione – s. 8 genov.

 (F. 74) Et steti Janua pro liberatione vulneris usque ad diem… aprilis et expendi – lire 3 genov.

(IV) … Ivi Albigan. – et pro hereticus qui fuit captus ibidem, pro via et stando ibi… et in una barca.. et in compendibus quos feci sibi poni – s. 6 genov.

it. Fl. 2 Bernardino.

(V) Dedi uni qui persecutus est unum hereticum – s. 10.

Item uni nuncio quem misi pro facto Dulcini – s. 10 genov.

Item steti in infirmatorio.

(VI) Dedi Alberto de Brayda s. 20 genov. – pro custodia Taurine heretice….

item pro custodia Nicolai yspani viri sui, item illis qui posuerunt ad questiones Arnaldum albigensem de Tholosa. – s. 3,6 genov. Item in vino – s. 4 ac in aliis necessariis – s. 10.

(VII) Item recessi de Janua cum frate Gregorio Alexandriam, item Ast.

Summa summarum lib. DXII s. III expensarum.

 

(ENTRATA).

 

 

(Fo. 75) Isti sunt denarii quos recepi nomine officii inquisitionis ego frater Thomas de Gorzano de Ast. O. fratrum predicatorum inquisitor h. p.

Primo a fratre Cherubino ianuensi predecessore meo tur. gross. 190 in Alexandria et in Janua tur. 46.

Isti sunt denarii quos acquistavi cum labore meo nomine officii.

Primo de labore meo de bonis jachete Vespe q. heretice relapse – lire 12.

De ossibus Mie quam feci exhumari et ossa comburi – 35 ast.

De bonis Mie – lire 45.

… De bonis cuiusdam fugitivi qui vocatur henricus de Chario – s. 50 ast.

… A Gabriele de Cassine fratre Lucii quem feci comburi – lire 12.

… De bonis Petri Morosini eretici fugitivi – lire 40.

… combuste – lire 186.

… qui alio nomine vocabatur Michael.

Item habui a Saurina uxore Nichelai de Catalogna de…

… A Nicholoso Marcarie – lir 50 gen. In quibus eum condempnavi.

Item ab inquisitore tholosano pro expensis factis circa Nicholaum sive Arnaldum… filio et filia eius – lire 50 gen.

Summa summarum receptorum sunt. lib. DLXXXX januensium.

Item dimisi fratri Bencio Alexandrie successori meo, s. 26, d. 4 tur. Gross. Apud priorem Janue in deposito.

Item in sacristia Astensi lib. 41 ast. Et alias lib. 23, 6, 8 ian.

Item in Alexandriam ad tabulam Alberti Milani lib. 11, 15, 20 ian.

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- Documento 33 -

 

 

(S.T.) Anno Dominico, Jncarnationis millesimo CCLXXXXVIIJ, Jndicione. XJ. Die mercuri. XVIIJ. Mensis Junij sub palatio comunis Vercellarum Coram testibus perrino de Sancta Agata et Emanuele de bonorum notario. Dominus Guiotus moronus Judex et consul Justicie Vercellarum precipit michi Juachono de Sancta Agatha notario jnfrascripto quatenus infrascripta Justrumenta auctenticarem et jn publicam formam redi[g]erem quorum tenor talis est: -

(S. T.) Anno Dominice Jncarnationis Millesimo Ducentesimo secondo Jndictione V. die Jouis XJ. Entrante februario. Dominus Albertus[1] dei gratia Vercellensis Episcopus et comes. vice et nomine ecclesiae beati eus(s)ebij Vercellensis inuestiuit dominos anricum de Buronzo et petrum de rosasco suo nomine et nomine Octonis fratris sui dominos[2] de Casaligualono per gentile et paternale feudum de infrascripto feudo et feudis secundum quod per ipsos dominos Anricum et Petrum suo nomine et nomine Octonis fratris sui eidem episcopo Consignatum fuit jn primis de auocatia Sancte Marie plebis de blandato et de omnibus ecclesiis de blandato dicte plebi subiectis. Jtem de ecclesia Sancti Ambroxii de Casaleg(g)io. Jtem de auocatia Sancti Petri de Landiona. Jtem in monteferrato de auocatia de mealiano. Jtem de auocacia  ecclesiarum de rosasco sancti valentini et Sancte marie. Jtem de duabus partibus decime et Juris [3] decimationis tocius Curtis et territorij blandati. Jtem de duabus. partibus decimationis tocius Curtis et territorij Landione. Jtem de decima et jure3 decimationis quod teneat dominus ardicio et frater eius advocati in pezana. Jtem de maso uno qui pro ipso tenetur in locarno et perono in Valle suicide Jbique et in eodem loco predicti domini anricus et petrus suo nomine et dicti Octonis fra tris sui Jurauerunt fidelitatem ipsi domino episcopo. Prout vassalli Jurant domino suo.

Actum in palatio domini episcopi Vercellensis presentibus testibus domino Willelmo de Guidalardis. domino vberto de mortario domino Jacobo Carraria et aliis: -

(S.T.) Ego BonusJohannis notarius Jnterfui et Jussu ipsius domini Episcopin scrissi: . –

(S.T.) Anno Dominice Jncarnationis, millesimo [ducenteximo].quinquagesimo Jndictione Octaua die ultimo mensis marcij Dominus martinus dei gratia Vercellensis electus vice et nomine ecclesie beati eu(s)sebij Vercellensis inuestiuit dominum robaldum de buronzo suo nomine et nomine consortum ejus.per Gentile et paternale feudum Secundum quod idem dominus robaldus et eius Antecessores consueti sunt tenere pro ecclesia Vercellensi de infrascripto feudo seu feudis et per eos tenentur et eciam Secundum quod per ipsum dominum Robaldum fuit eidem domino electo consignatum. Jn primis de auocacia plebis blandiate. Jtem de auocacia Sancti Martini de Vicolongo [4], Jtem de auocacia Sancti Georgij de Vicolongo4. Jtem de auocacia Sancte Marie de bisgareto. Jtem de auocacia Sancti Martini de Cas(s)ali bertramo. Jtem de auocacia Sancti Julij de Cas(s)sali bertramo. Jtem de auocacia ecclesie parochionali[s] de Landiona.Jtem de auocacia ecclesie casalegii que est de plebanicato blandrate. Jtem in monteferrato auocacia de mealiano. Jtem de auocacia eclesiarum buronzij scilicet sancti abundij. sancti Johannis. Jtem in blandrato de duabus partibus decimat[i]onis tocius curtis. [et] territorj. blandrati que (tenet) et pro ipsis consortibus tenetur. Jtem de duabus partibus decimationis tocius curtis et territorij Landione (et) que pro ipso tenetur. Jtem de decima quam tenet dominus Ardicio aduocatus et nepotes in pezana. Jtem de masso vno terre que pro ipso tenetur in Locarno et Perono in Valle sicide quod vocatnr man(s)um domini episcopi Vercellensis. et hoc auctoritate factum est post fidelitatem factam ipsi domino electo per ipsum dominum Robaldum. ut idem dominus electus et robaldus protestati fuerunt et dicebant.

Actum sub palatio dicti domini electi bugella[5] presentibus testibus domino petro de monteastruto et Vberto ariento et Jacobus de aychino.

(S.T.) Ego Guido de Massaia notarius Jnterfui [et] hanc cartam Jussu ipsius domini electi scrissi subscrissi (sic): . –

(S.T.) Anno Dominice Jncarnationis. millesimo Ducentesimo Septuagesimonono Jndictione septima. die dominico x° mensis marcij Dominus Jacobus de buronzio. vbertus et henricus fratres filii quondam Robaldi de buronzio Consignauerunt domino aymoni dei gratia episcopo Vercellensi et comiti sese Jnfrascripta feuda a domino episcopo. tenere et ecclesia[6] Vercellensi et Jurauerunt eidem fidelitatem Jn primis consignant eidem domino episcopo quod tenent in feudum. aduocaciam plebis. blandrati. Jtem aduocaciam Sancti Martini de Vicolongo. Jtem aduocaciam Sancti Georgij de Vicolongo. Jtem aduocaciam Sancte Marie de biscareto. Jtem aduocacia Sancti Martini de Cas(s)ali bertramo. Jtem aduocaciam Sancti Julij de Cas(s)sali bertramo. Jtem aduocaciam ecclesie parochialis de Landiona. Jtem aduocaciam ca(s)salegij que est de plebanatu blandrati. Jtem in monteferrato aduocaciam de meaglano. Jtem aduocaciam eclesiarum buronzij scilicet sancti abundij et Sancti Johannis. Jtem de duabus partibus decimationis tocius curtis [et] territorj blandrati. Jtem de duabus partibus decimationis tocius curtis et territorij Landione. Jtem decimam quam tene[n]t dominus Ardicio aduocatus et nepotes in pezana. Jtem massum vnum terre que pro ipso tenetur in locarno et per(am)ona in Valle Sicida. Qui dominus Episcopus cum baculo vno quem in suis tenebat manibus predictos fratres inuestiuit de predicto feudo prout superius continetur per rectum et gentile feudum paternum: -

Actum in Camera domini episcopi suprascripti. Coram testibus domino Guidone testa de nouaria magistero Nicolao preposito bugellanensi domino bonifacio fratre ipsius domini episcopi. Domino virico sapa.

(S.T.) Ego Nicolinus Carraria. notarius Jnterfui scribi feci et me subscripsi: . –

(S.T.) Ego Philippus Vicecomes Notarius Vercellensis visis et lectis. predictis. autenticis exemplis[7] me subscripsi.

(S.T.) Ego mussus de Judicibus notarius auctentica horum exemplorum Vidi et legi et me subscripsi

(S.T.) Ego Juachonus de Sancta agata notarius Vercellensis predicta Jnstrumenta ex auctentico auctenticauit. Jussu Judicis suprascripti et scrips(s)i et ita in istis continetur exemplis sicut in illis continebant autenticis nichil addito diminuto uel de[m]pto preter mutacionem literarum uel sil[l]abarum plus minusve et ideo me subscripsi

                                                                                                                         


 


[1] A, che qui è copia: Aliprandus.

[2] A (c.s.): domini.

[3] A (c.s.) : Jus.

[4] A (c.s.): vicolongo.

[5] Lo spaziato è in sopralinea.

[6] A, che qui è copia: ecclesie.

[7] Segue cancellato: s

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- Documento 36 -

 

 

Anno domini millesimo cccv, indizione tercia, die martis VIII mensis marcii, in burgo Tridini sub caxina marchionatus, presentibus dd. Bartholomeo Dei gratia abbate monasterii de Grazano, Iacobo Gutuerio de Castello cive cive Ast, Henrico Pelleta cive Ast, Gullielmo Turcho cive Ast, Folcheto Assinario cive Ast, Iohanne Scarampo cive Ast, Henrico Macaluso cive Ast, Francisco Pallado cive Ast, Henrico de Sparoaria comite palatino de Lomello, Saliembeno de Botieliiis cive Papie, Francino de Ultrana notario cive Papie, Iohanne Luvazano milite, Francexio de Monastarolio, Thome de Guasto, Bertino de Castagnolio, et pluribus aliis testibus vocatis et rogatis. In generali parlamento vasallorum, hominum  et comunium locurum terre et marchionatus Montisferrati, ibidem convocato et congregato de mandato illustris viri d. Manfredi marchionis Salluciarum gubernatoris et defensoris  ipsius marchionatus Montisfettati, in quo parlamento advenerant et aderant dd. Rofinus de Mede, comes pallatinus de Lomello, et Symon de Nazaro, nuncii et ambaxatores comunis Papie, presentantes ibidem vices comunis Papie, et d. Ricardinus de Langusco pro d. Phylipono de Langusco patre suo comite pallatino de Lomello, presentans et gerens vices ipsius d. comitis Phyliponi patris sui, qui comune Papie et dictus d. comes Phyliponus sunt defensores et gubernatores ipsius marchionatus simul cum ipso d. marchione Salluciarum per formam instrumenti bone memorie q. d. Johannis marchionis Montisferrati; idem d. marchio Salluciarum, gubernator et defensor ut supra dicti marchionatus, et dicti d. comes Rofinus et Symon de Nazano, a parte comunis Papie, et d. Ricardinus de Langusco, a parte et nomine dicti d. Phyliponi patris sui gubernatoris ipsius marchionatus, consensu et voluntate vasallorusm, ambaxatorum et syndicorum terrarum et locorum marchionatus Montisferrati, qui in ipso adherant parlamento, et ipsi vasalli, syndici et ambaxatores suis nominibus et vice aliorum vasallorum, comunium, hominum et singularium personarum tocius marchionatus Montisferrati, consensu et auctoritate predictorum dd. Manfredi marchionis Salluciarum, ambaxatorum comunis Papie et dicti d. Ricordini consenciencium et auctorizancium modo quo supra, fecerunt, constituerunt et ordinaverunt nobiles et prudentes viros dd. Nicolinum Bastardum  de Monteferrato, Ugucionem Pellucum iudicem, Ameotum de Prato notarium, presentes et sponte mandatum suscipientes, et nobilem et magnificum virum d. Albertinum de S. Georgio comitem de Blandrato et fratrem Phyliponum de Pinarolio de ordine fratrum minorum, absentes tamquam presentes, et quemlibet eorum in solidum ita quond occupantis non sit melior condicio, suos et omnium et singulorum vasallorum, comunium, locorum et singulorum  hominum et personarum tocius terre et marchionatus Montisferrati certos nuncios, syndicos et procuratores, et quicquid melius de iure et de facto esse possunt, ad denunciandum d. Yolanti serenissime Romeorum imperatrici, et filiis suis, sicut d. Iohannes bone memorie q. illustris marchio Montisferrati, frater ipsius d. imperatricis, in testamento suo et ultima voluntate ipsam d. Yolantem imperatricem et filios sibi heredes instituit, et sicut hereditas dicti q. domini marchionis et terra et marchionatus Montisferrati ad ipsam d. imperatricem et filios pertinet per formam testamenti et ultime voluntatis dicti q. d. marchionis, et ad denunciandum et requirendum ipsi d. imperatrici et filiis quod veniat ipsa d. imperatricis (1) si comode potest personaliter, vel saltim duo vel unus ex filiis suis, capere et adherire (2) hereditatem predictam et terras et marchionatum Montisferrati et ipsam adhytam et captam hereditatem sibi difendere et tueri, et ad offerendum, prestandum et facendum ipse (3) d. imperatrici et filiis pro vasallis et nomine vasallorum marchionatus Montisferrati fidelitatem et sacramentum et debitum fidelitatis, et pro locorum comunibus et singularibus personis et hominibus subditis dicto marchionatui homagium et sacramentim et debitum homagii, sicut et quantum hereditas et marchionatus Montisferrati ad ipsam d. imperatricem pertinet ex forma testamenti et ultime voluntatis predicti q. d. Iohannis fra tris sui, et ad omnia alia faccenda et exercenda que ipsis procuratoribus et sindicis et cuilibet ipsorum in solidum videbitur fore faccenda et necessaria et utilia et conveniencia exaltacioni honoris dicte d. imperatricis et filiorum , et comodi et honoris terre et marchionatus Montisferrati. Ita quod quicquid ipsi syndici et procuratores et quilibet eorum in solidum fecerint et procuraverint, nominatim et espresse inteligatur esse scriptum et appoxitum  in hoc mandato et valeat et teneat ac si nominatim et espresse scriptum esset et appositum in hoc in strumento ssicatus procurationis et mandati. Tali modo quod ipsi syndici et procuratores et quisquis eorum in solidum sint loco dictorum dd. marchionis Salluciarum, comunis Papie et d. comitis Phyliponi gubernatoris (4) marchionatus predicti, et omnium et singulorum vasallorum, comunium, locorum hominum et singularium personarum tocius terre et marchionatus Montisferrati, et faciant et facere possint in predictis et circa predicta, et emergentibus a predictis, et in omnibus que viderint convenire, sicut et quicquid ipsi gubernatores et vasalli, locorum  comunia et singulares homines et persone  ipsius marchionatus possent facere si presentes essent, dantes et concedentes eisdem syndicis et procuratoribus modo quo supra in hiis et circa ea plenam et liberam administracionem et mandatum. Quicquid autem ipsi syndici et procuratores et quisquis eorum fecerit, procuraverit, gexerit, promixerit et iuraverit, promiserunt dicti gubernatores, vasalli, ambaxatores et sindici, modis et nominibus quibus supra, mihi Iacobino de Labora de Parma, notario infrascripto, tamquam publice persone solempniter stipulanti et recipienti vice et nomine ipsius d. Yolantis imperatricis et filiorum eius, et omnium et singulorum quorum interest vel intererit, ratum et firmum habere et tenere et illud totum cum effectu attendere et observare sub obligacione omnium bonorum dicti marchionatus, presencium et futurorum, et omnium honorum vasallorum, locorum comunium et singularium hominum et personarum tocius marchionatus predicti, que proinde mihi iam dicto notario infrascripto recipienti et stipulanti nomine quo supra pignori obligaverunt.

Nomina vasallorum qui interfuerunt sunt hec. D. Bonifacius de Tilio, Iacobus de Tilio, Anselmius de Tilio, Galvagnus de Pallatinis, d. Guido de Coconato, d. Henricus de Coconato, Phyliponus de Coconato, d. Petrus de S. Georgio comes de Blandrato, d. Antonius de Monteacuto come de Blandrato, d. Raynerius de Mazadio comes de Valperga pro se et aliis comitibus de Valperga vasallis ipsius d. marchionis, d. Iacobus de Gabiano, d. Thomas de Gabiano, d. Bonifacius Bastardus de Monteferrato, d. Mapheus Bastardus de Monteferrato, d. Gullielmus de Ozano, d. Bertraminus Advocatus de Castroveteri, d. Facinus de Montilio, Ubertus de Coconito de Montilio, d. Ubertus de Mirolio, Iacobus de Mirolio, Petrus de Mirolio, d. Perceval de Torzello, Iacobus de Torzello, Gaspardus de Torzello, Raynerius de Coniolo, Iohannes de Coniolo, Sadinus Avocatus de S. Georgio, Franciscus de S. Georgio, Raymondus Marescalcus de Cellis, Francesconus et Conradus de Cellis, Matheus de Castellino, Bonifacius de Castellino, Nicolaus et Gullielmus de Lasalla, d. Lancea et Arnaldus de Olivola, Ubertinus et Iacobus de Altavilla, Henricus Albinco et Gullielmus de S. Stephano, Henricus marchio de Encissa, Nicolinus de Baldesco marchio de Ocimiano, Anselmus de Grana marchio de Ocimiano, Gullielmus de Setaria, Dalphinus de Castroveteri, Albertus et Gullielmus de Munisengo, Manfredus de Solengello, Calianus et Franciscus de Roxignano, Phylipinus de S. Sebastiano, Conradus et bonus Iohannes de Montecuco, Iacobus de Lovencito de Castronovo, Salionus Canis, Arnaldus de Bargis, Conradus Papa, Rubaldinus de Casallico, Gullielmus de Ulisengo, Ubertus de Soanengo, Rubaldinus et Rofinus de Ponzano, Ricardus de S. Mauro, Gullielmus de Malvengo, Manfredus de Alfiano, Ubertinus de Saleceto, Tebaldus de Monmezano.

Nomina syndicorum et ambaxatorum comunium et locorum terre et marchionatus. Pro terris et comunibus locorum de Ultrabulmidam, Vescontus de Lacavana de Novis ; pro terris et comunibus locorum de ultra Tanagrum, Manfredus Dagna, Franciscus Gualfinaria, Phyliponus Roliatus, Gullielmus Sburlatus, Henricus Moycius, Rofinus Carena ; pro terris et comunibus Montisferrati, de Montecalvo Franciscus de Laporta, Ardicionus de Prato, de Camino Iohannes Barocia, Germanus de Lassa, de Pontesturie Iacobus Spelta, Bocius de Monteregio, Gullielmus de Franco et Gasparonus Formentus, de Lu Petrus Bocius et Ferrandus de Laval, de Montebello Facius de Monte, Conradus Cavallus, Facius Andreas et Henricus de Folcimagna, de Tongo Bos de Ulisengo et Marcabotus de Soanengo, de Casorcio Petrus Bava et Iacobus Picha, de Felizano Scolus Paynus et Damianus Morutus, de Vignali Quarterius Beccarius et Manuel Zofredus, de Roxignano Galiardus Columbus, Ucellinus Pantanus, Iosep Ferrarius et Melanus Cavalerius, de Caliano Ubertus de Monte et Bertolellus de Villa, de Paciliano Bazanus et Henricus Corvus, de burgo S. Martini Ubertus Ocellus et Iohannes de Vasallo, de S. Salvatore Rofinus de Cazolino et Bonifacius Rotta, de Fraxenello Ugo Galibertus et Gandulfus Galia, de Castagnolio Andreas et Durandus Testa, de Camagna Antonius de Gudio, de Odalengo maiore Iacobus Galia, Niger de Zeseno, Iacobus Pellatus et Petrus de Campo, de Villa Iacobus de Solario et Ubertus de Monte, de Tauricula Provellus Musus ; pro terris, hominibus et comunibus a Pado citra et de Canapicio et Valdematis, Iohannes Pelleta et Ottinus Bondenerius, Gullielmus Racionator, Iacobus Crusta, Gullielmus Ferrarotus et Ubertus de Faxano. Et inde preceptum fuit fieri unum et plura instrumenta et refici de consilio sapientum.

            Et ego Iacobinus de Labora civitatis Parme sacri pallatii notarius hiis omnibus interfui et hanc cartam rogatus traddidi et scripsi

 

(1) Cosi A. B corregge imperatrix.  (2) Così A per adire.   (3) Così A.    (4) Così A.

 

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- Documento 37 -

 

 

Theodorus excellentissimi imperatoris Graecorum filius porphyrogenitus, Comninus.Palaeologus, Dei gratia marchio Montisferrati . Universis et singulis vassallis et locorum communibus infrascriptis gratiam suam et omne bonum . Harum praesentium tenore literarum scire vos volumus, nos die heri cum egregiis viris dominis comite Philippono de Langusco, Raynaldo Spinola de Loculo, communis Ianuae vicario, et nostro potestate, et militia Papiae, ac militibus peditibus et balistrariis nostris laudabili comitiva ad locum Casalis feliciter applicuisse; intendentes terram et marchionatum nostrum sine mora ingredi viriliter et potenter, ipsamque terram et marchionatum nostrum reducere ad statum pacificum et quietum, nec ulli parti adhaerere . Quare mandamus vobis, quatenus nostris receptis literis, aliquos viros bonos et sufficientes ad nos sine tarditate transmittatis, qui nostris habeant firmiter parere mandatis, ut tenemini et debetis, scituri quod homines et vassallos nostros tractare volumus pacifice et benigne, alioquin a die praesentationis in antea vos pro inimicis et rebellibus nostris haberemus . De quarum praesentatione latori iurato dabimus plenam fidem . Dat. Casali XVI septembris MCCCVI .

 

Vbertino et fratribus de Septimo.

Dominis de Castelliono .

Dominis de Buzolino.

Dominis de Ostrero.

Dominis de sancto Sebastiano.

Dominis de Coconato.

Dominis de Pugliano.

Dominis de Lovencito.

Dominis de Pino.

Dominis de Mondovico.

Dominis de Montafia.

Domino Antonio de Monteacuto comiti de Blandrato.

Dominis de Cabagnolio.

Dominis de Fronte.

Dominis de Barbania.

Dominis de Castro Vzono.

Dominis de Plebate.

Dominis de Cunico.

Dominis de Malvengo.

Dominis et hominibus de Ringo.

Dominis et hominibus Gabiani.

Dominis et hominibus Cuchari.

Dominis et hominibus Altaevillae.

Dominis et hominibus Ponzani.

Dominis Francesiae, communi et hominibus Solunghelli.

Domin. et homin. Mirolii et Montiscestini.

Domin. et homin. Castelletti.

Domin. et homin. Cereseti.

Domin. et homin. della Sala.

Thadeo Incio, ac communi et hominibus Trivillae.

Dominis communi et homin. Ozani.

Domin. communi et hominib. Torcelli.

Domin. communi et homin. sancti Georgii.

Dominis communi et homin. Terriculae.

Dominis et hominibus Camaneae.

Dominis et hominibus de Baldesco.

Dominis et hominibus Lazaroni.

Dominis et hominibus Tilii.

Dominis et hominibus Olivolae.

Dominis et hominibus Fraxinelli.

Dominis de Sermatia.

Dominis et hominibus de Grana.

Communi et hominibus Odalengi maioris.

Communi et hominibus  Scandalutiae.

Communi et hominibus Murisengi.

Communi et hominibus Villae.

Gentilibus et hominibus Durbechi et Livareti.

Communi Odalengi minoris.

Castellano et hominibus Montisbelli.

Castellano et hominibus Camini.

Castellano et hominibus Pontis Sturiae.

Communi Burgi sancti Martini.

Communi Mirabelli.

Communi Paciliani.

Castellano communi et hominibus Tongi.

Castellano et hominibus Montisbarucii.

Potestati et communi Niciae.

Communi et hominibus Alicis.

Communi et hominibus Ricaldoni.

Castellano et communi Bruguni.

Communi et hominibus Clavaxii.

Dominis de Montilio.

Communi et hominibus Montiscalvi.

Comm.et homin. Credae et Cardalonae.

Communi et hominib. Ponzani.

Dominis de Broxulo.

Dominis de Casali Bergono.

Dominis de Roverbella.

Vniversis marchionibus Incisae.

Marchionibus de Carreto.

Dominis della Rochetta.

Domino Oberto Spinulae de Casaligio.

Domino Norasco della Turca.

Dominis de Castronovo.

Communi et hominibus Pomarii.

Cattaneis de Monte.

Communi et hominibus Lu.

Dominis et communi sancti Georgii in Monteferrato.

Communi et hominibus Rosingi.

Dominis et hominibus de Montalbono.

Dominis de sancto Stephano.

Castellano et hominibus Curtiscellarum.

Dominis de Bubio.

Potestati et communi Novarum et Pozolii.

Castellano et communi Serravallis.

Castellano et hominibus Stazani.

Castellano et communi Arquatae.

Consulibus et hominibus sancti Raphaelis.

Castellano et hominibus Verolengi.

Castellano et hominibus Labriani.

Castellano et hominibus Bruzaschi.

Dominis de Maxino.

Dominis de sancto Georgio comitibus de Blandrate.

Dominis de Mazadio et de Marcenasco.

Dominis de Riparia.

Dominis et hominibus Leynici.

Communi et homin. Albugnani et Brezani.

Communi et hominibus Calliani.

Communi et hominibus Casurcii.

Gentilibus communibus et hominibus Cameranae, Montisbalcarii, et Quadrenarum.

Dominis et hominibus Castelleti vallis Vrbarum.

Dominis de Silvano.

Communi et hominibus Castri Rocherii.

Dominis et hominibus Visariae.

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- Documento 38 -

  

 

Theodorus excellentissimi domini imperatoris Graecorum filius, marchio Montisferrati, universis et singulis vassallis castellanis potestatibus communibus et singularibus personis sibi fidelibus et dilectis suam gratiam et salutem . Ecce quod de consilio procerum et vassallorum nostrorum decrevimus exercitum facere generalem ad defensionem terrae nostrae et nostrorum vassallorum et hominum, et ad exterminationem et confusionem rebellium et inimicorum nostrorum, qui se iactant se venturos et futuros potentiores nobis in campis a Casali sancti Evasii infra versus Ticinetum aut Mirabellum usque Pomarium, et hoc ultima septimana mensis iulii proxime venturi, sub conditione et modo, sub quibus communia et homines Vignalis et Lu nobis fidelitates et homagia iuraverunt, videlicet: si dicti nostri inimici nobis potentiores extiterint, non teneantur nobis ratione iuramenti praedicti; si vero non venirent, aut si nos cum amicis nostris potentiores fuerimus, dicta iuramenta debent esse perpetua, et nobis debent perpetuo obedire. Et cum ad ipsum exercitum intendamus personaliter esse cum felici et potenti succursu omnium civitatum ligae Lombardiae, et aliorum undique benivolorum et amicorum nostrorum, utpote in casu, in quo exaltationis nostrae pendet conditio, et totius terrae nostrae victoria: vos et quemlibet vestrum tenore praesentium requirimus et monemus, et sub poena amissionis feudorum et beneficiorum omnium quae tenetis a nobis et totius boni et mali quod vobis inferre possumus, districte praecipiendo mandamus, quatenus vos omnes et singuli, nemine excusato, praeparetis cum equis et armis victualibus et mercandiis et omnibus aliis necessariis, ad ipsum exercitum per spatium unius mensis, et ubi nos erimus, aut alibi, si vobis mandabimus, vos personaliter praesentetis. Qui autem in hoc puncto mandatorum nostrorum negligens extiterit vel contemptor, dictas poenas ipso iure se noverit incidisse, et numquam de nobis spem aliquam habeat, sed se noverit nostri desertorem. Dat. in Montebello die decimaseptima iunii, millesimo trecentesimo septimo.

 

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.

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- Documento 39 -

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Ratio expensarum factarum per fr. Pacem inquisitorem Marchie Januensis occasione officii inquisitionis, I3II, in festo B. Luce vel id circa cactus fui inquisitor et expendi pro officio.

            Primo s. 44, ianuens. pro instrumento bullato officii mihi iniuncti, notario qui scripsit et autenticavit duo privilegia papalia.

            Item s. 30 Papie cum inquisitoribus.

            Item s. 5, 6 in mittendo res nostras Janue ut ibi facerem officium.

            Item l. 5, 10 pro capa et conductu virorum qui se sociaverunt.

            Item s. 17 pro nunciis et spiis.

            Item s. 5 famulis missis ad capiendum hereticos.

            (Fo. 175) s. 18 pro inquisitore qui indicavit hereticum de Alexandria.

            s. 40 pro duobus inquisitoribus qui venerant Janue.

            s. 11,6 pro victo carceratorum pro heresi.

            s. 10 pro me et inquisitore Bononiensi.

            s. 20 eundo de Janua Alexandriam.

            l. 26 pro carcere costruendo.

            s. 50 pro inquisitoribus eundo Januam.

            s. 37 pro capa estiva – s. 7 in capellis.

            s. 32 pro inquisitoribus qui convenerant Janue.

            l. 6 pro vestibus meis – s. 10 conventui Januensi pro pitancia.

            s. 40 veniendo de Janua Alexandriam – l. 3 in via de Mediolano.

            l. 5 pro tunica, funicella, ocreis, caligis et calceis.

            (Fo 176) l. 3 eundo Pergamum et ibi stando.

            (1312) Item eundo Alexandriam – s. 20

            s. 10 pro inquisitoribus.

            Item l. 5 pro usura florenorum acceptorum mutuo a confessore pro officio execuendo.

            s. 50 pro conductu tempore periculi.

            s. 50 pro peliceo et infulis foderatis.

            s. 10 pro tunica eretici.

            s. 20 in eundo et stando in castro Lu pro officio.

            s. 19 in inquisitore papiensi.

            s. 68 pro carcere hereticorum.

            s. 42 in via S. Salvatoris et Occimiani cum societate.

            (1313) Post pascha expendi… s. 58 in spiis et exploratoribus.

            (Fo 177) s. 20 pro consiliis habendis – s. 20 pro pitancia sapientum die I° iunii.

            l. 5 eundo Januam de Alexandria.

            s. 30 famulo qui accusavit hereticos – s. 50 pro captionibus hereticorum.

            s. 14 pro tunicella.

            l. 3 eundo de Janua Alexandriam – l. 3 in via de Mediolano et de Cumis.

            l. 4 provinciali pro contributu expensarum factarum in diversis conventibus.

            s. 25 pro conductu tempore guerre – s. 20 in via cum inquisitoribus.

            pro tunicellis, caligis et bottis – s. 5.

            (Fo. 178) s. 20 honorando inquisitorem Papiensem.

            (1314) Post pascha – s. 50 in medico et medicinis.

            s. 10 in spiis et captoribus – s. 5 pro saltariis officii.

            s. 10 pro compedibus et magistro compedum.

            s. 40 pro conductu inquisitoris de Vercellis Alexandriam.

            l. 10 eundo Januam et reduendo et ibi stando 50 diebus.

            l. 15 in vestimentis et calciamentis nostris.

            s. 43 pro confectionibus dandis consiliariis officii.

            l. 12 pro eundo Vercellas et redeundo et ibi stando 38 diebus.

            (Fo 179) Petro follo q. herretico pro eius veste – s. 5.

            Item eundo Januam et ibi morando – l. 6.

            l. 13,15 eundo de Janua Brixiam ibi morando 37 diebus.

            l. 10 pro capa et capucio, tunica nostris – s. 7 pro calceis nostris.

            l. 12 in via de Cumis, stando et redeundo.

            s. 20 pro onorando magistro ordinis.

            (1316) l. 11 pro opere b. Petri martiris.

            l. 2, 5 eundo ad Marchionem pro officio.

            (Fo 180) s. 45 stando Feliziani pro officio – l. 4 stando ibi pro officio seconda vice.

            l. 3 stando Casonis pro officio.

            s. 6 pro vehectura librorum de Janua.

            s. 40 stando in Monte calvo pro officio.

            Item l. 20 pro expensis… eundo Cumas, Pergamum et Mediolanum et ibi stando 70 diebus.

            (1317) (Fo 181) Item s. 7 in crucibus et candelis.

            s. 53,8 in Valentia – s. 10 pro inquisitore Pergamensi honorando.

            s. 4 in via de Castelletto – l. 7, 10, 6 in via de Terdona et de Janua.

            l. 14 pro vestibus nostris.

            (Fo 182) s. 6 pro conductu vie in periculo.

            (1318) In via de Mediolano et de Papia – l. 11.

            s. 30 pro septimo decretalium empto.

            s. 20 pro inquisitoribus honorandis.

            s. 50 pro infirmitate mea.

            l. 21 pro expensis vie diebus 50, pro me et socio et notariis et equis.

            (Fo 183) Att. Item. l. 11,3 pro breviario..

            l. 10. 6. 4 eundo pro consiliis habendis pro officio.

            l. 11, 8 d. Guilelmo Gaucho et aliis qui laboraverunt pro officio.

            l. 18, 8 pro vestimentis et calciamentis et confectionibus et triarcha quas confectiones et triarchas dedi consiliariis officii.

            s. 58 pro uno pellicio.

            l. 2, 13 honorando inquisitores qui venerunt et mittendo nuncios qui venerant pro ratione reddenda d. Geraldo.

            Summa expensarum est lib. 806, 13, 5 Januen. in annis septem et diebus 49, quibus frater Pax fuit inquisitor.  

 

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- Documento 40 -

 

 

MCCCXIIII, Indictione XII

Hec sunt condemnationes et absolutiones factas per Magnificum principem Dominum Theodorum, excellentis Imperatoris Grecorum filium Porphirogenitum, Illustrem Marchionem Montisferrati, de consilio dominorum Lancee de Curticellis iudicis, et Ricardi de sancto Moto (sic) iudicis, Henrici de Cochonato, Henrici de sancto Stephano, Petri de Azelio Marchionis de Ponzono, Thome de Gabiano, Henrici Canis, Uberti de Calusio comitis de Blandrato, Gulielmi de valle sicide (sic) communitatis Blandrate, Ambrosii de Berdolano Cancellarii nostri, Conradi de Riparia communitatis Valperge, et plurium aliorum procerum iam dicti domini Marchionis, de infrascriptis communibus, communitatibus, castris, villis et universitatibus terre domini Marchionis, infrascriptis causis, inobedientiis et occasionibus, in quantitates infrascriptas.

Quoniam infrascripta communia, communitates, universitates  et homines districtus terre, et Marchionatus predicti domini Marchionis, subiecta sibi, non miserunt iuxta mandatum ipsius, et tenorem litterarum suarum, maiorem cerneam servientum pro diebus  viginti ad locum Pontisturie, in termino assignato, facturorum quod sibi duceret iniungendum, prout ipse littere continebant date Tridini die XV mensis novembris proximi preteriti, imo inbedientes fuerunt circa numerum servientum  et dierum  XX . Quibus et ipsorum  cuilibet assignata fuit defensio, et nullam fecerunt omnino, merito prefatus dominus Marchio, infrascripta communia, communitates, universitates et homines absentia, citati tamen legitime ad sententiam  audiendam, moderata pena librarum D apposita in mandato et litteris domini Marchionis,  condemnatur qualibet predictarum communitatum in quantitates infrascriptas, dandas et solvendas camere ipsius domini Marchionis infra dies X, sub pena quarti, et pro iudicibus et notariis pro qualibet libra in solidos II.

Item quoniam non fecerunt nec fieri fecerunt fossata sibi limitata et dessignata per certam mensuram circa Burgum Liburni, certo termino sibi dato per litteras ipsius domini Marchionis, ultra mandata plurima  et cridas, quibus similiter data fuit defensio, et nullam fecerunt omnino, ut hec patent per litteras iam dicti domini Marchionis, datas in Liburno, XXVI mensis novembris proximi preteriti. Ideo quodlibet infrascriptorum communium citatorum ut supra, condemnatur in quantitates infrascriptas, dandas et solvendas camere nostre, infra X dies, sub pena quarti, et pro iudicibus et notariis pro qualibet libra in solidos II.

Item quoniam infrascripta communia, universitates et homines non venerunt ad nostrum subsidium  et succursun, Liburnum pro communi, iuxta mandatum nostrum, necessitate urgente et inimicorum impetu, et communicatione plurima quibus data fuit defensio, et nullam fecerunt omnino, ut hec patent per litteras domini Marchionis, datas Liburni die XXX Novembris proximi preteriti. Ideo  moderata pena apposita in litteris et mandatis ipsius domini Marchionis, de plenitudine gratie  sue condemnat quodlibet infrascriptorum communium legitime citatum ut supra in quantitatem  infrascriptam , dandam et solvendam camere domini Marchionis, infra X dies, sub pena quarti, et pro iudicibus et notariis pro qualibet libra solidos II.

 

Camanie

Pro commune et homines Camagne, quia non fecerunt trabucha duo fossatorum Liburni sibi limitata pro quolibet trabucho librarum X, in summa librarum XX Astensium.

Item pro factura dictorum fossatorum pro quolibet trabucho librarum VI Imperialium, in summa librarum XII Imperialium.

Item quia non venerunt ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum XXV Astensium.

Item absolvit dictum commune et homines de prima maiori cernea, quia satis sufficientem miserunt.

 

Tauricule

Item commune et homines Tauricule, quia non miserunt sufficientem cerneam servientum, nisi quatuor, iuxta mandatum domini Marchionis, librarum XXV Astensium.

Item quia non fecerunt duo trabucha fossatorum Liburni sibi limitata pro quolibet trabucho librarum X, in summa librarum XX Astensium.

Item pro factura dictorum fossatorum pro quolibet trabucho librarum VI Imperialium, in summa librarum XII Imperialium.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum XXV Astensium.

 

Burgi sancti Martini

Item commune et homines Burgi s. Martini, quia non miserunt pro maiori cernea nisi servientes XI pro diebus XV, librarum XXV Astensium.

Item pro trabuchis duobus fossatorum Liburni, sibi limitatis et dessignatis que non fecerunt, pro quolibet trabucho librarum X, in summa librarum XX.

Item pro factura dictorum fossatorum pro quolibet tarbucho librarum VI Imperialium, in summa librarum XII.

Item quia non venerunt pro communi ad subsidium et succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum XXV Astensium.

 

Mirabelli

Item commune et homines Mirabelli quia nullam cerneam miserunt servientum, iuxta mandatum domini Marchionis, librarum XXV Astensium.

Item quia non fecerunt duo trabucha fossatorum Liburni sibi limitata, pro quolibet trabucho librarum X, in summa librarum XX Astensium.

Item pro fovea dictorum fossatorum pro quolibet trabucho librarum VI Imperialium, summa librarum XII Imperialium.

Item quia non venerunt pro communi ad subsidium et succursum domini Marchionis, iuxta mandatum suum, librarum XXV Astensium.

 

Lu

Item commune et homines Lu, quia non fecerunt trabucha quatuor fossatorum Liburni sibi liniata, pro quolibet trabucho librarum X, in summa librarum XL Astensium.

Item pro fovea dictorum fossatorum, pro quolibet trabucho librarum VI Imperialium, in summa librarum XXIIII Imperialium.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, in summa librarum C Astensium.

Item dictum commune et homines absolvit de prima maiori cernea servientum, quia sufficientem satis miserunt.

 

Cuchari

Item commune et homines Cuchari, qui non miserunt sufficientem cerneam servientum, iuxta mandatum domini Marchionis n° 4, librarum X Astensium.

Item quia non fecerunt trabuchum unum fossatorum Liburni sibi liniatum, librarum X Astensium.

Item pro fovea dicti fossati, librarum VI Imperialium.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum X Astensium.

 

Fraxinelli

Item commune et homines Fraxinelli qui non fecerunt trabucha duo fossatorum Liburni, iuxta mandatum domini Marchionis, pro quolibet trabucho librarum X, in summa librarum XX Astensium.

Item pro fovea dictorum trabuchorum pro quolibet trabucho librarum VI Imperialium, in summa librarum XII Imperialium.

Item quia non venerunt ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum L Astensium.

Item absolvit commune et homines de prima maiori cernea, quam satis sufficientem miserunt.

 

Vignalis

Item commune et homines Vignalis, quia non miserunt sufficientem cerneam servientum nisi L iuxta mandatum domini Marchionis, librarum C Astensium.

Item quia non fecerunt trabucha quatuor fossatorum Liburni sibi liniata iuxta mandatum domini Marchionis pro quolibet trabucho librarum X, in summa librarum XL Astensium.

Item pro fovea dictorum fossatorum pro quolibet trabucho librarum VI Imperialium, in summa librarum XXIIII Imperialium.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum C Astensium.

 

Alteville

Item commune et homines Altaville, quia non fecerunt trabucha duo fossatorum Liburni sibi liniata, iuxta mandatum domini Marchionis, pro quolibet trabucho librarum X, in summa librarum XX.

Item pro fovea dictorum fossatorum pro quolibet trabucho librarum VI Imperialium, in summa librarum XII Imperialium.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum L.

Item absolvit eos de cernea prima, quia satis sufficientem miserunt.

 

Casurcii

Item commune et homines Casurcii, quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis, iuxta mandatum suum, librarum L.

Item de prima cernea, quam satis sufficientem miserunt et de trabuchis III fossatorum Liburni, que fecerunt ipsos absolvit.

 

Grazani

Item commune et homines Grazani, quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum L.

Item dictum commune et homines absolvit de prima cernea et laborerio fossatorum, quia satis sifficientem miserunt et fossatum Liburni fecerunt.

 

Tilii

Item commune et homines Tilii, quia non fecerunt trabucha tria fossatorum Liburni sibi lineata, iuxta mandatum domini Marchionis, pro quolibet trabucho librarum X, in summa librarum XXX Astensium.

Item pro fovea dictorum fossatorum, pro quolibet trabucho librarum VI, summa librarum XVIII Imperialium.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum L.

Item absolvit dictum commune et homines de prima cernea, quia satis sufficientem miserunt.

 

Sale

Item commune et homines de Lasala, quia non miserunt sufficientem cerneam serventum (sic), videlicet nisi octo, et sine banderia iuxta mandatum domini Marchionis, librarum X.

Item quia non fecerunt trabucha duo fossatorum Liburni, pro quolibet trabucho librarum X, summa librarum XX Astensium.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum XXV.

 

Cellarum

Item commune et homines Cellarum, quia non fecerunt trabuchum unum fossatorum Liburni, sibi lineatum, librarum X.

Item pro fovea dictorum fossatorum, librarum VI Imperialium.

Item quia non venerunt ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum XX.

Item absolvit dictum commune et homines de prima cernea quia sufficientem miserunt.

 

Ozani et Triville

Item commune et homines Ozani et Triville, quia non fecerunt trabucha V fossatorum Liburni sibi lineata, iuxta mandatum domini Marchionis, pro quolibet trabucho librarum X pro pena, summa librarum L.

Item pro factura dictorum fossatorum pro quolibet trabucho librarum VI Imperialium, summa librorum XXX Imperialium.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis, iuxta mandatum suum, librarum C Astensium.

Item absolvit dictum commune et homines de prima cernea, quia satis sufficientem miserunt.

 

Ceresetum (sic)

Item commune et homines Cereseti, quia non miserunt sufficientem cerneam servientum, videlicet nisi XXII, librarum XXV.

Item quia non fecerunt trabucha III fossatorum Liburni sibi lineata, iuxta mandatum domini Marchionis, pro quolibet trabucho librarum X de pena, summa librarum XXX.

Item pro factura dictorum fossatorum pro quolibet trabucho librarum VI Imperialium, summa librarum XVIII imperialium.

Item quia non venerunt ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum L.

 

Pontis Sture

Item commune et homines Pontis Sture, quia non venerunt ad succursum domini Marchionis pro communi, iuxta mandatum suum, librarum L.

Item absolvit dictum commune et homines de laborerio fossatorum et cernea prima, quia satis sufficienter fecerunt.

 

Camini

Item commune et homines Camini, cum omnibus quarteriis Pape et Castri sancti Petri, quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum domini Machionis, librarum L.

Item Pape de Camino et homines dicti cantoni, quia non miserunt aliquam cerneam, iuxta mandatum domini Marchionis, librarum XXV.

Item cantonum et homines Castri sancti Petri de posse Camini, quia non miserunt maiorem cerneam, iuxta mandatum domini Marchionis, librarum XXV.

Item cantonum dictum et homines Castri sancti Petri, quia non fecerunt fossatum sibi lineatum cum aliis hominibus Camini, pro pena librarum X, librarum X.

Item pro factura dicti fossati, librarum VI.

Item commune et homines Camini, de cantonis Castri Camini, absolvit de prima cernea, quia satis sufficientem miserunt.

Item absolvit eosdem et cantonum Pape de laborerio fossatorum quia satis bene fecerunt.

 

Solungelli

Item commune et homines Solungelli, quia non fecerunt trabuchos duos fossatorum Liburni sibi lineata, iuxta mandatum domini Marchionis, pro quolibet trabucho de pena librarum X, summa librarum XX.

Item pro factura dictorum fossatorum pro trabucho librarum VI Imperialium, summa librarum XII Imperialium.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum XXV.

Item absolvit dictum commune et homines de prima cernea, quam satis sufficienter miserunt.

 

Montisbelli

Item commune et homines Montisbelli, quia non miserunt sufficientem cerneam servientum, iuxta mandatum domini Marchionis, librarum C.

Item quia non fecerunt trabucha IIII fossatorum Liburni sibi lineata, iuxta mandatum domini Marchionis, de pena pro quolibet trabucho librarum X, summa librarum XL.

Item pro factura dictorum fossatorum pro quolibet trabucho librarum II (sic, sed corrige: VI) Imperialium, summa librarum XXIIII Imperialium.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis, iuxta mandatum suum.

 

Gabiani

Item commune et homines Gabiani, quia primam cerneam servientum nullo modo miserunt, iuxta mandatum domini Marchionis, librarum L.

Item quia non fecerunt trabucha IIII fossatorum sibi lineata iuxta mandatum domini Marchionis pro quolibet trabucho librarum X pro pena, summa librarum XL.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum L.

Item pro factura dictorum fossatorum librarum VI Imperialium  pro quolibet trabucho, summa librarum XXIIII Imperialium.

 

Mirolii

Item commune et homines Miroli et Montiscestini, quia non miserunt primam cerneam servientum ullo modo, iuxta mandatum domini Marchionis, librarum L.

Item quia non fecerunt trabucha II fossatorum Liburni sibi lineata iuxta mandatum domini Marchionis, pro quolibet trabucho librarum X de pena, summa librarum XX.

Item pro factura dictorum fossatorum pro quolibet trabucho librarum VI Imperialium, summa librarum XII Imperialium.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum L.

 

Russingi

Item commune et homines Russingi, quia non miserunt primam cerneam servientum iuxta mandatum domini Marchionis, librarum X.

Item quia non fecerunt trabuchum I fossati Liburni sibi lineatum iuxta mandatum domini Marchionis, de pena librarum X.

Item pro factura dicti fossati, librarum VI Imperialium.

Item quia non venerunt ad succursum domini Marchionis, iuxta  mandatum suum, librarum X.

 

Malvengi

Item commune et homines Malvengi, quia non miserunt primam cerneam servientum iuxta mandatum domini Marchionis, librarum X.

Item quia non fecerunt trabuchum I fossati Liburni sibi lineatum, iuxta mandatum domini Marchionis, de pena librarum X.

Item pro factura dicti fossati, librarum VI Imperialium.

Item quia non venerunt pro communi iuxta mandatum domini, librarum X.

 

Odalengi parvi

Item commune et homines Odalengi parvi, quia non miserunt primam cerneam servientum, sufficientem et sine banderia, librarum V.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum X.

Item absolvit dictum commune et homines de laborerio fossatorum quod acceperunt sufficienter.

 

Castelleti

Item commune et homines Castelleti, quia non miserunt primam cerneam servientum, iuxta mandatum domini Marchionis, librarum XXV.

Item quia non venerunt pro communi iuxta mandatum suum, librarum L.

Item absolvit dictum commune et homines de laborerio fossatorum quod receperunt sufficienter et faciunt.

 

Ponzani

Item commune et homines Ponzani, quia non miserunt cerneam primam sufficientem nec termino ordinato, librarum XXV.

Item quia non fecerunt  trabucha III fossati Liburni sibi lineata, iuxta mandatum domini Marchionis, pro quolibet trabucho de pena librarum X, in summa librarum XXX.

Item pro fovea dictorum fossatorum pro quolibet trabucho librarum VI Imperialium, summa librarum XVIII Imperialium.

Item quia non venerunt ad succursum domini, iuxta mandatum suum, librarum L.

 

Crede et Cardalone

Item commune Crede et Cardalone, quia non miserunt primam cerneam sufficientem, iuxta mandatum domini Marchionis, librarum XXV.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum L.

 

Montiscalvi

Item commune et homines Montiscalvi, quia non venerunt ad succursum domini Marchionis, iuxta mandatum suum, librarum C.

Item absolvit dictum commune et homines de prima cernea servientum et laborerio fossatorum quia sufficientem miserunt cerneam et sufficienter fecerunt fossata.

 

Caliani

Item commune et homines Caliani, quia non fecerunt trabucha IIII fossatorum Liburni pro quolibet trabucho de pena librarum X, summa librarum XL.

Item pro factura dictorum fossatorum pro quolibet trabucho librarum VI Imperialium, in summa librarum XXIIII Imperialium.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum LX Astensium.

Item absolvit dictum commune et homines de prima cernea, quia satis sufficientem miserunt.

 

Tongi

Item commune et homines Tongi, quia primam cerneam servientum nullo modo miserunt, iuxta mandatum domini Marchionis, librarum CC.

Item quia fecerunt (sic, sed corrige: non fecerunt) trabucha V fossatorum Liburni sibi lineata iuxta mandatum domini Marchionis pro quolibet trabucho de pena librarum X, summa librarum L.

Item pro fovea dictorum fossatorum pro quolibet trabucho librarum VI Imperialium, librarum XXX Imperialium.

Item quia non venerunt ad succursum domini Marchionis, iuxta mandatum suum pro communi, librarum C.

 

Tridini

Item commune et homines Tridini absolvit de prima cernea, quam sufficienter miserunt, de laborerio fossatorum quod sufficiens fecerunt, et de exercitu pro communi, quia etiam sufficienter fecerunt.

 

Castignolarum

Item commune et homines Castignolarum, quia primam cerneam nullo modo miserunt, iuxta mandatum domini Marchionis, librarum L.

Item quia non fecerunt trabucha III fossatorum Liburni sibi lineata, pro quolibet trabucho librarum X de pena, in summa librarum XXX.

Item pro factura dictorum trabuchorum, pro quolibet trabucho librarum VI Imperialium, in summa librarum XVIII Imperialium.

Item quia non venerunt ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum L.

 

Ville

Item commune et homines Ville, quia primam cerneam servientum nullo modo miserunt, librarum XXV.

Item quia non fecerunt trabucha II fossatorum Liburni sibi lineata, iuxta mandatum  domini, pro quolibet trabucho librarum X de pena, summa librarum XX.

Item pro fovea dictorum fossatorum pro quolibet trabucho librarum VI Imperialium, librarum XII Imperialium.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini, iuxta mandatum suum, librarum L.

 

Murisengi

Item commune et homines Murisengi, quia non miserunt primam cerneam servientum, iuxta mandatum domini Marchionis, summa librarum L.

Item quia non fecerunt trabucha duo fossatorum Liburni, sibi lineata iuxta mandatum domini Marchionis, pro quolibet trabucho de pena librarum X, summa librarum XX.

Item pro factura dictorum fossatorum pro quolibet trabucho librarum VI Imperialium, summa librarum XII Imperialium.

Item quia non venerunt ad succursum domini, iuxta mandatum suum, librarum L.

 

Odalengi magni

Item commune et homines Odalengi magni, quia non miserunt primam cerneam sufficientem, iuxta mandatum domini Marchionis, librarum X.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum XXV.

Item absolvit dictum commune et homines de laborerio fossatorum quia ipsa faciunt.

 

Brusaschi

Item commune et homines Brusaschi, quia non miserunt primam cerneam servientum, iuxta mandatum domini Marchionis, librarum XXV.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum L.

Item absolvit dictum commune et homines de laborerio fossatorum quia ipsa faciunt.

 

Cabagnolium (sic)

Item commune et homines Cavagnolii, quia primam cerneam servientum nullo modo miserunt, librarum XXV.

Item quia non  fecerunt trabucha II fossatorum Liburni, iuxta mandatum domini Marchionis, pro quolibet trabucho de pena librarum X, librarum XX.

Item pro factura dictorum trabuchorum pro quolibet trabucho librarum VI Imperialium, summa librarum XII Imperialium.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum L.

 

Montisacuti

Item absolvit commune et homines Montisacuti de cernea, laborerio fossatorum et exercitu, eo quod pro communi bene servierunt domino Marchioni.

 

Lavriani

Item commune et homines Lavriani absolvit de gratia speciali de cernea, laborerio et exercitu, propter damnum sibi datum per inimicos in villa sua.

 

Sancti Sebastiani

Item absolvit commune et homines Sancti Sebastiani, de cernea, laborerio fossatorum et exercitu, quia perfecte servierunt domino de exercitu generali ultra alios.

 

Castigneti

Item commune et homines Castigneti, quia non miserunt primam cerneam serventum (sic) sufficientem, librarum X.

Item quia non venerunt ad succursum domini Marchionis, iuxta mandatum suum, librarum L.

Item absolvit dictum commune et homines de laborerio fossatorum quod sufficienter fecerunt.

 

Sancti Rapherii

Item commune et homines sancti Rapherii, quia non miserunt primam cerneam servientum sufficientem, librarum X.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum XXV.

Item absolvit dictum commune et homines de laborerio fossatorum eo quod ipsum faciunt.

 

Buzolini

Item commune et homines Buzolini, qui primam cerneam servientum non miserunt, iuxta mandatum domini Marchionis, librarum X.

Item quia non fecerunt duo trabucha fossatorum Liburni sibi lineata, pro quolibet trabucho de pena librarum X, summa librarum XX.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis, iuxta mandatum suum, librarum XXV.

 

Castilioni

Item commune et homines Castilioni, quia non fecerunt trabucha III fossatorum, sibi lineata, iuxta mandatum domini Marchionis pro quolibet trabucho de pena librarum X, summa librarum XXX.

Item pro fovea dictorum trabuchorum, pro quolibet trabucho, librarum VI Imperialium, summa librarum XVIII Imperialium.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum XXV.

 

Berzani

Item commune et homines Berzani, quia non fecerunt trabucha duo fossatorum Liburni sibi lineata, iuxta mandatum domini Marchionis, pro quolibet trabucho de pena librarum X, summa librarum XX.

Item pro factura dictorum fossatorum  pro quolibet trabucho librarum VI Imperialium, librarum XII Imperialium.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis, secundum mandatum suum, librarum XXV.

Item absolvit dictum commune et homines de prima cernea, quia sufficientem miserunt, licet sine banderia.

Die quinto Madii. Dominus Marchio precepit dictis de Berzano quatenus debeant fecisse defensiones de predictis condemnationibus usque ad dies octo.

 

Albugnani

Item commune et homines Albugnani, quia non miserunt sufficientem primam cerneam servientum, librarum XXV.

Item quia non fecerunt trabucha III fossatorum lineata, pro quolibet trabucho de pena librarum X, librarum XXX.

Item pro fovea dictorum fossatorum pro quolibet trabucho librarum VI Imperialium, summa librarum XVIII Imperialium.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum L.

 

Pini

Item commune et homines Pini, quia non miserunt sufficientem primam cerneam servientum, iuxta mandatum domini Marchionis, librarum L.

Item quia non fecerunt trabucha II fossatorum Liburni sibi lineata, pro quolibet trabucho de pena librarum X, summa librarum XX.

Item pro factura dictorum fossatorum pro quolibet trabucho librarum VI Imperialium, summa librarum XII Imperialium.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum XXV.

 

Montisdonii

Item commune et homines Montisdonii, quia non miserunt sufficientem primam cerneam servientum, librarum X.

Item quia non fecerunt trabuchum I fossatorum Liburni de pena librarum VIII Imperialium.

Item pro factura dictorum fossatorum, librarum VI Imperialium.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis, iuxta mandatum suum, librarum XXV.

 

Plebate

Item commune et homines Plebate, quia non miserunt sufficientem primam cerneam servientum, iuxta mandatum domini Marchionis, librarum XXV.

Item quia non fecerunt trabucha III fossatorum Liburni, sibi lineata, iuxta mandatum domini Marchionis pro quolibet trabucho librarum X de pena, summa librarum XXX Imperialium.

Item pro factura pro trabucho librarum VI, summa librarum XVIII Imperialium.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum L.

 

Cunigi

Item commune et homines Cunigi, quia non miserunt sufficientem primam cerneam servientum, iuxta mandatum domini Marchionis, librarum XXV.

Item quia non fecerunt trabucha III fossatorum Liburni sibi lineata iuxta mandatum domini Marchionis, pro quolibet trabucho librarum X pro pena, summa librarum XXX.

Item pro factura dictorum fossatorum pro quolibet trabucho librarum VI Imperialium, summa librarum XVIII Imperialium.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum L.

 

Montilii

Item commune et homines Montilii, quia non miserunt sufficientem primam cerneam servientum, iuxta mandatum domini Marchionis, librarum XXV.

Item quia non fecerunt trabucha III fossatorum Liburni, sibi lineata iuxta mandatum domini Marchionis, pro quolibet trabucho librarum X de pena, summa librarum XXX.

Item pro factura dictorum fossatorum, pro quolibet trabucho librarum VI Imperialium, summa librarum XVIII Imperialium.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum L.

 

Corcavagni

Item commune et homines Corcavagni, quia non miserunt sufficientem primam cerneam servientum iuxta mandatum domini Marchionis, librarum X.

Item quia non fecerunt trabuchum I fossatorum Liburni sibi lineatum, iuxta mandatum domini Marchionis, pro quolibet trabucho librarum X de pena, summa librarum VIII (sic) Imperialium.

Item pro factura dictorum fossatorum pro quolibet trabucho librarum VI Imperialium, summa librarum VI Imperialium.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis, iuxta mandatum suum, librarum XXV.

 

Scandalucie

Item commune et homines Scandalucie, quia non miserunt sufficientem primam cerneam servientum iuxta mandatum domini Marchionis, librarum X.

Item quia non fecerunt trabuchum I fossatorum Liburni sibi lineatum iuxta mandatum domini Marchionis pro quolibet trabucho librarum X de pena, summa librarum VIII (sic) Imperialium.

Item pro factura dictorum fossatorum pro quolibet trabucho librarum VI Imperialium, summa librarum VI Imperialium.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum XXV.

 

Ringi

Item commune et homines Ringi, quia non miserunt sufficientem primam cerneam servientum, iuxta mandatum domini Marchionis, librarum X.

Item quia non fecerunt trabuchum I fossatoum Liburni, sibi lineatum, iuxta mandatum domini Marchionis de pena pro quolibet trabucho librarum X, summa librarum X.

Item pro factura dictorum fossatorum pro quolibet trabucho librarum VI Imperialium, summa librarum VI Imperialium.

Item quia non venerunt pro communi ad succursum domini Marchionis iuxta mandatum suum, librarum XXV.

 

Castri cibari

Item absolvit commune et homines Castri cibari de cernea, laborerio et exercitu, quia dominus dederat sibi licentiam.

 

Verrolengi

Item commune et homines Verrolengi absolvit de cernea, laborerio fossatorum et exercitu, quia bene obedierunt in omnibus domino.

 

Clavassii

Item commune et homines Clavassii, quia non fecerunt trabucha VIII fossatorum Liburni sibi lineata, iuxta mandatum domini Marchionis pro quolibet trabucho librarum X de pena, summa librarum LXXX Imperialium.

Item pro factura dictorum fossatorum pro (sic) librarum VI Imperialium pro quolibet trabucho, summa librarum XLVIII Imperialium.

Item absolvit dictum commune et homines de prima cernea et exercitu pro communi, quia bene serviverunt.

 

Leynici

Item commune et homines Leynici, quia non miserunt sufficientem primam cerneam servientum, iuxta mandatum domini Marchionis, librarum XX.

Item quia non venerunt pro communi ad succursun domini Marchionis, iuxta mandatum suum, librarum XXV.

Item absolvit dictum commune et homines, de laborerio fossatorum, quia ipsum bene fecerunt

 

 

Die XXIII Decembris. In platea Liburni, in presentia domini Antonii Cavallerii de Tongo iudicis, Henrici de sancto Stephano, Guillelmi de sancto Stephano, et plurium aliorum, lecte et publicate fuerunt dicte condemnationes per me Franciscum Torsellum notarium.

 

 

(S.T.) Ego Damianus de deatis, filius quondam domini Stephani, ex condominis Villedeatorum Casalensis diocesis, publicus imperiali auctoritate notarius, ac Cesareus in Monteferrato secretarius, suprascriptas condemnationes et absolutiones, a quodam registro veteri Francisci Torselli, in archivio Iurium Illustrissimorum quondam dominorum Marchionum Montisferrati, arcis civitatis Casalis reperto fideliter extraxi, nihil addito vel diminuto quod sensum mutet vel variet intellectum. Et hoc de licentia et auctoritate mihi attributa per litteras Maiestatis Cesaree, datas Casalis die XXV septembris 1533. Et quia facta debita collatione cum dicto registro utrumque concordare inveni, ideo hic me subscripsi, cum signo tabellionatus mei consueto, in premissorum fidem et veritatis testimonium.

 

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-Documento 41-

 

In Christi nomine amen. Anno eiusdem millesimo tricentesimo decimo nono, indicione secunda, die tertio mensis septembris. In palacio castri Clavassii, in solerio superiori. Ibidem convocato et congregato colloquio et parlamento generalí ordinato per illustrem et magnificum virum d. Theodorum marchio­nem Montisferrati pro bono et pacifico statu ipsius d. marchionis et totius sui marchionatus et omnium vassallorum et hominum eiusdem. Ad quod colloquium venerunt infrascripti vassalli nobiles et particulares terre ipsius d. marchionis, ad petitionem et mandatum predicti d. marchionis. In quo collo­quio et parlamento, habita prius diligenti deliberatione et examinatione et con­silio magnifici viri d. Manfredi marchionis Saluciarum et dd. Ubertis abbatis S. lanuarii et venerabilis abbatis monasterii de Grazano et procerum et consilia­riorum curie eiusdem, et etiam infrascriptorum vassallorum.

Primo ordinavit, de consilio predictorum, pacem et concordíam partium de Casali S. Evasii ut infra.

Cum illustris et magnificus d.d. Theodorus, excellentissimi imperatoris Gre­corum filius porfirogenitus, marchio Montisferrati et dominus generalis dicti burgi Casalis, pronunciasset et fecisset, tempore quo dicte partes de Casali ipsum locum Casalis eidem reddiderunt tanquam terram propriam ipsius, bo­nam pacem perpetuo valituram et duraturam inter partem de Canibus et de Curtis et de omnibus sequacibus ipsius partis super~oris de Casali, et partem de Grassis de Bazanis et de omnibus sequacibus partis inferioris de Casali, quam pacem et concordiam sindici et procuratores ipsarum partium suo nomi­ne et partium predictarum et cuiuslibet singularis persone ipsius loci fecerunt

, et ipse partes, osculo pacis interveniente, ipsam ratificaverunt et approbaverunt in manìbus predicti d. marchionis domini ipsorum, promittentes ipsam pacem sub certis penis obligationibus et iuramentis attendere et nullo tempore contra­facere vel venire, quam pacem predicte partes non observaverunt sed ipsam violaverunt, committendo et faciendo sibi ad invicem plures offensas reales et personales, damna atque iniurias. Qui d. marchio, tanquam dominus dicti lo­ci de Casali, volens ipsas partes et quamlibet ipsarum, et etiam quamlibet sin­gularem personam, ad bonam concordiam et pacem reducere et ipsam terram ad bonum statum et pacificum ipsius d. marchionis et ipsarum partmm et dicte terre de Casali ad honorem Dei et B. Marie semper virginis et omnium sanc­torum et sanctarum et B. Evasii patroni dicti loci de Casali, habita prius dili­genti deliberatione et examinatione et consilio magnifici viri d. Manfredi mar­chionis Saluciarum et consiliariorum curie sue et mfrascriptorum suorum vas­sallorum, precepit tanquam dominus generalis dicti loci de Casali d. Iacobo Calchagno iuris perito et Gullielmo Cani, sindicis et procu~atoribus dicte partis superioris, et Manfredo Turte et Albertino Grasso, sindicis et procuratoribus dicte partis inferioris, ut dictam pacem, alias per ipsum d. march~onem factam et pronunciatam, suo nomine et nomine ipsarum partium et cuiuslibet singula­ris persone ipsius loci, quarum partium sunt sindici et procuratores, debeant ap­probare et ratificare et confirmare sub pactis, convenrionibus, promissionibus, obligationibus atque iuramentis ut in ipsa pace plenius continetur. Et quod pre­dicti sindici et procuratores, suo nomme et quo supra, de omnibus offensioni­bus et maleficiis, realibus et personalibus, iniuriis, damnis datis et comissis et quocumque modo perpetratis ab ipsis partibus vel ab aliqua ipsarum versus aliam et a qualibet smgulari persona alteri persone, post dictam pacem pronun­ciatam inter dictas partes, debeant, osculo pacis interveniente, facere bonam pacem et, concordiam, perpetuo valituram et duraturam, inter ipsas partes et quamlibet ipsarum, et etiam quamlibet singularem personam, remittendo sibi ad invicem suo nomine et quo supra omnes offensiones reales et personales et omnia damna et omnes iniurias factas comissas et perpetratas per ipsas par­tes et per quamlibet ipsarum versus alteram partem, et per quamlibet singula­rem personam ipsarum partium et sequacium earundem, et quod nullo tempore contrafacient nec venient sed perpetuo ipsam pacem suo nomine et quo supra attendent et observabunt sub penis in dicta pace alias pronunciata contendis, et ultra sub penis et bannis arbitrio ipsius d. marchionis auferendis. Salva et re­servata ipsi d. marchioni tanquam domino iusticia de dictis offensionibus et maleficiis et damnis et iniuriis comissis per ipsam partes et quamlibet ipsarum versus alteram, et per quamlibet singularem personam ipsarum partium versus alteram personam et sequacium earundem, et etiam salvo et reservato eidem d. marchioni arbitrio de restitutione facienda de damnis et offensionibus comissis ut supra per ipsas partes et quamlibet ipsarum et per quamlibet singularem per­sonam versus alteram, ut ei videbitur utilius expedire in premissis, et etiam sal­vo et reservato ipsis partibus et cuilibet ipsarum et etiam cuilibet singulari per­sone iure petendi restitutionem et iusticiam coram ipso d. marchione aut offi­cialibus eiusdem, ad voluntatem dicti d. marchionis. De quibus procurationibus et sindicatis apparet per duo instrumenta scripta, unum per Ubertinum de Ilia, notarium de Casali, de sindicatu partis inferioris, currente millesimo CCCXVIIII indicione secunda etc., aliud vero per manum Antonii de Pulia, no­tariuro de Casali, de sindicatu partis superioris, eodem millesimo et indicione.

Nomina quorum consiliariorum sunt hec.

 

P°. d. Stephanus Siropulus ambassiator serenissimi d. imperatoris Grecorum

d. Fredericus de Saluciis

d. Petrus de S. Georgio

d. Nicolinus Bastardus

d. Petrus de Riparia

d. Franciscus de S. Georgio

d. Obertus de Calusio

d. Petrus de Mazadio

d. Merlus c e S. Sebastiano

d. Bertramus Advocatus

d. Emanuel de Cochonato

d. Antonius de Montilio

d. Iacobus de Gabiano

d. Gullielmus de Ozano

d. Bernabos de Altavilla

d. Fredericus de S. Stephano

d. Alcherius Merlus

d. Emanuel de Achato

d. Lancea de Cortisellis iudex

d. Henricus de Cochonato

d. Germanus de Lasala

 

Et omnes ynfrascripti vassalli nobiles et populares, constituti in dicto collo­quio et parlamento generali. Presentibus testibus d. Oberto Dei gratia abbate S. Benigni, d. Bartholomeo abbate monasterii S. Victoris de Grazano, d. priore Polencii, d. fratre Royno de Castegnalino, et pluribus aliis.

Ibidem in continenti, dictis anno indicione et die, presentibus omnibus supra­dictis et infrascriptis, predicti sindici et procuratores dictarum partium, quarum sunt sindici et procuratores, suo et nomine quo supra, ipsarum et cuiuslibet ipsius et etiam cuiuslibet singularis persone et omnium sequacium partium predicta­rum, audito predicto precepto et mandato eis facto per ipsum d. marchionem, et volendo eidem d. marchioni tanquam domino obedire et dictum preceptum et mandatum observare et attendere bono zelo et eorum spontanea voluntate, pre­dictam pacem alias pronunciatam inter ipsas partes, ut supra dictum est, laudave­runt, approbaverunt et ratificaverunt omni modo et forma quibus melius et vali­dius potuerunt, suo nomine et nomine partium predictarum quarum sunt sindici et procuratores, volendo ipsam pacem habere perpetuam firmitatem sicut in ipsa in omnibus et per omnia plenius continetur. Et etiatt~ de omnibus offensionibus et maleficiis realibus et personalibus, damnis et iniuriis comissis et perpetratis post pacem predictam per ipsas partes et quamlibet ipsarum versus alteram, et per quamlibet singularem personam versus alteram personam, predicti sindici et pro­curatores suo nomine et quo supra [fecerunt] pacem bonam et concordiam perpe­tuo valituram et duraturam inter ipsas partes et quamlibet ipsarum et sequacium et quamlibet singularem personam, osculo pacis interveniente, remittendo et fa­ciendo suo nomme et quo supra finem, remisionem et omnimodam absolutionen et omnibus et singulis offensionibus, damnis, iniuriis et maleficiis realibus et per­sonalibus, comissis ut supra dictum est, prout in dicto precepto plenius contme­tur. Salvo et reservato ipsi d. marchioni tanquam domino quod iusticie duxerit requirendum de comissis et perpetratis per ipsas partes et quamlibet ipsarum ut supra et de restitutionibus faciendis, prout ipsi d. marchioni videbitur expedire. Et etiam salvo ipsis partibus et cuilibet ipsarum et etiam cuilibet singulari persone iure petendi restitutionem et iusticiam coram ipso d. marchione et officialibus eiusdem ad voluntatem ipsius d. marchionis. Quam ratificationem, approbatio­nem et pacem, et omnia et singula suprascripta, infrascripti de Casali confiniati in loco Clavassii, de dictis partibus, de mandato dicti d. marchionis laudaverunt, approbaverunt, ratifificaverunt et confirmaverunt, promittendo predicti et quili­bet predictorum omnia et singula suprascripta perpetuo attendere et observare et nullo tempore contrafacere vel venire. Et inter se ad invicem predicti confiniati et quilibet ipsorum fecerunt pacem perpetuo valituram et duraturam, osculo pacis interveniente, de omnibus et singulis suprascriptis.

Nomina quorum confiniatorum de parte de Canibus sunt hec.

 

 P°. d. Iacobus Calchaneus       

Guglielmus Canis                                           

Philipponus filius Henrici Canis                       

Manfredus Canis                                           

Raymondus Panis                                          

lacobus Bustarinus                                         

Anselmus Gallonus                                         

Franciscus filius Oberti de Ponte                    

Gulielmus de Ponte notarius                           

Obertus Moranzanus                                     

Facionus Moranzanus                                    

Testa Ferragata                                             

Anselmus Scazosus                                        

Guido Galonus                                               

Gulielmus Rubeus                                          

Facionus filius magistri Antonii de Serra          

 

Nomina illorum de parte de Grassis sunt hec.

                                                                     

P°. Henricus fílius d. Odoardi Bazani              

Franciscus Bazanus                                        

Davit Grassus                                                

Antyocus fìlius Antonii Grassi                         

Laurentius de Gerreto                                    

Franciscus filius q. d. Gulielmi Curte               

Obertus flius Germani Mazacaballi                 

Gullielmus de Gilio                                         

Franciscus de Bolchello                                 

Rufinus frater Petri de Cerviascho filius Petri Caudani  

Ioannes frater Gulielmi Strazati                       

Conradus Pellerius                                         

Henricus de Garofola

 

Qui sindici et procuratores, suo nomine et quo supra, et predicti confiniati et quilibet ipsorum, ad maíorem firmitatem et robur omnium predictorum, corpo­raliter ad sancta Dei evangelia tactis scrípturis, iuraverunt omnia et singula su­pradicta suo nomine et quo supra attendere et obeservare et nullo tempore con­trafacere vel venire, sub obligatione omnium suorum bonorum et cuíuslibet eo­rum et partium quarum sunt sindici et procuratores.

Secundo, in predicto parlamento generalì, presentìbus omnibus et singulis suprascrìptìs et ìnfrascriptis, littere misse omnìbus et sìngulis vassallis et sub­ditis totius marchionatus Montisfet~rati ex parte serenissimi d. Andronici impe­ratoris Grecorum lecte et presentate fuerunt per ... (1) notarium d. marchionis in quibus multa continebantur, et inter cetera continebatur quod omnes predicti de Monteferrato debent habere unitatem et eidem d. marchioni deberent obedire tanquam fideles et legales sicut hactenus fuerunt, et ipse d. imperator tanquam membrum sui imperii ipsos et totam terram dicti marchionatus defenderet et gubernaret. Alias, si contrarium fierit (quod non credebat), dictum suum impe­rium non bene auxilium preberet etc.

Tertio, d. Stephanus Siropulos, ambassiator ut supra, ex parte ipsius d. im­peratoris in dicto parlamento et coram predictis tenorem ipsarum litterarum et ambassiatam et impositam ex parte ipsius d. ímperatoris exposuit, sicut eidem imposita fuerat per ipsum d. imperatore. Et fine ipsarum literarum continebatur quod ad partes istas eundem mittebat causa exponendi intentionem ipsius d. imperatoris, dicendo quod si fideles se haberent sicut hactenus se habuerunt quod dictum marchionatum sui imperii defenderet et gubernaret, et quod habe­ret simul unitatem, et quod dicto d. marchioni tanquam domino ipsorum vas­sallorùm deberent obedire et terram defendere et gubernare totis viribus et pos­se et eundem adiuvare ad terram amissam recuperandam. Et plura alia ex parte ipsius d. imperatoris in predicto parlamento benigne, gratiose et sapienter ex­posuit, quod esset longum narrare etc. Et etiam ìpse d. marchìo exposuìt suum propositum, intentionem et voluntatem in dicto parlamento.

Quarto, d. Lancea, iudex ipsius d. marchionis, et alii qui cum ipso d. mar­chione fuerant ad partes Constantinopolitanas et venerant, similiter bonum pro­positum et voluntatem predictí d. imperatoris exposuerunt et honorem quem in partibus Constantinopolitanis receperant, et etiam ipse d. Lancea recitavit, et alia plura que esset lungum dicere et narrare etc.

Quinto, lecte fuerunt in dicto parlamento littere misse pro dicto parlamento ex parte ipsius d. marchionis.

Sexto, in eodem parlamento per Franciscum Trossellum publicata fuerunt quatuor statuta loquentia de bannatis ab ipso d. marchione et ab officilaibus eiusdem et etiam ab vassallis et ab officialibus ipsorum vassallorum, et de offendentibus in terra ipsius d. marchionis. In quibus statutis inter cetera continebatur quod si quis esset bannitus de una terra esset bannitus de toto marchionatu, et reducentes penam sustineant, et offensores capiantur, et de robatis fiat restitutio per ea loca proximiora loco in quo facta fuerit robaria, et teneantur ad restitutionem sub certis penis et bannis in dictis statutis con­tentis. Que statuta sunt in libro dicti d. marchionis facto currente anno MCCCVIII etc.

Septimo, d. Conradus de Gonzario, vassallus dìcti d. marchionis Salutìa­rum, ex parte ipsius d. marchìonis dìxìt quod ìpse d. marchìo cum tota terra sua erat paratus ipsum d. marchionem iuvare, ad terram suam defendendam et gubernandam et adamissam recuperandam totis viribus et posse. Et plura alia utilia in dicto parlamento generali ex parte ipsius d. marchionis recitavit etc.

Octavo, d. Nicolinus Bastardo de Monteferrato se traxit in partem cum pre­dictis vassallis et popularibus in ipso parlamento congregatis, et postea se pre­sentavit coram predicto d. marchione et aliis ibidem existentibus, regratiando dicto d. Stephano de bonis operibus et de bona intentione et voluntate quam habebat predictus d. imperator versus d. marchionem, vassallos subditos et ho­mines dicti marchionatus ipsius imperii, dicendo quod omnia et singula in dic­tis litteris ipsius d. imperatoris contenta et exposita et dicta per ipsum d. mar­chionem et per alios superius nominatos, et dicta statuta publicata, ipse et alii vassalli et populares ibidem existentes volebant attendere et observare, et totis viribus et posse voluntatem ipsius d. marchionis adimplere et suis preceptis et mandatis obedire tanquam de domino suo generali, regratiando similiter ipsi d. Stephano de suo bono proposito et voluntate et operibus que habebat et osten­dabat versus dictum d. marchionem, vassallos homines et terram ipsius etc. Et plura alia dixit que esset lungum dicere.

Nono, Franciscus de la Porta, suo nomine et nomine omnium aliorum am­bassiatorum ibidem existentium pro popularibus terre ipsius d. marchionis, si­militer regratiavit ut supra, et omnia supradicta approbavit et ratificavit, et quod parati erant in omnibus et per omnia ipsi d. marchioni tanquam domino obedire et eius precepta et mandata totis viribus et posse observare. Et plura alia ibidem ex parte predictorum recitavit etc.

Et de predictis omnibus et singulis preceptum fuit mihi Francisco Trossello notario ipsius d. marchionis unum intrumentum et plura fieri et refci, semel et pluries, ad consilium sapientes.

Nomina predictorum vassallorum et nobilum sunt hec.

 

P°. d. Petrus de S. Georgio

d. Antonius et Franciscus de S. Georgio d.

Petrus de Riparia

d. Guidetus et Bartolinius de Mazadio

d. Franciscus et Bartholomeus de Castiliono

Grafagnus et Iacobus de Bozolino

Iacobus de Palacio castellanus S. Rapherii

Ubertinus et Guidetus de Calusio

Merlus et Antonius de S. Sebastiano

d. Obertinus de Advocatis et Oddoninus de Cabagnolio

Oddoninus et Petrus de Brusascho

Trechus de Monteacuto Nicolinus de Labriano

d. Emanuel Ph. Ghionus et Petrus de Cochonato

d. Henricus Thalomeus et Brandalisius de Cochonato fratres

d. Bonifacius et Ubertus de Cochonato

d. Antonius Mazadius

Guglielmacius de Montilio

d. Conradus de Cunigo

d. Iacobus et Oddoninus fratres de Montefia

Dominicus de Montevico

Iacobus et Leo de Malvengo

Obertus de Mirolio

d. lacobus de Gabiano

d. Guillielmus et Henricus de Ozano

d. Rufinus Rubeus de Carcacullis

d. Ioannes de Tilio et socius

d. Bernabos de Altavilla

Fredericus de S. Stephano

Emanuel de Acato et Anselmus de Bonizano de Mirabello

Alcherius Merlus

Anthonius de Lasala

d. Alenerius de Casali et nepos

Antonius de Ponzano

Vitellinus et Matheus de Ripis

Thebaldus de Calli rubeo

Franciscus Cassinalis

Antonius Raspa

Henricus Palmerius

Antonius de Roncharolio

Rubertus de Prevosto

Iulius de Isola de Liburno

Albertinus de Blandrato

Gulielmus Caranius

Delphinus et Iacobus de Guiscardo de Blazate

Galidus de Cucharo

Raymondinus de Cella.

 

Nomina popularium sunt hec.

 

Iacobus de Miralda de Clavassio

Faciotus de Palacio

Daniel de Pino

Iacobus Crusta

Gastaldus de Verrolengo

Bertolmus de Bersano et Iacobus de Albario de Liburno

Obertus Gramigna de Palazolio

Guietus Advocatus et Iacomellus de Ursello de S. Ianuario

Novellus de Odono

Albertus Ferrarius et Henricus Scovacius de Tribuscerris
Roglerius de Rossingo

Scaparonus de Pontesturia

Obertus Cavallerius

Albertus de Cisso

d. Iacobus Calchagnus

Guglielmus Canis de Casali

Manfredus Turta de Casali

Albertinus Grassus

Franciscus de Laporta

Bonifacius de Prato de Montebarucio

Mon de Cossis (2)

Iacobus Copertinus

Georgius Pasoterius

Germanus Guerchus de Conzano

Secundus de Laval de Lu

Petrus Florenzanus

Guillelmus de Pena de Creda

Giradinus de Serra de Grazano

Iacobus Balisterius

Conradinus de Mirolio de Fontaneto

Baldus Pena de Vignali

Iacobus Calandra de Cellis

Manuel Rubeus de Cucharo

Ubertus de Nigro

lorgius de Sonengo de Tongo

Leonus de Castellatio

Ubertus Farellus

Obertus de Pralio de Solunghello

Gilius de Novellino

Germanus de Bignero de Rusignano (3)

Gulielmus de Monte de Castigneto

Iacobus de Talea de Ponzano

Conradinus Raynerius

Conradus Covacia de S. Raphaele

Iacobus Tober

Facius de Parcengo

Iacobus Pellatus

Gulielmus de Monfavario de Odalengo Maiori

Matheus de Carpaneto

Aycardus Panza

lacobus Marescatus de Mirabello

Henricus de Bertoloto

Iacobus Bechafolla de Caliano

Iacobus Griffus

Antonius Pelliparius de Cavincullis

Boninus Accerius

Iacobus de Casanova de Castignolis

Gugliehnus Calchagnus

Ubertinus Zanta de Carurcio

Augustinus Cabralis

Vivianus Cecha de Camagna

Ludasius de S. Salvatore

Antonius de Ansermaciis

Petrus Roa de burgo S. Martini

Conradus de Lunaria

Florius Barocia de Camino

Rufinus Grassus

Antonius Pellicius de Fraxinello

Germanus Gavena

Gulielmus de Azelio-de Lasala

Oddonus de Serra

Zaninus de Monte de Berzano

Pasianus

Antonius Ferarius de Albugnano

 

Summa literarum predictarum dicti d. imperatoris talis est.

Andronicus in Christo Deo fidelis imperator ac moderator Romeorum Pa­leologus, universis et singulis marchionibus, comitibus, castellanis, nobilibus et locorum communibus et vassallis subiectis cllarissimi filii nostri imperii d. Theodorii Paleologi illustris marchionis Montisferrati, devotisque nostro im­perio, salutem et gratiam suam. Quantam quidem benignitatem et affectionem

boni amoris semper habuit nostrum imperium erga vos et amplificationem bo­ni status Montisferrati, et charissima q. consors nostra seremssima d. impera­trix , manifestat ipsarum rerum evidentia, potissime cum dignaretur iroperium nostrum et teneritatis materna predicte q. charissime consortis nostre et sui prudentia delegare charissimum filium nostrum imperii predicti, et maxime in tali teneritate etatis, ad reficiendum bonum statum marchionatus Monti­sferrati multimode laceratum, non mandantes (4) ipsum vacuum, imo perfecte munitum iuxta honorem nostri imperii. Quod enim ipse vobis fecerit, satis scitis, de quo gaudet nostrum imperium et regraciatur Deo quia plene videmi­ni contentari. Volens etiam nostrum imperium videre omnem plagam mar­chionatus Montisferrati, videre curavimus eundem filium, quem nostrum im­perium imaginatur in animum (5) non vidisse, cum sic cito delungatur a presentia nostri imperii. Verum, consideratis (6) vestris desideriis et supplicationibus, mo­vetur nostrum imperium pura deliberatione et benignitate affixis cordi nostri imperii circa bonum statum marchionatus Montisferrati. Christi nomine invo­cato, ad vos remittimus supradictum charissimum filium nostrum cum medel­la sufficienti omni plage marchionatus Montisferrati. Si fideles et perfecti eri­tis dicto bono filio imperii nostri, sicut expedit et plene sperat imperium no­strum, quod vobis manifeste declarat, si constantiam, fidem perfectam, obe­dientiam debitam et vires habueritis erga ipsum imperium et charissimum fi­lium nostri imperii, non potestis deficere omni bono, sufragante vobis divina gratia et imperio nostro. Obmittatis ideo errores, si quos hactenus habuistis, voluntates proprias et dicùversas, defectusque omnes; efficiamini uniformes et unius simplicis voluntatis, operis et virtutis, solum inspicientes honorem et argumentum filii imperii nostri charissimi, domini vestri et marchionatus Montisferrati, et ipsum diligite et timete iuxta divina mandata, et ad ipsum solum et simpliciter inspicite et mandata eius servate, non inclinantes parcia­liter hinc et inde, more antiquorum vestrorum, quorum fides et opera referun­tur (7) bona. Si sic feceritis, vobis non deficiet unquam imperium nostrum; aliter si secus feceritis (quod non credit imperium nostrum nec sperat), tanquam ab indignis revocabit nostrum imperium omne beneficium suum. Insuper ad vos transmittimus fidelem et familiarem imperium nostri nuncium Stephanum Sy­ropolum, cui super his, que vobis ex parte nostri imperii dixerit, fdem credu­lam velitis adhibere. Datum.

 

(1)   Lacuna nel manoscritto. D integra: Franceschinum Torsellum.

(2)   B: Mon

(3)   B: Busignano

(4)   B : Animadvertens ; C : mandantens corretto su animadvertens

(5)   C : inanimatim, di altra mano e con altro inchiostro

(6)   B e C: considerans.

(7)   B: referentur; C: referrentur.

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- Documento 42 -

 

 In nomine Domini amen. Anno eiusdem millesimo trecentesimo vigesimo, inditione tercia, die quinto mensis ianuarii, in palatio castri Clavaxii. Ibidém convocatis et congregatis infrascriptis vassallis nobilibus et popularibus terre d. marchionis Montisferrati, ad instantiam et petitionem ipsius d. marchionis, qui dicta die ordinavit colloquium et parlamentum generale ad honorem Dei et B. Marie et omnium Sanetorum et pro bono statu et pacifico ipsius d. mar­chionis et totius terre seu marchionatus Montisferrati in dicto loco Clavaxii. Presentibus testium d. Stephano Syropolo, Bartolomeo abate Grazani, frate Francisco de Glarolis ordinis minorum et Perreto de Mosio et Aymone priore de Creta. Nomina vero vassallorum et nobilium predictorum qui in dicto par­lamento interfuerunt sun hec.

P: illustris et magnificus vir d. Theodorus marchio Montisferrati predictus

d. Bartholomeus abbas Grazani

d. Aymo prior Crede

frater Franciscus de Glarolis ordinis minorum et socius

d. Nicolinus Bastardus

d. Gullieltnus de Valperga d. Petrus de Riparia

d. Antonius de S. Iorgio d. Franciscus de S. forgio

d. Ubertus de Caluxio

d. Borghesius Tavanus

d. Petrus et Vuetus de Mazadio

d. Conradus de Castiliono

Bertinus et Iacobus de S. Sebastiano

d. Bertinus de Advocatis

Oddoninus de Cabagnolio

Facinus de Marcorengo I'etrus de Brusasco

d. Henrìcus Playlìpponus

Ghìonus, Bonifacìus, Ubertus, Bergondus et Manfredus de Cocconato

Mazardus et Gullìelmacìus de Montilìo

Nicolaus et Spagnolius de Labriano

Oddinus et Loysius de Montafia

Albertus Calcagnus de Munisengo

Facìnus de Cunìco

Leo de Malvengo

d. Iacobus de Gabiano

d. Tlaornas de Gabiano

d. Ubertus de Cuniolio

Bonifacius de Torcello

Bonifacius de Torcello alter

Iacobinus de Mirolio

Ubertus de Tilio

Zabaudanus de Altavilla

Iordanus de Cellis

Ardicionus de Lasala

Obertus de Saliceto

d. Perotus de Maxino

d. Lancea de Cortisellis et d. Gennanus de Lasala iudices ipsius d. mar­chionis

 

Nomina popularium qui ibidem interfuerunt sunt hec

P. de Clavaxio: d. Milanus de Pallacio, d. Iacobus de Miralba, Conradus Pa­terius, Daniel de Mercurolís, Faciottus de Ricardis, Iacobus Siccus

de Verolengo: Thomas de Ronsegana, Franciscus Cicolellus

de S. Ianuario: Bertolellus de Costanzana, Rolandus Cantanova

de Calliano: Bertolinus de Villa, Nicolinus de Monte

de S. Raphaele: Martinus Raynerius, Martinus Boccha

de Castigneto: Guillelmus de Monte, Ioannes Capellus

de Castignolis: Guillelmus Ghinasius, Obertinus de Raymondo

de Castelletto: Boninus de Cerreto, Gullelmus Truffagal

de Albugnano: Guido Siniolus, Iacobus filius Gullielmi

de Brezano: Ioannes Gastaldus, loannes de Serra

de Tongo: Vercellus Dumius, Gullielmus Zaxanus

de Mombello: Ruffinus de Perosio, Perdomus, Gullielmus Ferrarius

de Vignali: Morinus, Ruffinus Bionus

de Creda: Anselmus de Valixella, Freylinus de Mommazano de Grazano: Olinus, Vuaralda

de Villa: Vachinus de Vandalego, Ubertonus de Coero

de Blanzate: Henricus de Saluta, loannes Facerius, Albertinus de Portis, Conradus notarius

de Moncalvo: Albertinus de Prato, Facinus de Laporta

de Tridino: Borghesius Tavanus (1), Novellus de Novellis

de Palazolio: Conradus magister, Nicolaus de Bellíno

 

Dìcta dìe, ìn dicto colloquìo, ìn dìcto palatio, super solario inferiori, in pre­sentia omnium predictorum vassallorum et nobilium et dictorum popularium ambaxatorum pro eorum communibus et universitatìbus, ad honorem Dei et in­dividue Trinitatìs et omníum Sanctorum, d. Lancea de Cortisellis, iudex ex par­te ipsius d. marchionis, dixit vias et modum quem dictus d. marchio tenuit ve­niendo a civitate Venetiarum usque ad terram suam super factis suis et terre sue, et modum quem tenuit postquam fuit in terra sua super negotiis suis et sui marchionatus in mittendo nuncios ad summum pontificem et ad cardinales, causa habendi tranquillitatem, pacem et concordiam in terra sua. Et super his habuit responsum a dìcto summo pontifice et etiam a cardinalibus et a frate Bertino de Ilia et a predicto frate Francisco et socio, quod audire poteritis, et etiam literas ipsius summi pontificis legi audiatis. Et etiam Phylipus de Cunio­lo, qui ad ipsum summum pontificem accessit, qui similiter dicto d. marchioni responsum reportavit. Et predictis expositis, predictus d. marchio super infra­scriptis propositis intendit et petit a vobis consilium et auxilium impartiri pro bono statu et pacifico ipsius et vestro et omnium alìorum vassallorum subdito­rum et hominum atque amícorum et totius terre súi marchionatus.

Primo quod placeat vobis et cuilibet vestrum consulere et providere que via et modus est tenendus super militia imponenda tam vassallis nobilibus quam popularibus, pro defensione et gubernacione dicte terre sui marchionatus et etiam pro recuperatione terre ipsius marchionatus amisse.

Item quod placeat vobis et cuilibet vestrum providere et consulere quem mo­dum habet tenere contra illos qui non solverunt taleam eis inpositam pro re­demtione Montìsbelli, quia de illis qui non solverunt male contentatur, illos au­tem qui solverunt laudat et commendat tanquam obedientes et facientes tan­quam boni et fideles.

Item quod placeat vobis et cuilibet vestrum consulere et providere quem modum ipse d. marchio habet tenere super pedagíis et suís reditibus et super factis suorum castellanorum, ita quod ípse d. marchio possit cum suo honore et de suo vivere secundum decentiam ipsius, sine eo quod vos et terram suam gravet.

Postea vero dictus frater Franciscus sue excellentie et ibidem in presentia predictorum dixit intentionem et bonam responsionem quam ipse reportavit a dicto suo pontifice et a d. Napulione et ab aliís cardinalibus super factis et negotiìs ipsius d. marchionis, et quod ipse summus pontifex habet dictum d. marchionem tanquam filiorum karissimus S. romane ecclesie recommencla­tum, et quod ipsum d. marchione de suis bonis operibus et bona voluntate quam ipse habet ad S. ecclesiam romanam et ad ipsum summum pontiiicem et cardinales laudat et multipliciter habet eundem recomme;ndatum. l:t plura alia dixìt que esset lungum narrare. Postea vero díctus frater minor socius dic­ti fratris Francisci dìctas literas summì pontificìs legit in presentìa predìcto­run~ et postea eas esposuit et etìam intencionem et bonam responsionem dicti summi ponti~cis similiter narravít et dixit.

Postea vero d. Nicolinus Bastardus ìn dicto parlamento sue excellentíe et predicta omnia dicta facta et exposita superius per predictos dd. Lanceam et tì~ates ex parte predictonun laudavit et quod optitne processerunt in predic­tis, et quod ipse et omnes alii intendebant de predictis consulere et etiam pro­videre omnia que essent ad honorem ipsius d. rnarchionis et ad bonum et pa­citicum statum totìus marchionatus Montisferrati et omniutn vassàllorum ho­mitnun et amicorum ip~ius d, marchionis, et quod omnes deberent se trahere in parte et quod super Hís haberent consilium et, eo habito, responderent ìpsi d. marchioni otnnia que crederent esse in predictis et circa predicta utilia et necessaria.

 

Et hoc dicto, omnes predicti vassalli nobiles et populares se traxerunt in partem, et ibidem incontinenti dicta die, deliberato consilio in dicto palatio, omnes predicti vassalli nobiles et populares redienmt ad presentiam dicti d. marchionis in dicto palatio et loco in quo erant primo congregati, caussa re­spondendi et consulendi super predictis propositis ex parte ipsius d. tnarchio­ms per predictutn d. Lanceam.

Primo, ex parte predictorum vassallorum, dictus d. Nicolinus Bastardus di­xit quod ipsi vassalli erant omnes parati super predictis propositis per ipsum d. Lanceam facere ad liberam voluntatem ipsius d. marchionts et quod dabant sibi liberatn potestatem accipiendi et eligendi de predictis vassallis nobilibus et popularibus illaln quantitatetn que sibi placeret super predictis cum ipso ordtnandis, sicut sibi tpsi d. marchioni videbitur expedire.

ltem, ex parte dictorum ambaxiatorum et popularium, Iacobus Siccus de Clavaxio dixit quod dictis popularibus placebat illud quod dixerat dictus d. Nicolinus, et ultra quod omnes qui non solverunt taleam predictam Monti­sbelli compellerentur sicut ipsi d. marchioni videtur, et quod super suis pe­dagiis et reditibus et factis propriis ipse provideret sicut et videretur sibi uti­lius expedire. Postea vero Borgesius Tavanus, ambaxiator communis Tridi­ni, dixtt in dicto parlamento quod illi de Tridino et omnes alii de ultra Uu­riam homines d. marchionis erant parati super predictis facere ad volunta­tem et liberum arbitrium ipsius d. marchionis, secundum possibilitatem ip­sorum.

Postea vero dictus d. Nicolinus ex parte d. marchionis dixit quod dictus d. marchio referebat gratias dictis vassallts nobilibus et popularibus de suis bonis responsionibus, voluntatibus et intentionibus, et quod, sumto prandio, quilibet faceret et recederet ad suam liberam voluntatem, eo salvo quod electi et qui eligerentur per ipsum d. marchionem debeant remanere caussa consulendi sicut supra dictum est.

Item ea die dictus d. marchio elegit infrascriptos sapientes tam nobiles quarn populares, caussa ordinandi militiam in tetra sua et providendi super predictis propositis in dicto partamento per ipsum d. Lanceam.

P. d. Nicolinum Bastardum d. Bertramum Advocatum d. Conradum de Castiliono Ubertinum de S. Sebastiano

dd. Phylyponum et Bonifacium de Cocconato Marzaadum de Montilio

Facinum de Cunico Thomam de Gabiano Obertum de Tilio Zabaldanum de Altavilla Bonifacium de Torcello Pro popularibus:

de Clavaxio: d. Nicolaus de Palatio, Iacobus de Miralda de Montecalvo: Ubertinus de Nazario, Facinus de Laporta de Vignali: Morinus, Rufinus Brenus

de Montebello: Perdomus, Guillelmus Ferrarius

de Tridino: Borghesius Tavanus, Novellus de Novellis

Postea vero eodem anno et indicione, die VI dicti mensis, in dicto palatio Clavaxii, in camera dicti d. marchionis, predictus d. marchio fecit vocari et congregari predictos electos ad predíctam militiam ordinandam e,t imponen­dam [atque ad providendum] super aliis propositis, et ultra predictos electos

ipse d. marchio voluit ad predicta ordinanda infrascriptos vassallos nobiles et proceras sapientes et populares. ` P: d. Petrus de S. Georgio

d. Petrus de Riparia

d. Franciscus de S. Georgio d. Antonius de S. Georgio d. Ubertus de Caluxio

Petrus et Raynerius de Mazadio Ughetus d. Gullielmus de Valperga

d. Lancea de Cortisellis et d. Germanus de Lasala iudices Ghionus de Cocconato

Bonifacius de Cocconato d. Henricus de Cocconato Iacobus de Gabiano Bonifacius de Torcello Ubertus de Saliceto Iacobus Siccus

Conradus Paterius Faciotus de Ricobono Daniel de Birageria

Qui d. marchio ibidem deliberavit de ipsa militia imponenda cum omnibus supradictis electis cum aliis nobilibus et popularibus superius nominatis. Et ha­bita diligenti deliberatione cum predictis et examinatione et provisione, de con­silio ipsorum imposuit omnibus et singulis infrascriptis vassallis et locorum communibus inftascriptas militias et equos ad honorem [Dei] et individue Tri­nitatis et ominium Sanctorum et pro bono statu ipsius d. marchionis et pacifico et omnium suorum vassalorum subditorum et hominum et totius terre ipsius et etiam amicorum.

P: Dominis et hominibus de Castiliono militias II Dominis et hominibus de Cordua equum I Dominis et hominibus Hosterii e. I Dominis et hominibus Buzolini m. I Dominis et hominibus de S. Sebasiano m. II Dominis et hominibus de Labriano m. I Heredibus d. Antonii de Monteacuto pro feudo

Montisacuti et pro alio quod tenent a d. marchione e. I Dominis et hominibus de Cabagnolio m. Il Dominis et hominibus de Brusasco m.l Dominis et hominibus Pini m.I I)ominis et hominibus Mondonici m.I Dominis et hominibus Lovenciti m.I Dominis et horninibus Pugliani m.I Dominis et hominibus Montilii m.II1 Dominis de Montafia pro feudo Castriveteris m.I Domirris de Montecuco pro feudo Plebate e.I Doroinis de Cocconato m. [...] I3elengeriis de Curcavagno cum suis parentibus e.l Dominis et hominibus Castricibari m.I Dominis et luominibus Cunici m.11 Dominis Bertramo cum aliis consortibus et cum

suis hominibus Munisengi . m.1 Dominis Calcaneis cum suis hominibus de Munisengo m.I

 

 

  

Dominis Caltaneis Durbechi et Livareti cum suis hominibus             

Dominis et hominibus Malvengi                                                      

Dominis et hominibus Rusingi                                                       

Dominis et hominibus Mirolii et Montiscestíni                                  

Domiuis et hominibus de Gabiano                                                 

Dominis et hominibus Solungelli                                                    

Dominis et hominibus Cuniolii                                                       

Dominis et hominibus de Torcello                                              

Dominis et hominibus de S. Georgio                                             

Dominis de Terricula                                                                     

Domiuis et hominibus de Ozano                                                  

Domínis et hominibus curn nobilibus de Trivilla                                 

Dominis et hominibus de Cellis                                                     

Dorninis et hominibus de Lasala                                                   

Domino (2) Nicolino Bastardo cum suis hominibus                        

Dominis de Palatio cum suis hominibus                                          

Dominis et hominibus Ponzani                                                   

Dominis Castelleti e Ríngi                                                               

Dominis Alcherio Merlo cum fratribus                                           

Domìnis de Castignolìs et hominibus d. marchionis et aliis hominibus ipsius loci    

Dominis et hominibus dc Tilio                                                       

Dominis et hominibus Olivole                                                         

Dominis et hominibus Fraxinelli                                                     

Dominis et hominibus Alteville                                                      

Dominis et hominibus Camagne                                                    

Domìnis et homìnibus Cucharì                                                       

Dominis et hominibus de Grana                                                    

Domìnìs de Baudìsco                                                                   

Dominis vicecomitibus Lazaroni                                                    

Dominìs Cattaneìs de Monte                                                         

Dominis de Glarollis                                                                      

Dominis de Sarmatia                                                                     

Communi et hominibus S. Salvatoris                                           

Communi et hominibus Castellettí                                                

Communi et hominibus Merlini                                                    

Communi et hominíbus Mirabelli                                                  

Communi et homìnibus Lu                                                         

Communi et hominibus et nobilibus Conzani                                 

Communi et hominibus Vignalis                                                  

Communi et hominibus Casurtii                                                   

Communi et hominibus Felizani                                                  

Communi et hominibus Grazani                                                      

Communi et hominibus Montísclavi                                            

Communi et hominibus Calianì                                                  

Communi et hominibus Tongi                                                      

Communi et hominibus Odalenghi parvi                                          

Communi et hominibus Castelletti                                                   

Communi et hominibus Crede                                            

Communi et hominibus Montisbelli                                        

Communi et hominibus Camini                                                     

Communi et hominibus castri S. Petri                                             

Communi et hominibus de Brusasco                                              

Communi et hominibus Pontisturie                                                

Communi et hominibus Casalis                                                  

Communi et hominibus burgi S. Martini                                         

Communi et hominibus Rusignani                                             

Communi et hominibus Ville                                                          

Communi et hominibus d. marchionis de Munisengo                      

Hominibus de Scandelucie d. marchionis                                       

Communi et hominibus Albugnani                                                  

Communi et hominibus Berzani                                                     

Communi et hominibus S. Rapherii                                               

Communi et hominibus Castigneti                                                  

Communi et hominibus Odalenghi magni                              

                                                                                          

Ultra Padum

 

Dominis de Mazadio et Castiliono                                           

Dominis de S. Giorgio                                                                 

Dominis de Riparia                                                                     

Dominis Diriis et aliis de Barbania (3)                                            

Dominis de Fronte                                                                        

Heredes d. Guidonis de Maxino pro feudo Strambini                    

Dominis de castro Uzono                                                              

Communi et hominibus Leynici                                                      

Communi et hominibus Clavasii                                                 

Communi et hominibus Verolengi                                               

Communi et hominibus Labriani et nobilibus                             

Nobilibus communi et hominibus Blanzate                                    

Communi et hominibus S. Ianuarii                                                  

Communi et hominibus Fontaneti                                                  

Hominibus Palazolii d. marchionis                                                  

Communi et hominibus Tridini                                                     

Nobilibus communi et hominibus Triumcerrorum                  

                                                                                          

Ultra Tanarum

 

Communi et hominibus Aquen[sibus]   

Communi et hominibus Cassinarum     

Communi et hominibus Ricaudoni        

Communi et hominibus Alicis et castri Rocherii            

Dominis et hominibus Montaboni

Communi et hominibus Nicle   

Communi et hominibus Montisbarucii  

Communi et hominibus Curtisellarum   

Communi et hominibus Bruduni           

Communi et hominibus Castelleti vallis Urbarum                 

D. Manfredo marchioni Saluciarum                                     

Dominis de S. Stephano                                                     

Dominis de Casalegio                                                         

Dominis de Chuchis de Silvano                                                   

Marchionibus Incise                                                                

D. Francisco de Larocchetta                                                          

Dominis et hominibus de Castronovo                                           

D. Henricus de la Bea                                                                   

Dominis et hominibus de Bubio                                                      

Leoneto et hominibus Alicis                                                         

Dominis et hominibus de Montaudello                                            

Dominis et hominibus de Sezano                                                

Dominis Lanciaveglis pro feudo de Ritorti                            

 

 

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m.II     

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m.II        

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m.I

                                                                                          

 

 

                                     

 

 

 

 

 

 

 

 

 

inter omnes m.XXXX 

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m.I         

e.I          

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m.lI        

e.I          

m.III       

m.l

 

 

Insuper dictus d. marchio, de consilio predictorum, ordinavit quod quilibet equus armigerus cum roncino valeat libras centum et viginti inperialium; item quilibet equus armigerus valeat libras LXXX inperialium; item quod quilibet miles habeat, qui ipsam militiam tenuerit, platinas cum manicis faudis et schancherias et cotaronos, capellum ferreum cum gorgiale vel barbutam tode­scham et cirothecas de platis. Et quilibet teneatur militiam sibi inpositam sive equum consignare ipsi d. marchioni aut officialibus ipsius infra kalendas mar­cii proxime venturi cum sufficienti persona et bene equitante. 

 

 

 

(1) Benv. Sangiorgio: Borgesius Cavarius

(2) Benv. Sangiorgio: Dominis

(3) Benv. Sangiorgio: Barbaria

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- Documento 44 -

 

 

In nomine Domini Nostri Jesu Christi, B. Mariae Virginis, et omnium Sanctorum. Amen. Hoc est registrum, sive extimum datum possessionibus Ecclesiarurm civitatis, ac jurisdictionis Alexandriae.

 

.

Ecclesia major Alexandriae

Ecclesia, sive Monasterium Dominarum

de Margarita.

Ecclesia S. Martini de Glariis. 

Ecclesia S. Michaelis

Ecclesia, sive Monasterium Dominarum

de Magdalena 

Ecclesia S. Petri de Capitevici

Ecclesia S. Mariae de Villarasca 

Ecclesia S. Georgii                                                  

Ecclesia S. Dalmatii  

Ecclesia S.Nicolai Carmelitarum

Ecclesia S. Martini.

Ecclesia S Spiritus

Ecclesia S. Mariae de castro Marenchi

Ecclesia S. Lazzari 

Ecclesia S. Mariae de Graviterra

Ecclesia S. Antonii Hieruisalem

Ecclesia S. Joannis de Ripa Hierusalem 

Ecclesia S. Juliani de Frascheta

De Gamundio

Ecclesia S. Mariae, et SS. Laurentii, et Clementis

Ecclesia S. Martini Heremitarum 

Ecclesia S. Mattei Humiliatorum

Ecclesia S. Andreae de Corrigio

Ecclesia S. Mariae de Campis

Ecclesia Monacharum de porta Januensi

Ecclesia S. Joannis Hierusalem de porta Januensi

Ecclesia Dominarum de Pozolio

Ecclesia S. Mariae Parvae

Ecclesia S. Christophari de porta Januensi

Ecclesia S. Marci

Ecclesia SS. Trinitatis de Gamundio

Ecclesia S. Salvatoris de Castellatio

Ecclesia S. Joannis de CastelIatio

Ecclesia S. Rainerii de Castellatio

Ecclesia S. Thomae de Castellatio       

Ecclesia S Stephani de Castellatio

Ecclesia, seu Hospitale S. . . de Gamundio

Ecclesia S. Eugenii

Ecclesia Dominarum de Verulcha

Ecclesia S. Magdalenae de Zerba 

Ecclesia S. Antonini de Porta nova

Ecclesia S. Joannis Hierusalem de Morticio

Ecclesia S. Jacobi de Villanova

Ecclesia S. Leonardi 

Ecclesia, sive Grangia Campaniae

Ecclesia S. Mariae de Foro, et Capella de Carentino

Fratres praedictae S. Mariae, et sancti Baudolini

Ecclesia, sive Monasterium de Foro

Ecclesia S. Mariae de Bethelem de porta Marcenchi              

Ecclesia S. Felicis, et S. Agathae de Wiliis

Ecclesia S. Petri de Uviliis

Ecclesia S. Joannis de Hierusalem Uviliis.

Ecclesia, sive Monasterium S. Christophari de Bergamasco

Ecclesia S. Petri de Bergamasco

Ecclesia, sive Domus S. Jacobi de Spathis de Bergamasco

De Roboreto

Ecclesia S. Bartholomei de Capitevillae

Eccslesia, sive Domus S. Joannis Humiliatorum de Capucio, 

et cum S. Paulo, et cum possesionibus  Domus Dei Ast, et

cum dedicatis, quae possessiones Domus Dei erant registro

Ecclesia S. Marie de Castello

Ecclesia S. Syri Humiliatorum

Ecclesia S. Joannis de Bannis

Ecclesia S. Stephani de Beccariis

De Bergolio               

Ecclesia S. Mariae de Burgolio       

Ecclesia, sive Monasterium S. Petri de Burgolio

Ecclesia S. Ioannis Hospitalis de porta Alexandriae

Ecclesia Trinitatis de Burgolio

Ecclesia S. Stephani de Burgolio 

Ecclesia S. Michaelis de Pozzolascho

Ecclesia S. Christophari de Burgolio

Ecclesia domus S. Margaritae, quondam…  Episcopali  

Ecclesia S. … de Bergolio                                           

Ecclesia S. … de Bergolio

Ecclesia S. Petri                                                                     

Ecclesia S. Joannis Hierusalem de SoIerio

Ecclesia S. Dalmatii de Quargnento 

Ecclesia S· Nazarii de Apiano

Ecclesia S· Martini de Gambono

Ecclesia S. Eusebii de Burgaro

Ecclesia S. Nazarii de Miliarinis

Ecclesia, sive Hospitale de Ponterotto de Quargnento

Ecclesia S. Blaxii de Cavagnasco de Quargnento 

L. 

20.

 

9.

8.

4 

 

16.                

8.

2.

5.                    

 

4. 

1.                    

3.                     

 

2.             

 

10.

15.

 

 

12.

20.

46.                     

2.                      

16.

5.

10.

6.

1.

6.                     

2.

4.                      

20.

4.                       

10. 

3.

8.

2.

8.                      

8.

1.                      

1.                       

27.

10.

55.

45.

5.                      

26.                     

8.

1.

4.                       

1.                       

4.                       

20.

4.                      

10.

 

2.                       

 

 

120.

13.

9.

4.                         1.     

 

 

16.                      

8.

4.                      

 

 

2.

20.

3.

1.

 

9.

10.

5.

1. 

1.

2. 

2.

5.        

S.

 

 

 

5.

15.

 

 

 

7.

 

10.

19

13.

2.

15.

15.

13.

 

 

 

10.

 

 

5.

2.

 

 

 

 

 

3.

 

14.

 

15.

 

 

 

 

1.

 

10.

10.

 

 

 

 

10.

10.

 

 

15.

8.

5.

 

10.

 

 

5.

 

 

 

 

 

10.

 

 

 

5.

 

15.

10.

10.

Ecclesia, sive Laborerium vallis Amozoiae de Quargneto.                  

Ecclesia, sive Domus S. Joannis Hierusalem de Quargneto                             

Ecclesia S. Ambrosii de Felizzano   

Ecclesia S. Eusebii de Lu

Ecclesia S. Petri de Fiblinis      

Ecclesia S. Christophari de Fiblinis  

Ecclesia, sive Domus S· Joannis Hierusalem de Fiblinis          

Ecclesia S. Mariae de Pelio de Cuccaro 

Ecclesia, sive Domns S. Ioannis Hierusalem de Cuccaro        

   MCCCLV. Incarn. VII. januarii  reaptatum, et correctum fuit extimum supradictum Ecclesiarum per correctores ad hoc electos per Clerum Alexandriae, existente …civitatis Alexandriae D. Francisco de Puteo, et fuerunt correctores infrascripti D. Putheo praeceptor Domus S. Joannis Hierosolimitani de Ripa, et de Alexandria, D. Cattaneus de Alice de Guaschis canonicus majoris Ecclesiae Alexandriae, .D. F. …        praepositus Domus S. Joannis Humiliatorum de Capuccio de Alexandria, D. F. Petrus de Mulamno Prior Ecclesiae S. Iacobi de Gamundio de Alexandria. Summa hujus extimi est super tot librarum octo centum quinquaginta novem, solidi sex (1).

 

(1)  (1) Summa hic contenta efficit libras 770. S. 17.          

     In multis vero Ecclesiis numeri evanuerunt.

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- Documento 45 -

 

 

JN nomine domini Amen Anno Natiuitatis Eiusdem Millesimo Trecentesimo Quinquagesimoquinto Jndictione Octaua die vigesimo (sic). quarto mensis Augusti. Constituti Jn ecclesia. Beati. Jacobi de placio Bugelle Domini Vbertus et Arditio fratres filij. condam domini Otini eorum nominibus. Et vice et nomine domini Jacobi canonici sancti Stephani de bugella patrui eorum pro quo promisit de rato habendo sub obligatione omnium eorum bonorum presencium et futurorum. Jacobus filius condam domini Alberti. presbiter Georgius et Thebaldus fretres filij. condam domini Vercellini eorum nominibus et vice et nomine Guillelmi eorum fratris pro quo promisit de rato habendo ut supra. Johannes et Bartholomeus fratres filii condam. domini Petri eorum nominibus et vice et nomine. Jacobini eorum fratris pro quo promiserunt de rato habendo ut supra. Anthonius filius condam Johanni[s] suo et Johannis fratris sui nomine pro quo promisit de rato habendo ut supra et Petrus filius condam Bertoldi suo nomine et vice et nomine Marchi eius fratris omnes de codecapra et de grumis. de Bugella Patroni et aduocati Ecclesie sancte marie Castriveteris de montegrando et ad quos Jus presentandi et nominandi ac eligendi Rectores et ministros dicte ecclesie sancte marie noscitur. pertinere et qui sunt in possessione Jpsi et eorum predecessores presentandi et nominandi Rectores et ministros dicte ecclesie sancte Marie temporibus quibus dicta ecclesia vaca(ui)t rectore et Ministro. Attendentes quod dicta ecclesia nunc vacat Rectore et Ministro de Jure per matrimonium contractum per dominum Leone de Mirolio tunc Rectorem ecclesie prelibate et de facto per mortem. condam Antonii de Aduocatis de cerridono tunc Jntrusi et qui de se cetero gerebat pro Rectore dicte ecclesie Attendentes eciam fore pronunciatum et finaliter declaratum per venerabilem virum dominum Gualam de durandis prepositum sancti Stephani de bugella tunc apostolice sedis delegatus presentationem Jnstitucionem et confirmacionem factam de Obertino de Mirolio de Rectoria et administratione predicta esse cassas et irritas et suprascriptos dominos de Codecapra [et] de grumis Auctoritate apostolica deffendi et tueri debere in possessione uel quasi Juris patronatus ecclesie seu capelle Sancte marie predicte. Et ipsum Obertinum de Mirolio ab ipsa ecclesia amoueri debere. Nolantes (sic) quod dicta ecclesia propter vacationem predictam. paciatur in temporalibus et spiritualibus lesionem ad honorem dei et Beate marie virginia ac spiritus sancti gratia primitus Jnuocata. Omnes de Codecapra et de grumis Supernominati vnanimes et concordes pro vtilitate dicte Ecclesie. Nominauerunt et elegerunt. Nobilem virum. dominum Guillelmum filium quondam. domini. Jacobi de Aduocatis de gualdengo Prepositum sancti Johannis de Mediliano. de lu virum prouidum sicencia moribus et etate ac promptum et solicitum pro Juribus et honoribus. ecclesie prefate conseruandis pariter et augendis. presentandum in Rectorem et Ministrum predicte Ecclesie sancte marie. Castri ueteris montisgrandi nunc vacantis ut supra Reuerendo in Xsto patri et domino. Johanni dei et apostolice sedis gratia. Episcopo vercellensi et Comiti. eiusque vicariis. et locumtenentibus Supplicantes tenore huius publici Jnstrumenti prefato domino Episcopo eiusque vicarijs et locumtenentibus quatinus presentem Electionem. [et] nominationem dignetur et velit admi[t]tere. et presentationem factam coram eis vel altero eorum de predicto domino Guillelmo ad Rectoriam predictam confirmare ad presentationem. dictorum Patronum. seu cuiusuis alterius nomine. ipsorum habentis ad hoc mandatum. Et eundem dominum Guillelmum. in predicta Ecclesia. Jnstituere cum omnibus Juribus et pertinentiis suis (1). Precipientes de predictis fieri publicum Jnstrumentum. ad di[c]tamen vnius et plurium Sapientium. Actum Jn ecclesia predicta sancti Jacobi de placio Bugelle presentibus testibus ad premissa vocatis. et Rogatis venerabilibus viris dominis Castellino de la tur[r]e canonico sancti Stephani de bugella. Martino Zumalia Thesaurario et Canonico eiusdem ecclesie sancti Stephani de bugella presbitero Johanne frigido. Jacobo de fango et Guillelmo borgexio. omnibus. de bugella. et Jnterueniente pro secundo notario Jacobino villano de Bugella.

(S.T.) Ego Jacobinus Scalia publicus. Jmperiali Auctoritate notarius de Bugella predictis Electioni. pronuntiationi. et nominationi. vna(a) cum prenominatis. testibus. presens fui. et presens publicum Jnstrumentum tradidi. et Rogatus scripsi cum. Jnterlineatura predicta que dicit cum omnibus Juribus et pertinenciis suis meque hic subscripsi et signum meum appos(s)ui consuetum. premissorum :-

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- Documento 47 -

 

Instrumentum potestatis datae Ottoni de Brunsveich. In nomine domini amen. MCCCLXXIX  in- dictione secunda, die tertio mensis ianuarii. Actum in castro Montiscalvi, in caminata magna, praesentibus testibus vocatis et rogatis, nobilibus viris dominis Ioanne bastardo de Monteferrato, Simone de Gabiano, Ludovico Turcho, Oddino de Mirolio, Antonio de Braida, Ioannono de Cocastello, Francisco de Cocastello de Montilio, Nicolello et Martino fratribus et Antonio de Tilio, Georgino Scarampo de Camino, dominis Ottolino de Ghiselbertis, Stephano de Cereseto, Antonio de Silvestro de Corgnato vicariis, Albertono de Prato de Montecalvo, Facio de Villa de Clavaxio, Antonio Berruto de Vignali, Marcono della Valle de Lù et pluribus aliis. Illustris dominus Ioannes marchio Montisferrati, sciens, certificatus et plenarie informatus, quod illustris genitor eius dominus Ioannes marchio Montisferrati quondam in sua ultima voluntate inter cetera disposuit voluit et ordinavit, quod illustris princeps dominus Otto Brunsvicensis dux et avunculus dicti domini marchionis sit et esse debeat ipsius domini Ioannis nunc marchionis praedicti et ceterorum fratrum ipsius, ac marchionatus et baroniae Montisferrati,  necnon omnium civitatum et loci praedicti et praedictorum et ceterorum bonorum rerum et iurium ipsorum fratrum, tutor, curator, gubernator, administrator et rector, cum plena et generali potestate vendendi,  alienandi, infeudandi, donandi, contrahendi, disponendi, faciendi et ordinandi de marchionatu, baronia, civitatibus, castris, villis et bonis praedictis, prout et sicut dictus dominus dux voluerit et sibi placuerit, donec dictus dominus marchio et dicti eius fratres compleverint vigesimum quintum annun, omni administratione, gubernatione, ac potestate dicto domino nunc marchioni et dictis eius fratribus, usquequo ad complementum dictae aetatis pervenerint, penitus interdicta: videns et cognoscens ipse dominus Ioannes nunc marchio, quod illustris frater eius Secundotto marchio Montisferrati quondam nolens praedictam ordinationem paternam observare, sed ea spreta, marchionatum, baroniam et civitates, quas dictus pater eorum tempore mortis possidebat et tenebat, propter ipsius iuventutem ad statum perditionis subversionis deduxerat, nisi praedicti illustris domini ducis bonitas et clementia tam cito occurrisset. Ecce, quod dictus dominus nunc marchio supradictus, videns pericula, ad quae patria devenerat propter iuventutem dicti fratris eius, ac volens sequi in praedictis omnibus suprascriptis et infrascriptis dispositionem et ordinationem dicti eius patris; cognoscendo etiam et propter iuventutem suam ad regendum et gubernandum se et sua non sufficere, et de illustri avunculo suo praedicto plenissime confidens, in quo habens post Deum spem et fiduciam specialem, ex certa eius scientia, deliberate et appensate, idem dominus marchio se marchionatum et baroniam, civitates, castra, burgos, villas et territorium Montisferrati, necnon partem suam civitatum Ast, et Albae, et loci Montisregalis, territorii et districtus dictarum civitatum et loci praedicti et omnia bona et iura, suas et  sua, committit, dimittit et relaxat, commisit, dimisit et relaxavit curae, protectioni, gubernationi, administrationi, dispositioni, ordinationi, regimini, ac potestati dicti illustris avunculi sui domini ducis praefati, quousque ipse dominus marchio compleverit vigesimun quintum annum. Abdicando ipse dominus marchio a se et in ipsum dominum ducem transferendo omnem bayliam ac omnimodam potestatem cuiuscumque regiminis, gubernationis administrationis contractus alienationis dispositionis et ordinationis, et cuiuslibet alterius potestatis marchionatus baroniae civitatum castrorum burgorum villarum locorum bonorum et iurium praedictorum et praedictarum, quousque dictus dominus marchio compleverit vigesimum quintum annum, ut supra. Et quicquid ipse dominus dux in praedictis, et circa praedicta vel aliquot praedictarum fecerit statuerit seu ordinaverit, habeat plenissimam firmitatem, ac promittendo idem dominus marchio dicto domino duci, et mihi notario infrascripto uti publicae personae, stipulanti et recipienti vice et nomine omnium et singulorum subditorum dicti domini marchionis, et omnium personarum, quarum interest seu interesse poterit in futurum, se non intromittere de praedictis, vel aliquo praedictorum, donec fuerit vigintiquinque annorum, ut praefertur. Quae omnia et singula supra et infrascripta idem dominus marchio maior annis quatuordecim, minor tamen vigintiquinque, promisit dicto domino duci  et mihi notario infrascripto stipulanti et recipienti, ut supra, et etiam iuravit ad sancta Dei evangelia corporaliter tactis scripturis attendere et observare, et ea non revocare, ac contra praedicta, vel aliquod praedictorum supra vel infrascriptorum non facere vel venire, aliqua ratione vel causa, de iure vel de facto. Et si contra praedicta, vel aliquod praedictorum ipse dominus marchio aliquid vel aliqua fecerit ordinaverit vel praeceperit aut disposuerit, seu facere ordinare praecipere vel disponere attentaverit, illud et illa sint nulla ipso iure, ac nullius valoris seu momenti; volens et iubens idem dominus marchio, quod ad eorum observantiam minime teneantur. Igitur idem dominus marchio ex nunc prout ex tunc dictos suos subditos et me notarium infrascriptum uti publicam personam recipientem vice et nomine ipsorum subditorum et omnium et singulorum, quorum interest seu interesse poterit in futurum, irrevocabiliter quietat liberat, quietavit  liberavit et absolvit ab observatione eorum, quae ipse dominus marchio praeciperet statueret decerneret vel faceret sine voluntate et consensu dicti domini ducis, usque quo perfecte attigerit annos praedictos. Et de praemissis per me notarium infrascriptum ipse dominus dux et ipse dominus marchio fieri praeceperunt publica instrumenta reficienda semel et pluries, si opus erit, consilio sapientis, facti substantia non mutata.

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- Documento 48 -

 

 

In nomine Domini nostri Iesu Christi et B. gloriose Virginia Marie ac totius curie celestis, amen. Anno nativitatis eiusdem millesimo trecentesimo septuagesimo nono, indictione II, die lune tertiomensis ianuarii, in castro Montiscalvi, in caminata magna super volta, presentibus sapientibus et nobilibus viris d. Antonio de Silvestro de Corgnato legum doctore, d. Oberto de Montalto de Grazzano iuris utriusque perito, Henrieto Turco cive Ast, Franceschino de Coccastello de Montilio, Odonino Balisteo de Grazzano, Gulielmo Cicoletto de Verolengo, et pluribus aliis testibus vocatis (1) et rogatis.

In pleno et generali parlamento marchionatus Montisferrati ibidem congregato de mandato serenissimi principis et d.d. Otthonis ducis Brunsvicensis, curatoris et gubernatoris illustrissimi principis d. Ioannis marchionis Montisferrati et marchionatus, in quo aderant multorum nobilium et popularium et ambaxiatorum locorum marchionantus maxima moltitudo, et principaliter aliqui quorum nomina describentur inferius, prefatus d. dux dicto nomine petiit ab omnibus existentibus in dicto parlamento super infrascriptis occurrentibus consilium sibi dari.

Et primo super facto petitionis quod facit illustrissimus d. Amedeus comes Sabaudie ab illustrissimo principe d. Ioanne marchione Montisferrati, qui petiit locum Clavaxii et omnia loca Canapitii, Povarinum et Montecucum, que loca sibi asserit fuisse et esse obligata per illustrissimum d. Secundum Ottonem marchionem Montisferrati, fratrem dicti d. marchionis, prout maiori parti hominum existentium in dicto parlamento dicit esse notum.

Item super facto auxilii et subsidii dandi et prestandi dicto d. duci nomine predicto ac dicto d. marchioni super guerra quam ei facit et movet ac facere se preparat d. Ioannes Galeaz de Vicecomitibus de Mediolano, comes Virtutum, indebite et iniuste contra pacem factam cum ipso d. marchione etc. et fratribus suis. Nam contra bfidem suam et contra proprium iuramentum ocupavit civitatem Astensem et etiam deinde hostiliter occupavit locum S. Salvatoris, prout omnibus existentibus in dicto parlamento similiter notum est.

 Item super facto fidelitatis prestande per nobiles et vassallos ac populares ac terras dominii marchionatus Montisferrati predicto d. Ioanni novo marchioni Montisferrati, propter mortem illustrissimi d. Secondi Otthonis marchionis Montisferrati, fra tris dicti d. Ioannis, nuper defunti, qui decessit die decima sexta mensis decembris proximi preteriti in villa Langherani, districtus civitatis Parme, qui etiam repatriare non potuit per viam quam accesserat sub fidantia sibi data, sicut omnibus ibidem in dicto parlamento existentibus plene constat.

Quibus sic expositis  et vulgarizatis per sapientem virum d. Ottolinum de Ghisalbertis legum doctorem, vicarium dicti d. marchionis, Albertonus de Prato de Montecalvo, unus ex consiliariis dicti parlamenti, ambaxiator communis et hominum Montiscalvi, auditis et intellectis dictis propositis factis pro parte prefatorum dd. ducis et marchionis ibidem presentium, dixit et consuluit super facto recognitionis et fidelitatis prestande per nobiles et populares marchionatus Montisferrati dicto d. Ioanni novo marchioni, quod dicta fidelitas et recognito fiat et fieri debeat per universos et singulos vassallos et nobiles et populares dominii marchionatus Montisferrati dicto d. Ioanni marchioni Montisferrati, sicut hactenus fieri consueverit, sub hac tamen conditione, quod in casu quo contingat in futurum, quod absit, ipsum d. marchionem interficere vel vulnerare aliquem de subditis et fidelibus suis, seu alici de suis subditis, quantuncumque minimo, iniuriam vel violentiam facere realem vel personalem, vel in eorum aut alicuius eorum mulieribus, quod statim ipso facto et nunc prout et tunc omnis fidelitas, recognitio et obedientia fienda et prestanda dicto d. Ioanni marchioni Montisferrati cassa sit et vana et nullum valorem prorsus habeat. Nam postquam fideles et subditi marchionatus sponte faciunt et prestant  fidem et fidelitatem dicto eorum domino, qua nihil excellentius prestare possunt, ita versa vice dignum et iustum est quod ipsi habeant per effectum fidem dicti d. marchionis circa bonam protectionem, custodiam et defensionem personarum, rerum et iurium quorum, et contra debitum iustitie per ipsum nullatenus opprimantur, quoniam per illustrem q. d. Secundum Otthonem marchionem Montisferrati, fratrem et predecessorem dicti d. marchionis Ioannis, nimis acriter et enormiter in personis et rebus eorum et mulieribus et aliis attriti et passi sunt inumerabiles iacturas, vituperia, dispendia, esilia et pessimas lesiones.

Super facto vero petitionis, quam facit d. comes Sabaudie, dixit et consuluit quod prefatus d. dux cum sibi astantibus eligat sex vel octo de suis fidelibus marchionatus in hoc parlamento, qui, super omnibus et singulis petitionibus predictis et aliis tangentibus facta dicti d. comitis, plenariam habeant potestatem dicti d. marchionis et totius marchionatus.

Super facto autem subsidii et auxilii super guerra dixit et consuluit quod inspiciantur militie debite d. marchioni et quod reducantur ad pecuniam, pro eo quod ad presens non bene reperitur commoditas equorum, et quod dicta pecunia detur d. duci et d. marchioni pro subsidio dicte guerre in tribus vel quatuor terminis, prout ordinabit dictus d. dux cum suo consilio.

Post hec Stephanus ex dominis Cerreti, iuris peritus, dixit et refirmavit et consuluit ut supra, salvo quod fidelitates fiant dicto d. duci nomine marchionis et fratrum et marchionatus usque ad complementum annorum vigintiquinque dicti d. marchionis, ut videant qualiter se habebit, et quod in omnibus servetur testamentum bone memorie illustrissimi q. d. Ioannis marchionis Montisferrati, genitoris dicti d. marchionis, per quod testamentum usque ad dictum tempus omnis potestas reservata est d. duci prefato.

Nicolellus de Tilio simul ut supra consuluit ut dictus d. Stephanus.

Ludovicus Turcus consuluit ut supra sicut predicti, cum hac additione, quod in facto subsidii dandi pro guerra fiat tam per modum militiarum quam per modum alterius subsidii, prout melius videbitur d. duci et consilio suo.

D. Ottolinus de Ghiselpertis vicarius predicta confirmavit ut supra. Tamen consuluit quod nullo tempore vel modo detur locus Clavaxii illustrissimo comiti Sabaudie. In aliis fiat concordia de iure vel de compositione amicabili cum dicto d. comite per eligendos ad hoc ut supra per dictum d. ducem in presenti parlamento, qui habeant plenariam potestatem super hoc, salvo de loco Clavaxii super quo nullam habeant potestatem.

Facius de Villa de Clavaxio consuluit sicut predicti alii, salvo quod non detur aliquomodo locus Clavaxii d. comiti Sabaudie, quia nullum ius in ipso potest habere et dictus locus non potuit sibi obligari, et etiam homines Clavaxii non consenserunt (2) aut interfuerunt alicui obligationi.

Oddinus de Mirolio confirmavit et consuluit in omnibus ut supra et sicut alii predicti.

In reformatione eiusdem consilii et parlamento, facto partitio de sedendo ad levandum per dictum d. Ottolinum vicarium, obtentum fuit et placuit omnibus de parlamento predicto, nemine discrepante, quod detur potestas et baylia tam de iure quam de compositione et bona concordia predictis eligendis super predictis factis tangentibus dictum d. comitem Sabaudie, et quod detur auxilium et subsidium dictis dominis per subditos suos super dicta guerra tam de debito quam de gratia, et quod fidelitates fiant dicto d. duci vice et nomine dicti d. marchionis et fratrum et marchionatus et tamquam curatori et gubernatori dicti d. marchionis et fratrum et marchionatus quousque attigerit etatem annorum vigintiquinque pro quolibet, et per modum, sub formis, modis et conditionibus qui et que arrengati et consulti et arrengata et consulta fuerunt per consiliarios predictos.

Qui d. dux de presenti una cum nobilibus et consiliariis sibi astantibus elegit et deputavit ad predicta facta tangentia d. comitem Sabaudie, secundum formam consiliorum et reformationes predictorum, infrascriptos ibidem presentes, videlicet Nicolellum de Cavagnolio, Franceschinum de Gabiano, Loysium Turcum, Nicolellum de Tilio, Albertonum de Prato de Montecalvo, Antonium Berutum de Vignali, Iacobum de Valle de Tridino et d. Petrum de Miralda de Clavaxio.

Nomina vero nobilium et popularium marchionatus in dicto parlamento existentium, saltem magis notabilium personarum (nam ibi aderant de nobilibus et subditis dicti marchionatus maxima multitudo), inferius describuntur, videlicet

 

d. Ioannes Bastardus de Montisferrato

  d. Ottolinus de Ghiselbertis

 

 

  d. Stephanus de Cereseto

Nicolellus de Cavagnolio

Simon de Gabiano

Victor Gragnanus

Ludovicus Turchus

Georgius Turchus

Franceschinus de Gabiano

Antonius de Gabiano

Henrietus de Cereseto

Petrinus Turchus

Ludovicus de Paucuparti de Terricula

Mattheus Rubeus

Guillelmus Gorbella

Stephanus Rubeus

Georgius Scarampus de Camino

Presbiter Iohannes de Moncestino

Conradus de Cunico

Memellus Deates de Villa

Oddinus de Mirolio

Gaspardus de Brolio de Pomario

Albertonus de Prato

Martinus Musce

Marchonus de Valle

Iohanne Riccanus

Michael de Amato

Francisco de Azelo

Conradus de Costa

Petrus Cavalus

Antonius de Braida de Montilio

Franciscus de Coccastello de Montilio

Iohannes de Coccastello de Labriano

Bernardinus de Tilio

Nicollellus de Tilio

Anselminus de Tilio

Boggeri de Sala

Marcus de Cellis

Lanerius Canis de Cellis

Georgius de Ozane

Amandus Danze de Fraxinello

Andiconus Zabaudanus

Bartholomeus de Saliceto

Petrus de Castello de Ponzano

Antonius de Castello de Ponzano

Obertus Merlus de Casteletto

Antonius de Malvengo

Delphinus de Cuccaro

Bavolinus de Camagna

Johannes de Olivola

Antonius Gualinus de Conzano

Franceschinus de Riparia

Antonius Berrutus

Stephanus Coratius

Iorius de S. Ioanne (3)

Antonius de Scalma

Ruphinus Beltramus

Vercillus Pianus

Antonius Gribaudus

Antonius Coberellus

Ubertinus Capella

Silvester de Facio

Ambrosius de Portis

Antonius Famerius

Iohannes Bellonus

Iohannes Beccarius

Fasius de Villa et

d. Petrus de Mirande

Paganus de Paganis

Antonius Miraudus

Iacobus Dettirico

Antonius de Mirolio

Antonius Gattus

Iohannes Restus

Antonius de Monte

Iohannes Spalla

 

Et multi alii qui non sunt hic descripti. De quibus omnibus et singulis tam dictus d. dux et marchio quam dicti vicarii aliique multi, nobiles et populares, preceperunt fieri unum et plura publica instrumenta specialiter per me Boggeri cancellarium suprascriptum.

 

 

 

 

 

 


 


(1) Così deve correggersi il notis del Moribondo.

(2) MORIMONDO: consueverunt; BOLLATI corregge: consenserunt.

(3) MORIONDO: Forius.

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- Documento 49 -

 

In nomine Domini amen, millesimo CCCLXXXVIII indictione XI.

Liber talee imposite in generali parlamento congregato et celebrato in loco Montiscalvi de mandato illustris principis et d. d. 'I'heodori marchionis Mon­tisferrati, in presencia vassallorum, civium et burgensiurn ac popularium mar­chionatus et tocius terre prefacti domini nostri, die veneris IIII mensis septembris anno millesimo CCCLXXXVIII. Que talea solvi debet in bonis ianuinis auri sive valore, videlicet medietatem usque ad festum omnium sanctorum proxime venturum, et aliam medietatem usque ad medium mensem ianuarii proxime subsequentis, mihi Bartolameo de Bellaretrio de Montecalvo colectori et exactori dicte talee precepto prefacti domini nostri.

Marchio Montisferrati etc.

Fideles carissirni. In generali parlamento fidelium vassallorum civium et burgensium ac popularium nostrorum, die veneris IIII instantis mensis septem­bris in loco nostro Montiscalvi universaliter celebrato, obtentum fuit graciosse nemine discrepante quod tam pro accipiendo gentes armigeras quam non nullis causis occurentibua, concernentibus honorent nostrum et conservationem status nostri et nostri marchionatus, fiant nobis solutiones quantitatum pecunie infrascripte in terminis ynfrascriptis de gratia speciali. Ideo vobis omnibus et singulis infrascriptis districte precipiendo mandamus quatenus quantitates pe­cunie infrascriptas vobis et cuilibet vestrum impositas solvere debeatis in bonis ianuinis auri seu valore in loco predicto Montiscalvi dilecto nostro Bar­tolameo de Bellaretrio de Montecalvo, videlicet medietatern infra festum omnium sanctorum proxime venturum et aliarn medietatem usque ad medium mensern ianuarii proxime subsequentis, sub pena quarti pluris, a nobis super hoc nullo alio expectato mandato [imponenda], sic et taliter vos habendo quod dicte solutiones facte sint penitus et omnino integraliter in terminis supra­scriptis. Vos autem vassalli estote parati ut, quacumque hora vobis scribamus, veniatis ad nos sicut rnandabimus cum equis et arrnis. Daturn in Montecalvo die V septembris millesimo CCCLXXX octavo.

Nobis dilectis potestatibus, consulibus et rectoribus ac comunitatibus locorum infrascriptorum

 

Tridini

Trium cerrorum

Palazolii

Fontaneti

Liburni

Blanzate

Clavaxii

Vulpiani

Virolengi

Caluxii

Brandicii

Castegloni

Cordue

Osterii

Bozollini, habuit gratiam de me dietate que est fl. XIII et dim.

S. Raphaelis

Castigneti

S. Sebastiani

Lariani

Placii

Montisacuti

Cavagnolii

Brusaschi

Marchorengi

Albugnani

Berzani

Poglani

Pini

Mondonici (1)

Castri veteris

Montiscal vi

Caliani

Grane

Castegnollarum

Viarixii

Fibinarum

Cucharií

Lu

S. Salvatoris

Ca steleti Scazossi

Lazaroni

Baldischii

Mirabelli

Gerollarum

Castri Grane

Pomarii

Burgi S. Martini

Occimiani

Conzani

Camagne

Vignalis

Altaville

Casurcii

Grazani

Cerexeti

Sale                   

Tillii                   

Olivolle              

Fraxinelli (2)                

Laygnani            

Teruculle            

S. Georgii          

Castrymillie        

Ruxignani           

Cellarum            

Ozani                 

Triville               

Torzelli et

Cuniollii (3)        

Pontisturie                   

Serelonge          

Ponzani              

Casteleti            

Odalengi primi   

Montisbelli         

Solongelli           

Camini               

Castri S. Petri     l

Brusascheti        

Rochee domnarum (4)

Montecestini      

Gabiani              

Rosingi              

Malvengi et        

Cerreti               

Odalengi magni  

Ville cum cataneatu      

Munisengi          

Montilii              

Cunigii               

Corchavagni      

Castri Zeberii     

Ringi.                 

Scandulucie       

Tongi                 

Cortixellarum               

Bruni                 

Montisbarucii     

Aliycis et            

Castrirocherii     

Ricaudoni          

Septebrii            

Ripalte               

Castrínovi          

Terre et vassalatus Ysnardi Malespine                        

Aquis                 

Meladii              

Marenzane         

Nicie                 

Montoboni

Rochete Pellaphee

Sexami

Bubbiì

Curtismilie

S. Stephani

Terre et vassalatus marchionis de Buscha

Albe

S. Damiani

Montisvicii                                         

Piperagni                                            

Brusaporcelli                                      

Bennarum                                           

Margarite                                           

Ville S. Secundi                                                                     

lnsulla, flor. XXX, habuerunt gratiam de fl. X                                 ..

 

 

'Tridini                                                                                                                                                      floreni

Triumcerrorum                                                                                                          

Palazolii                                                                                                                    

Fontaneti                                                                                                                  

Liburni                                                                                                                      

Blanzate                                                                                                                                                     Clavaxii   

Vulpiani                                                                                                                                 Virolengi                                                                                                                            Caluxii                                                                                                                                                        Brandicii

Gastegloni                                                                                                                  

Cordue                                                                                                                                

Osterii                                                                                                                        

Bozolini                                                                                                                           

S. Raphaelis                                                                                                              

Castigneti                                                       .                                                               

S. Sebastiani                                    .                                                                        

Labriani                                                                                                                    

Placii                                                                                                                        

Montisacuti                                                                                                                

Cavagnolii                                                                                                                 

Brusaschii                                                                                                                 

Marchorengi                                                                                                             

Albugnani                                                                                                                  

Berzani                                                                                                                     

Poglani                                                                                                                       

Pini                                                                                                                              

Mondonici (1)                                                                                                                       

Castriveteris                                                                                                                       

Montiscalvi                                                                                                               

Caliani                                                                                                                      

Grane                                                                                                                                

Castegnolarum                                                                                                             

Viarixii                                                                                                                              

Fibinarum                                                                                                              

Cucharii                                                                                                                   

Lu                                                                                                                            

S.Salvatoris                                                                                                              

Casteleti Scazossi                                                                                                 

Lazaroni                                                                                                                     

Baldischii                                                                                                                 

Mirabelli                                                                                                                      

Gerollarum                        .                                                                                       

Castrigrane                                                                                                                                              Pomarii                                                                                                                                                                   

Burgi S. Martini                                                                                                        

Ocamlani                                                                                                                  

Conzani                                                                                                                    

Canlagne                                                                                                                      

Vignalis                                                                                                                     

Altaville                                                                                                                    

Casurcii                                                                                                                         

Grazani                                                                                                                           

Cerexeti                                                                                                                    

Sale                                                                                                                          

Tillii                                                                                                                          

Olivolle                                                                                                                     

Fraxinelli                                                                                                                         

Laygnani                                                                                                                   

Terruculle                                                                                                                 

S. Georgii                                                                                                                 

Castrymillie                                                                                                                                             -Ruxignani   

Cellarum                                                                                                                  

Ozani                                                                                                                

Triville                                                                                                                      

Torzelli et Cuniollii (6)                                                                                                                            

Pontisturie                                                                                                       

Serelonge                                                                                                                      

Ponzani                                                                                                                          

Casteleti                                                                                                                 

Odalengi parvi                                                                                                                

Montisbelli 

Soiongelli                                                                                                           

Camini                                                                                                           

Castri S. Petri                                                                                                                           

Brusascheti                                                                                                                         

Roche domnarunt (7)                                                                                                           

Montecestini                                                                                                               

Gabiani (8)                                                                                                

Rosingi                                                                                                               

Malvengi et Cerreti                                                                                                                

Odalengi magni                                                                                                                     

Ville cum cataneatu                                                                                                   

Munisengi                                                                                                                   

Montilii                                                                                                  

Cunigii                                                                                                                    

Corchavagni                                                                                                                            

Castri Zeberii                                                                                                                         

Ringi                                                                                                                

Scandulucie                                                                                                        

Tongi                                                                                                                 

Cortixellarum  

Brunì    

Montisbacucii

Alicys et Castrirocherii

Ricaudoni 

Septebrii 

Ripalte 

Salvanum de Zuchiis                                                                                                           

Castri novi                                                                                                                   

Roche Vallurbarum                                                                                                          

Teerre et vassallatus Ysnardii Malespine

Aquis

Meladii 

Marenzane

Nicie   

Montaboni 

Rochete Pellaphee  

Sexami                                                                                                                                

Bubbii                                                                                                                      

Cutismilie                                                                                                                

S. Stephani                                                                                                              

Terre et vassalatus marchionis de Buscha                                                                  

Albe                                                                                                                         

S. Damiani                                                                                                                

Montisvicii                                                                                                                

Piperagni                                                                                                                  

Brusaporcelli                                                                                                     

Bennarum                                                                                                              

Margaritae                                                                                                                

Boves                                                                                                                       

Ville S. Secundi                                                                                                        

Insulla                                                                       

 

 

Mondonei

(2)   A: Fraxini

(3)   A: Cumollii

(4)   A: denariorum

(5)   A: Mondonei

(6)   A: Cumollii

(7)   A: denariorum

(8)   A: Gambiani

Item recepi a marchono de lavalle de lu solutione nomine dicti loci lu pro parte solutionis talee primi termini

florenos LXXXV

 

 

die XIII novembris

die XXIII novembris

item recepi a ferando filio dicti marchoni solutione nomine dicti loci pro una alia parte talee primi termini

florinos LXXXXV

 

die XXVII novembris

item recepi a dicto ferando de lu solutione nomine dicti loci pro parte solutionis talee primi termini

florinos XX

 

die VIII decembris

item recepi ab henricacio malpaxo ex dominis monitilii solutione nomine loci lu pro parte talee primi termini

florinos XX

 

die XXI ianuarii MCCCLXXXVIIII

item recepi a carando ferario de lu in solutione nomine dicti loci pro resta complemento solutionis talee primi termini

florinos V

 

summa florinorum CCXXV

restat florini CCXXV                                               

DLXXXVI

LXX   

LXX   

CLIII  

CLXXX

CXLIIII 

DXL

CCLXXXVIII

CLXXXXVIII

CLXXXXVIII         

XXII 

CVIII 

-

-

XXVII     

CVIII  

LXXXXVI

LXXXX

XLVI

XLVI

LXXII

LXXXIIII

LXXII

XXVI

LXIIII

XXXI

XIIII

XXII

XXIIII

XXVII

DCCXX  

CCCXLII   

LXXXX    

CCXVI       

CCXVI  

C

XII

CCCCL

CCCCVI

LXXII 

XIIII

X

XXXVI  

XVIII    

XII      

XLVI

CVIII            

CLX   

CVIII  

CLXXX

DXL       

LXV  

CCXXXV 

CLXXVIII

CL      

XXX   

CLXXX 

XXVII   

CXVIII 

XVIII          

LXXII

LXXV

-

CCLXXXIIII  

LXIIII

CCCXXXIII  

LXV

XXXII 

CCXXVI

CXXXVI

LXXII

CXXVI

XXXII

CCLXXXXVIII

LXXXII  

LXXXII 

L   

XVIII

X  

XXVII 

CC 

XVIII  

XXVIIII          

LXXXII 

CLXXXX      

CLXXII  

CLXXII  

CXXXVI

XLVI  

XIII

XXII

LXV

CCCXLII

XLIII

LXVIII 

DLVII  

CXXXIIII  

CXVIII

CLXXX

XLVI  

-

XVIII

XXVI

CCCLX

CCLXXVIII

CXVIII

VI

DLVII

XLVI

XLVI

XXVI

XLVI

LXIIII

LXXXX

CLXXX

CC

CCLXX

DCCCC

CXX

XII

XXX

XII

LX

XXX   

XXX 

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- Documento 50 -

 

 Conventio inter homines Mirabilli, et Lu.

Anno nativitatis Domini Millesimo CCCLXXXX Inditione XIII die quinto mensis Septembris Actum in receto Lù videlicet in domo Marchionis de Valle, contrata Sancti Petri Presentibus Facino Mariscoto de Mirabillo, Domino Presbitero Iacobo Aresca de Camanea, et Pagano Ferrario de Lù testibus ad hoc vocatis specialiter, et rogatis. In quorum  presentia, et mei notarii infrascripti constituti Antonius Bobba, et Iacobus de Valle, ambo de loco Lù sindici, et procuratores Universitatis, et hominum Lù predicti de quorum sindicatu apparet instrumento publico scripto de Anno presenti predicto die ultimo mensis Madii proximi preteriti manu mei Gullielmi de Platea notarii publici parte una, et Joannes Catassius, ac Iacobus Rasillus ambo de loco Mirabilli, ac sindici, et procuratores Universitatis et hominum loci predicti Mirabilli, de quorum sindicatu apparet instrumento publico scripto de Anno presenti predicto die XXV mensis Iulii proximi preteriti manu Fazoni Vulpis de Mirabillo notarii publici parte alia. Ipsi Sindici et Procuratores vice et nomine dictarum Universitatum Lù, et Mirabilli, ac vice et nomine hominum, et singularium personarum, Universitatum predictarum locorum predictorum de consilio nobilis et sapientis illustris Domini Stephani de Cereseto Vicarii Illustris Principis, et Domini Domini Theodori  Marchionis Montisferrati ibidem presentis et in presenti consulentis dixerunt, protestati fuerunt quod consuetudo antiqua, et diutius observata fuit et est inter ipsas Universitates  ac homines, et singulares personas ipsarum Universitatum, et cuiuslibet earum, quod quelibet persona de Lu, et aliunde undecumque sit que habitet, stet, et lar, et focum teneat in loco Lù predicto, et que habeat, teneat et possideat in loco, posse, et confinibus Mirabilli domos, possessiones, et sedimina seu aliquod predictorum, pro talibus domibus, sediminibus, et possessionibus non teneatur contribuere cum hominibus, et Universitate Mirabilli in aliquibus oneribus, que quovis modo, quavis ratione, vel causa imponuntur Communi, et hominibus Mirabilli, pro possessionibus, domibus, et sediminibus que, et quas ipsi homines, et Commune ipsius loci Mirabilli, et singulares persone loci predicti Mirabilli tenent, et possident in loco, posse, et confinibus dicti loci Mirabilli, et versa vice consuetudo est, quod quelibet persona de loco Mirabilli, et aliunde undecumque sit que habitet, stet, et lar, et focum teneat in loco Mirabilli predicto et que habeat, teneat, et possideat in loco, posse, et confinibus Lù, domos possessiones, et sedimina, seu aliquod predictorum, pro talibus domibus, possessionibus et sediminibus, non tenetur contribuere cum Universitate, et hominibus Lù in aliquibus oneribus que quovis modo quavis ratione vel causa impununtur Communi et hominibus Lù pro possessionibus, domibus, et sediminibus que, et quas ipsi homines, et Commune ipsius loci Lù, et singulares persone loci predicti Lù tenent et possident in loco posse, et Confinibus dicti loci Lù. Unde volentes dicti Sindici dictis sindicariis nominibus perpetuo dictam consuetudinem observari debere, et pro lege habere, inter dictas Universitates locorum predictorum Lù, et Mirabilli, et inter homines, et singulares personas dictarum Universitatum et cuiuslibet earum, pro quibuscumque acquisitis, et que in posterum quovis titulo, quavis ratione, vel causa acquirentur per homines Lù, et quoscumque habitantes, et lar, et focum tenentes in ipso loco Lù, etiam in loco posse et confinibus Mirabilli, ex converso  per homines Mirabilli, et quoscumque habitantes, et lar, et focum tenentes in ipso loco Mirabilli, in loco, posse et Confinibus Lù sibi ad invicem, et vicissim nominibus ipsarum Universitatum et hominum, ac singularium personarum Universitatum predictarum, et propriis nominibus sindicorum predictorum, et cuiuslibet ipsorum promisserunt ipsam Consuetudinem observare, et contra illam non venire, quovis modo, pro presentibus, neque venire contra pro preteritis, nec etiam venire contra pro futuris, sed tam in presentibus, et preteritis, quam in futuris habeat perpetuum locum consuetudo predicta. Item voluerunt et promisserunt de novo, ac etiam Consuetudines superscriptas perpetuo confirmantes, quod si aliqua persona stans dumtaxat, et habitans sive lar ponens, et focum tenens in ipso loco Mirabilli, vendiderit legaverit, seu alienaverit quovis modo de aliquibus domibus, sediminibus et possessionibus que sint tunc tempore registrate in loco Mirabilli  alicui persone non stanti, nec habitanti, nec lar ponenti, nec que sit de ipso loco Mirabilli, de ipsis possessionibus, domibus, et sediminibus teneatur contribuere cum hominibus et Commune, et Universitate Mirabilli, et versa vice, si aliqua persona stans dumtaxat, et habitans, sive lar ponens, que sit de Lù vel aliunde in ipso loco habitans, et lar ponens, et focum tenens in ipso loco Lù vendiderit, legaverit, seu alienaverit quovis modo de aliquibus domibus, sediminibus, et possessionibus que sint tunc tempore registrate in ipso loco Lù, alicui persone non stanti, nec habitanti, nec lar ponenti, nec que sit de ipso loco Lù, de ipsis possessionibus, domibus, ac sediminibus teneatur contribuere cum hominibus Commune et Universitate Lù, et si per aliquot ipsarum universitatum, seu aliquas ex Universitatibus predictis in aliquo fuerit  ventum contra consuetudinem  predictam adcurrent ipsi Sindici dictis nominibus, et ordinaverunt per pactum expressum solemni stipulatum vallatum inter eos  ad invicem, et vicissim quod talis contraveniens teneatur non contravenienti ad restitutionem omnium, et singulorum damnorum, expensarum, et interesse litis, et extra de quibus damnis, expensis, et interesse credatur, et stetur verbo non contravenientis iuramenta affirmata, et pro pactis omnibus et singulis suprascriptis firmiter attendendis et observandis per partes predictas dictis nominibus ipse partes nominibus antedictis de Consilio Domini Stephani predicti obligaverunt solemni stipulatione interposita sibi ad invicem, et vicissim omnia ipsarum Comunitatum, et Universitatum et cuiuslibet earum,  et hominum, et singularium personarum dictarum Universitatum et cuiuslibet earum, et Sindicorum predictorum, et cuiuslibet eorum bona tam que presentialiter habent quam que in futuris acquirent, Presentes ipse partes dictis nominibus omnibus et singulis exceptionibus, decretis, decretalibus, statutis, et consuetudinibus quibuscumque et legitimis consiliis, ex quibus quovis modo possent per ipsas partes Universitates, seu aliam ex eis, seu per ipsarum Sindicos venire contra predicta suprascripta, et ut perpetuo de predictis appareat  preceperunt ipse partes, et quelibet ipsarum de pactis istis publica instrumenta eiusdem tenoris per me Notarium infrascriptum quominus quelibet ipsarum Universitatum habeat suum ad dictamen ipsius Domini Stephani et etiam cuiuslibet alterius sapientis si fuerit opportunum.

Ego Gullielmus de Platea publicus Imperiali auctoritate notarius hanc cartam mihi iussam fieri scripsi et tradidi.

Copia ista extracta fuit per me publicum notarium Communitatis Mirabilli. In quorum

...

                                                           Petrus Paulus Rasillus (S. T.)

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